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Casatese-NibionnOggiono Serie D: Barzotti, buona la seconda, Tricarico perde ma resta primo

Casatese-Nibionnoggiono Serie D

Ha i colori bianco, rosso e blu il derby lecchese tra Casatese e NibionnOggiono. Gli ospiti cancellano l’ultima prestazione opaca contro l’ultima in classifica, sfoderando contro la prima della classe una prova convincente e soprattutto vincente. Non è servita ai ragazzi di Tricarico la parata di Ferrara sul rigore di Barzotti all’ultimo minuto del primo tempo. Per una volta un penalty sbagliato ha fatto male alla squadra che lo ha parato e non ha demoralizzato quella che lo ha mancato perché nella seconda frazione gli ospiti sono partiti a razzo, hanno colpito e da lì non si sono più voltati, portando a casa una vittoria dal peso specifico pazzesco che li rilancia non solo nel discorso playoff ma, complice il pareggio del Seregno, anche in chiave campionato.

Compattezza. La Casatese capisce subito che il NibionnOggiono pallido dell’ultimo turno contro il Caravaggio non si riproporrà anche nel derby. La squadra di Commisso approccia decisamente meglio al match: più frizzante, più rapida degli avversari. Citterio è il protagonista principale della partenza lanciata dei suoi: al terzo minuto una sua sgroppata crea sconquasso nella retroguardia di casa e un minuto dopo è lo stesso Citterio a provare il tiro a rete da ottima posizione. Casatese avvisata ma non “mezza salvata” come dice il proverbio perché se è vero che al 20’ Pontiggia, imbeccato da Pennati, non è lesto a calciare in porta da ottima posizione, la seconda parte del primo tempo vede giocare meglio gli ospiti, quadrati, veloci e compatti, con un centrocampo che si aiuta e che vede nel trequartista Barzotti il vertice principale delle tante triangolazioni che mandano in apprensione i casatesi. Il numero 10 ospite non solo crea ma anche conclude, per due volte, imbeccato dall’ottimo Fognini, ma prima il tiro è impreciso e dopo è Ferrara a compiere una gran parata al 42’. Il duello tra il numero 1 della Casatese e il 10 del NibionnOggiono però va avanti e vedrà il suo apice nell’ultima azione del primo tempo. Citterio serve infatti una palla prelibata al velocissimo Tremolada che viene steso da Ferrara: calcio di rigore. Dagli undici metri Barzotti incrocia il tiro ma l’estremo difensore biancorosso intuisce e devia alla propria destra.

Stessa musica. Tutto potrebbe lasciar pensare a una Casatese rinvigorita dunque, con le idee più chiare ma invece gli ospiti rientrano in campo lucidi e costanti come nei primi quarantacinque minuti e alla prima azione offensiva, gonfiano la rete. Lo slalom di Jamal crea uno spazio a Tremolada il quale dalla destra imbecca benissimo Barzotti che, puntuale e freddo, si fa perdonare l’errore dal dischetto, mettendo in rete a porta sguarnita. Il gol cambia il parziale ma non muta di molto il volto al match perché la capolista attaccherà, certamente di più, ma non riuscirà mai, come nel primo tempo del resto, a creare un vero nitido pericolo dalle parti di Guarino. Isella ci prova ma è controllato a dovere e intorno a lui c’è poco. Non servono i cinque cambi effettuati da Tricarico a girare l’inerzia del match, la Casatese spinge ma le linee del NibionnOggiono sono ben salde. Gli ospiti avrebbero anzi le possibilità per segnare lo 0-2: al 20’ dopo una travolgente azione di Tremolada che salta avversari a raffica senza però concludere e soprattutto al 37’ dove Calmi a tu per tu con Ferrara viene, per un soffio, ottimamente anticipato dal portiere. Per i biancorossi ci sono spizzate di testa, palle sporche e qualche mischia, non molto di più. A recupero inoltrato, direttamente dalla rimessa laterale di Perego, Pontiggia dal limite avrebbe la chance per colpire ma il suo tiro va a lato. Finisce dunque 0-1. A far festa al triplice fischio e negli spogliatoio sono i ragazzi di Commisso che dopo aver espugnato Seregno qualche mese fa si ripetono anche a Casatenovo, sognando di lottare fino alla fine per la promozione. Per la Casatese, derby amaro ma non amarissimo. La sconfitta è stata di misura e il Seregno non ne ha approfittato. Un capitolo importante dunque si è scritto, ma il finale è ancora tutto da leggere.

