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Ponte San Pietro-Brusaporto Serie D: partita quasi perfetta per Curioni, gli episodi condannano Carobbio alla sesta sconfitta di fila

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Vittoria pesantissima per i blues di Curioni che condannano il Brusaporto di Carobbio alla sesta sconfitta di fila. 3-1 recita il risultato finale al termine di una gara incredibile nel secondo tempo, con ben tre calci di rigore assegnati dal direttore di gara Verrrocchi di Sulmona. Grazie a questi tre punti, il Ponte San Pietro legittima l'undicesimo risultato utile nelle ultime dodici gare. Una sconfitta che invece impone una seria riflessione per Carobbio che, dopo il tour de force delle ultime due settimane, può fare quadrato intorno ai suoi e ripartire con uno smalto migliore in vista del rush finale. Concretezza. È la maggiore qualità espressa dagli uomini di Curioni nel primo tempo. I blues lasciano l'inerzia del gioco agli ospiti, che partono subito molto convinti. Seck gioca largo e Kritta sembra soffrire la marcatura, la qualità tecnica di Galelli e Consonni creano superiorità in mezzo alla trequarti ma manca il guizzo finale. È al 14' che i gialloblù si rendono più pericolosi, grazie al cross perfetto del regista ospite Alvitrez su cui va sicuro ad impattare l'attaccante Grandi: il suo colpo di testa lambisce il palo esterno, spegnendo quindi i sogni di gloria. Il Ponte San Pietro, dal canto suo, confeziona una partita ordinata e pronta alla ripartenza grazie al sacrificio di Ibe e Ferreira Pinto. È proprio sulla fascia del capitano che scaturisce il gol del vantaggio locale: al 33' incursione premiata da parte di Ruggeri che va sul fondo consegnando la sfera in area per il ben posizionato Capelli. La difesa avversaria vede attraversare il pallone e per l'esterno è un gioco da ragazzi depositare in rete per il più facile dei tap-in. La reazione degli uomini di Carobbio è affidata alle conclusioni velletarie di Alvitrez e Seck, rispettivamente al 38' e al 39', senza sortire l'effetto sperato. Rigori e polemiche. La ripresa non cambia l'inerzia di gioco. Sono sempre gli ospiti a tenere il pallino del gioco, con i padroni di casa abili nel ripartire in contropiede. Al 49' episodio chiave: un presunto tocco di braccio in area blues viene contestato dai gialloblù ma per l'arbitro è tutto regolare. Sarà il preludio verso una mezz'ora incandescente. La gara acquisisce maggiore agonismo, il Brusaporto cerca soluzioni per sorprendere Pagno ma è di nuovo il Ponte San Pietro ad andare in gol grazie a Capelli, abile al 61' a sfruttare uno svarione difensivo del capitano Ondei e conquistare il calcio di rigore dopo atterramento in area. Per gli avversari il rigore fischiato sembra la beffa per il mancato penalty di qualche minuto prima, ma fatto sta che Ferreira Pinto va dal dischetto e segna il raddoppio. Gli animi si surriscaldano, ogni interruzione di gioco acuisce le polemiche: la possibile manovra del Brusaporto, alla ricerca disperata di accorciare le distanze, perde di lucidità e ne trova gioco il Ponte San Pietro di Curioni, che è in palla. Dopo una serie di azioni corali confezionate dal basso ma senza esito, al 83' ecco il tris: è il subentrante Moraschi a siglare il tris tramite calcio di rigore. La massima punizione è fotocopia del primo rigore assegnato: palla in area di rigore, Ondei anticipato dal giovane attaccante che cade dopo un tocco sotto al piede destro. Per il direttore di gara non ci sono dubbi. Il 3-0 non spegne il Brusaporto che abbozza una reazione e trova nell'esterno Sokhna la giusta sortita. Al 88' incursione del numero venti, tiro murato da Pagno ma sulla ribattuta è Kritta a fare fallo. Il calcio di rigore del regista Alvitrez verrà intercettato dall'estremo difensore locale ma sarà lo stesso numero quattro a depositare con la punta, dopo la corta respinta, il gol della bandiera. [caption id="attachment_269789" align="alignnone" width="900"] L'esterno offensivo del Ponte San Pietro, autore del primo gol e abile a procurarsi il primo rigore[/caption]

IL TABELLINO

Ponte San Pietro-Brusaporto 3-1 RETI (3-0, 3-1): 33' Capelli (P), 16' st rig. Ferreira Pinto (P), 38' st rig. Moraschi (P), 43' st Alvitrez (B). PONTE SAN PIETRO (4-5-1): Pagno 6.5, Salvi 6, Kritta 6, Mandelli 6, Costa 6.5, Alborghetti 6, Ruggeri 7, Sonzogni 6 (40' Rota 6.5), Ibe 6 (27' st Moraschi 6.5), Ferreira Pinto 7, Capelli 7 (40' st Bonassi sv). A disp. Nozza Bielli, Zenoni, Brignoli, Zambelli, Mara, Manzoni. All. Curioni 7. BRUSAPORTO (4-3-3): Gavazzeni 6 (1' st Asnaghi 5.5), Beduschi 5.5 (15' st Sokhna 6.5), Menni 6 (15' st Iovine 6), Alvitrez 7, Suardi 6, Ondei 5, Valsecchi 6, Seck 6.5, Grandi 6 (30' st Draghetti 6), Galelli 6, Consonni 6.5 (24' st Vertua 6). A disp. Esposito, Allegrini, Maspero, Rondi. All. Carobbio 6. ARBITRO: Verrocchi di Sulmona  6.5. ASSISTENTI: Pasquini di Genova e Spagnolo di Leccce. AMMONITI: Kritta (P), Alborghetti (P), Sonzogni (P), Beduschi (B), Ondei (B).

LE PAGELLE

PONTE SAN PIETRO Pagno 6.5 Non compie grossi interventi durante la partita ma viene chiamato in causa nei minuti finali in occasione del penalty di Alvitrez. Intercetta e spazza corto la sfera, indirizzata nell'angolino basso ma non può nulla sulla ribattuta. Fondamentale nell'economia del reparto. Salvi 6 Prestazione sufficiente, il terzino destro subisce nel primo tempo la qualità tecnica di Consonni mentre nel secondo tempo sbaglia alcuni appoggi. Può dare molto di più. Kritta 6 Fino al calcio di rigore in cui commette fallo qualcosa in più dell'ordinaria amministrazione, giocatore diligente sia in fase di possesso che di copertura. Interessante la sfida nel primo tempo con Seck, a volte ha bisogno dell'aiuto di Capelli ma se la cava. Mandelli 6 Motorino a centrocampo, gara di quantità e sacrificio. Il suo temperamento fa la differenza per i suoi compagni di squadra. Anche se subisce diversi contrasti di gioco, si rialza sempre stoicamente. Costa 6.5 Dà la giusta tranquillità ai compagni di reparto, sul finale del primo tempo smorza le reazione avversaria con alcune chiusure di grande esperienza. Alborghetti 6 Sfiora gol di testa durante l'inizio della ripresa, in avanti è sempre pericoloso. Oggi a tratti nervoso, il cartellino preso ne è la dimostrazione. Ruggeri 7 Prova maiuscola per la mezzala di Curioni. Onnipresente in mezzo al campo, tocca una quantità di palloni infinita e soprattutto si rende protagonista dell'assist per il tap-in di Capelli e da lui partono i break che propiziano i calci di rigore. Sonzogni 6 Esce anzitempo per un fastidio muscolare accusato durante i primi minuti di gioco. Fino alla sua uscita dal campo dà un contributo ai suoi, contenendo gli inserimenti di Valsecchi e provando a inserirsi in avanti. 40' pt Rota 6.5 Cresce a distanza, annichilisce Valsecchi e non disdegna gli inserimenti. Nel secondo tempo dà una soluzione alternativa ai suoi, facendosi trovare esterno in attacco. Ibe 6 Generosità del numero nove, che fa lavorare parecchio Ondei. Non entra nel tabellino dei marcatori ma il suo contributo c'è stato ugualmente. 26' st Moraschi 6.5 Entra per far rifiatare Ibe ma lo fa con l'obiettivo di conquistarsi una maglia da titolare. Intelligente nell'episodio del rigore assegnato e realizzato, grazie a lui la partita va in ghiaccio. Ferreira Pinto 7 Incisivo come sanno fare i grandi campioni, sa dosare le proprie energie e poi ripartire quando è il momento di farlo. Spina nel fianco continua per gli ospiti. Capelli 7 Realizza il gol del vantaggio e procura il primo rigore per il gol del capitano Ferreira Pinto. Sembra tutto facile ma i due episodi dimostrano il suo stato di salute pimpante. (40' st Bonassi sv). All. Curioni 7 Ruolino di marcia notevole da quando è in sella ai blues. Undici risultati utili su dodici partite non sono niente male, la sensazione è che con lui questa squadra avrebbe potuto fare ben altro campionato quest'anno. [caption id="attachment_269790" align="alignnone" width="900"] Mister Filippo Carobbio del Brusaporto a fine gara[/caption] BRUSAPORTO Gavazzeni 6 Incolpevole sul gol preso poco dopo la mezz'ora. Fino a quando è in campo sembra all'altezza della situazione, a parte uno sbaglio in fase di appoggio a Ondei sul finire del primo tempo che per poco non lo inganna. 1' st Asnaghi 5.5 L'episodio contestato del calcio di rigore su cui cade a terra Capelli lascia spazio a diverse interpretazioni, l'estremo difensore gialloblù va dritto sulla sfera ma secondo l'arbitro è lui a prendere palla e gamba dell'avversario. Poco reattivo sui due rigori, la comprensibile frustrazione condiziona la sua reattività. Beduschi 5.5 Impacciato nel primo tempo, va in difficoltà nei contrasti fisici con Ibe e Ferreira Pinto. Nella ripresa non c'è una reazione convinta. 14' st Sokhna 6.5 Grazie alla sua incursione personale guadagna il calcio di rigore, bravo a crederci. Il suo ingresso riaccende le poche speranze di Carobbio. Menni 6 Ben posizionato sulla fascia, sembra creare superiorità ma quando è il suo momento non dà quel quid in più. 14' st Iovine 6 Il suo ingresso condiziona lo spartito tattico dei gialloblù ma il cambio non dà gli effetti sperati, volitivo ma non abbastanza per fare la differenza. Alvitrez 7 Ispirato, comanda il gioco con una buona padronanza della sfera e intuito nelle scelte di gioco. Sigla il gol della bandiera di punta, al termine di una prova convincente. Suardi 6 Poco reattivo sul gol di Capelli come del resto Ondei. Più pulito negli interventi e meno coinvolto negli episodi chiave, sufficiente. Ondei 5 Giornata no per il capitano che dimostra poca convinzione negli interventi e la sua negligenza compromette i suoi. Valsecchi 6 Ha la possibilità di concludere a rete dal limite nel primo tempo grazie agli spazi che si creano ma appare poco coraggioso. Peccato, forse la partita sarebbe cambiata. Seck 6.5 Duttile, la sua forza è la velocità che viene valorizzata solo a metà. Con l'uscita di Menni arretra in difesa ma la sensazione è quella che possa essere sempre pericoloso. Grandi 6 Esce per infortunio, ma prima dell'episodio sfortunato il suo apporto è di grande generosità. Lavoro per dare ampiezza ai suoi, partecipa alla manovra. 30' st Draghetti 6 Entra con il risultato già indirizzato, non riesce a creare presupposti efficaci. Galelli 6 Qualità dietro le due punte e presenza efficace nella trequarti avversaria. Peccato che dura solo un tempo, si spegne a distanza. Consonni 6.5 Sempre in palla, volenteroso e apprezzabile il suo lavoro di rifinitura per i compagni. Meriterebbe il gol. 25' st Vertua 6 Non dà lo stesso apporto di Consonni, viene imbrigliato dal centrocampo blues e la sufficienza vuole essere per fare meglio. All. Carobbio 6 Molto nervoso per il rigore di Capelli. Prima invita uno dei suoi a buttarsi in area come ha fatto l'undici locale e poi lancia lontano un pallone giunto a bordo campo. Nel post gara corregge il tiro ammettendo le sue colpe. Il gol della bandiera può essere un punto di partenza per il rush finale. ARBITRO Verrocchi di Sulmona 6.5 Personalità da vendere nel primo tempo, preciso e attento. Nella ripresa assegna ben tre calci di rigore, il primo molto contestato ma lui è irremovibile. Dimostra sicurezza e non torna indietro sui suoi passi.