[caption id="attachment_269039" align="aligncenter" width="900"] Barzotti, autore del gol vittoria, in un duello con Crea (FOTO CASTAGNA)[/caption]

IL TABELLINO

CASATESE-NIBIONNOGGIONO 0-1 RETE: 5' st Barzotti. CASATESE (4-3-1-2): Ferrara 7.5, Sordillo 6 (38' st D'Amuri 6.5), Frigerio F. 6.5 (15' st Mandelli 7), Baldan 5 (32' st Sassella 6.5), Perego 6.5, Bello 6.5, Morlandi 6 (15' st Frigerio A. 6.5), Pennati 5.5, Crea 6 (15' st Gaeta 6), Isella 6.5, Pontiggia 5.5. A disp. Pirola, Morganti, Zangrillo, Lamperti. All. Tricarico 6.5. NIBIONNOGGIONO (3-4-1-2): Guarino 6.5, Premoli 6.5, Tocci 7 (30' st Donadio 6.5), Romano 6 (27' st Arrigoni 6.5), Boni 6.5, Antonini 7, Jamal 7, Fognini 7.5, Tremolada 7 (42' st Fumagalli sv), Barzotti 7 (22' st Calmi 7), Citterio 6.5. A disp. Attianese, Ballabio, Losa, Iori, Lapadula. All. Commisso 7. ARBITRO: Di Francesco di Ostia Lido  6. ASSISTENTI: El Filali di Alessandria e Piccichè di Trapani. AMMONITI: Baldan (C), Perego (C), Pennati (C), Citterio (N), Antonini (N), Ferrara (C).