LE INTERVISTE

CURIONI (PONTE SAN PIETRO) «Una partita quasi perfetta. La sensazione è che siamo stati ordinati nel primo tempo mentre nel secondo più sciolti. Quasi perfetta perché non è mi piaciuto come abbiamo preso il gol. E' comunque un risultato pesante che dà continuità a un periodo di dodici partite in cui abbiamo perso una sola volta: questo vuol dire che la squadra ha una sua identità, sa cosa fare sia in attacco sia in difesa. Abbiamo ancora dieci partite per raggiungere il nostro obiettivo e l'intensità deve rimanere alta». CAROBBIO (BRUSAPORTO) «È la solita storia delle ultime partite, degli episodi ma gli episodi bisogna andare a cercarseli. Neanche oggi abbiamo messo quella determinazione in modo che gli episodi venissero dalla nostra parte. Primo tempo bene in fase di possesso ma poco concreti, ma la colpa è mia se viviamo un momento così delicato. Rigore loro? Secondo me c'era il rigore nostro prima evidente, subito dopo ha fischiato per loro. Al di là di questo episodio forse avremmo perso lo stesso, neanche gli arbitraggi sono a favore nostro in questo periodo ed è un peccato ma se dobbiamo giocare contro anche questo dobbiamo metterci molto di più».
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