LE PAGELLE

CASATESE Ferrara 7.5 Non solo il rigore parato, che sarebbe già abbastanza, ma anche due interventi di grande reattività. Il migliore dei suoi e questo dice già molto sul derby perso. Sordillo 6 Si propone qualche volta in attacco, vacilla a volte in difesa. 38’ st D’Amuri 6.5 Dieci minuti finali dove si fa vedere e prova a creare. Impatto positivo. Frigerio F. 6.5 Sempre sul pezzo, sempre propositivo. Anche in una gara non facile per i suoi rimane una certezza. 15’ st Mandelli 7 Porta brio e vivacità. Coraggioso nel prendersi carico di diverse giocate. Baldan 5 Troppo impreciso nella zona nevralgica del gioco e contro un avversario del genere finisce per faticare, sbagliando qualche palla di troppo. 32’ st Sassella 6.5 Ha l’esperienza necessaria per non tremare ed impattare discretamente bene sulla gara. Perego 6.5 Sbaglia poco, come al suo solito, anche contro attaccanti importanti che peraltro, da ex, conosce in parte molto bene. Bello 6.5 Sicuro negli interventi difensivi, bada al sodo e fa bene. Discreto in impostazione. Morlandi 6 E’ molto mobile, non si ferma mai ma “capita” nella zona più colpita dalle triangolazioni ficcanti del NibionnOggiono. Non affonda, certo, ma non si impone nemmeno. 15’ st Frigerio A. 6.5 Forse la partita richiederebbe più spinta offensiva ma lui ha certamente il merito di non risparmiarsi a prescindere, sebbene lo faccia di più in copertura che in proposizione. Pennati 5.5 L’ammonizione lampo che riceve è un monito per la partita di sofferenza a centrocampo che dovrà condurre. Non riesce a cambiare marcia. Crea 6  Si guadagna un paio di falli, prova qualche sponda e nel complesso lotta bene. Prova comunque sufficiente dunque, sebbene manchi un po’ di qualità. 15’ st Gaeta 6 Si fa notare subito per l’esperienza e la scaltrezza. Forse sarebbero doti più congeniali in situazioni di vantaggio però non si può dire che abbia avuto un impatto negativo. Isella 6.5 Controllato benissimo, servito pochissimo, ha qualche lampo ma si limita a quello. Pontiggia 5.5 Più che sufficiente per l’impegno, per la corsa, per la presenza ma due o tre volte sarebbe servita la precisione nei tiri e la giocata in attacco, e lì è mancato. All. Tricarico 6.5 La Casatese che propone ha qualche guizzo e non si scompone mai anche nelle difficoltà, ma pecca un po’ nella qualità delle giocate offensive. [caption id="attachment_269038" align="aligncenter" width="900"] Pontiggia marcato stretto da Premoli (FOTO CASTAGNA)[/caption] NIBIONNOGGIONO Guarino 6.5 Dà veramente sicurezza a tutto il reparto e non è una frase fatta. Premoli 6.5 Copre benissimo la sua zona, chiudendo tutti i varchi possibili con buon senso della posizione. Tocci 7 Corre e scorre parecchio sulla corsia di sinistra. Dinamico e rampante. 30’ st Donadio 6.5 Nonostante ci si poteva aspettare un’entrata in campo più conservativa, ha il coraggio di proporsi un paio di volte e lo fa bene. Romano 6 Tiene gli equilibri, prende pochi rischi. Senza infamia e senza lode ma per i suoi può andare bene così. 27’ st Arrigoni 6.5 Tratta bene il pallone, senza paura, non risparmiandosi mai. Boni 6.5 Attento per tutto l’arco del match, bravo nel non lasciare mai scoperta la sua zona di centro-sinistra. Giudizioso. Antonini 7 A parte un dribbling secco subito da Isella la sua prova è pressoché perfetta. Preciso, puntuale, come gli capita da parecchio tempo. Jamal 7 Rientrato tra gli undici titolari, sforna una gran partita fatta di spunti veloci e chiusure intelligenti. Fognini 7.5 Fa tutto quello che un ottimo centrocampista centrale dovrebbe fare: chiudere, proporre, correre e lottare. Manca la ciliegina sulla torta del gol o della giocata super ma prestazione maiuscola. Tremolada 7 Procura un altro rigore, dopo quello di settimana scorsa. La sua rapidità e i suoi spunti di livello non sono più una novità ma per le difese avversarie rimangono sempre argomenti difficili da arginare. (42’ st Fumagalli sv). Barzotti 7 Era lui quello un po’ opaco e impreciso di sette giorni prima? Forse, perché rigore sbagliato a parte, fa una partita bellissima dove serve, conclude, pressa e segna. Trequartista super. 22’ st Calmi 7 Ancora una volta entra dalla panchina e ancora una volta lo fa bene, portando linfa e brio al reparto avanzato. Citterio 6.5 La sua partenza è esplosiva, poi rallenta, confermandosi però bene con buone giocate e qualche acuto. All. Commisso 7 I suoi non colpiscono solo per la velocità e l’aggressività ma più per la qualità e la concentrazione mostrate in tutte le zone del campo. ARBITRO Di Francesco di Ostia Lido 6 Tante volte lascia correre troppo ma in un paio di volte non concede vantaggio quando potrebbe.

LE INTERVISTE

CASATESE Non fa piacere a nessuna squadra in nessuna categoria perdere un derby, a maggior ragione se importante per le sorti del campionato ma il tecnico Danilo Tricarico, come sempre accade, mostra tanta serenità, non fa drammi e sottolinea giustamente che la sua squadra è ancora prima in classifica. La prestazione della sua Casatese però non è propriamente stata quella che lui si sarebbe aspettato, specie nelle prime battute di gara: «Abbiamo sofferto all’inizio, abbiamo iniziato meno bene la gara e soprattutto non siamo stati capaci di costruire una vera palla gol manovrata». Pecche non da poco in un contesto però, dove la squadra non ha nemmeno sofferto eccessivamente la manovra ospite: «Loro sono stati più frizzanti nella prima parte del primo tempo ma poi c’è stato equilibrio, anzi, abbiamo creato più di un presupposto per poter battere a rete». E’ mancata però sicuramente la qualità, Isella è sembrato veramente troppo solo. L’assenza del suo “ispiratore” Roberto Candido è una spiegazione possibile? Probabilmente sì ma il tecnico biancorosso non si rifugia dietro le assenze: «Mancava Candido che certamente è importante in attacco e mancava anche Gambazza ma abbiamo una rosa di qualità pertanto non è un alibi quella delle defezioni». Una volta viste le difficoltà di manovra e visto il punteggio sfavorevole era a ogni modo lecito aspettarsi dalla prima della classe un assalto finale più ardito, più combattivo, ma Tricarico sfugge a questa aspettativa, riconoscendo invece i meriti tattici del NibionnOggiono che non hanno permesso ai suoi di essere pericolosi in zona gol: «Tante volte è un luogo comune quello della cattiveria agonistica, semplicemente loro erano messi molto bene dietro e abbiamo fatto parecchia fatica a proporci». Nessun dramma dunque, nonostante la consapevolezza di un match perso rilevante. La Casatese è ancora prima, scollinando anzi in testa, sottolinea l’allenatore, dopo un inizio di girone di ritorno che la vedeva impegnata in un calendario assai ostico. Il prossimo turno però sarà comunque impegnativo, a Lodi contro il Fanfulla, ed è già lì che Tricarico e i suoi sono proiettati per archiviare in fretta il derby perso.

NIBIONNOGGIONO Difficile descrivere a parole l’euforia, i sorrisi, la soddisfazione di tutto lo staff del NibionnOggiono dopo il derby vinto. In un colpo solo, con un gol solo, cancellata la brutta prova del turno precedente col Caravaggio dove la squadra era apparsa svuotata e imballata. L’undici messo in campo da Commisso a Rogoredo è apparso invece da subito, come riconosciuto dal collega Tricarico appunto, incisivo, reattivo e pimpante. «Ho chiesto in settimana ai ragazzi coraggio perché i mezzi che hanno sono notevoli e sono stato premiato». Qual è allora la vera versione e quali sono, ora le aspettative di un gruppo, che, parola del tecnico, ha sempre puntato in primis alla salvezza? «Stiamo cauti, pensiamo una gara alla volta e se tra quattro o cinque partite saremo lì, allora potremmo pensare ai playoff, che già sarebbero un eccellente risultato». La qualità nelle giocate offensive ha decisamente ben impressionato e una squadra che talvolta sembra Tremolada – dipendente, nel derby certamente non lo è stata. In particolare la prova più convincente probabilmente è stata quella di Barzotti che ha saputo prima e dopo il rigore sbagliato regalare lampi e sostanza di grande calcio: «Matteo ha giocato molto bene ed era anche in condizioni fisiche molto buone, differentemente da settimana scorsa dove aveva pochi allenamenti alle spalle». Le lodi più grandi di solito vanno agli attaccanti ma la chiusura è, meritatamente, dedicata al reparto difensivo, apparso veramente sincronizzato ed efficace: «Abbiamo cambiato modulo rispetto al 4-2-3-1 di settimana scorsa, proponendo, anche per il campo piccolo una difesa a 3 che si è dimostrata da applausi». Solo notizie positive dunque da questa partita per il NibionnOggiono che, dopo aver battuto in trasferta il Seregno, espugna un altro campo importante. Il borsino della squadra di Commisso pertanto schizza improvvisamente all’insù. Un paio di conferme nelle prossime gare potrebbero definitivamente portare la squadra a essere considerata tra le possibili candidate alla promozione.

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