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Castellanzese-Borgosesia Serie D: 3-7 dei granata al Provasi, al tris di Chessa risponde quello di Bramante

Simone Bramante
Mazzoleni deve avere perso la bussola a Bra, perché dopo il poker subito all'Attilio Bravi perde addirittura per 3-7 contro il Borgosesia proprio in casa sua, al Provasi. Il vantaggio iniziale dei varesini con il solito Mario Chessa non fa presagire nulla su quello che sarà il risultato finale dell'incontro: i ragazzi di Rossini ottengono un trionfo che ha del clamoroso dando vita a una partita (quasi) perfetta e mettendo a durissima prova il reparto difensivo neroverde - troppo scialbo e disattento -, trascinati da una prova stellare di Simone Bramante, che dopo un lungo digiuno mette a referto una tripletta prodigiosa segnando addirittura da calcio d'angolo. Non bastano quindi le magie del numero 7 per la Castellanzese, che si dimentica completamente di difendere ma che risulta fortunata nel non perdere terreno in classifica grazie alla sconfitta del Pont Donnaz ottenuta contro il Legnano. Ogni tiro si trasforma in gol. I padroni di casa tornano in campo riadottando la più familiare difesa a tre (dopo aver sfruttato la linea a quattro nella trasferta braidese) composta da Negri, Alushaj e Talarico, mentre il terzetto d'attacco è costituito dai due esterni Bigotto e Chessa a supporto dell'unica punta Colombo. Gli ospiti ribattono invece con il 4-2-3-1, con Rivi unica punta e Bramante alle sue spalle. I neroverdi partono subito forte, pressando alto gli avversari e sbloccando in breve tempo la gara: al 7' Chessa riceve palla in area, supera Iannacone con un ottimo dribbling e batte Galli con un destro secco. Ma c'è poco tempo per i festeggiamenti, perché i valsesiani rispondono nel giro di tre minuti, con Rivi che riesce a sgusciare dentro l'area avversaria e ad andare alla conclusione, respinta dalla difesa, ma sulla cui ribattuta si precipita Bramante, che calcia di prima intenzione e lascia di stucco Indelicato, trovando il suo undicesimo sigillo in campionato in seguito a un digiuno durato sei giornate. Dopo un'iniziale perdita delle certezze di fronte al pareggio granata, i varesini provano a reagire in un primo momento con Mecca, che saltando due avversari con un dribbling secco riesce a portarsi al limite dell'area e a calciare, ma il suo tentativo sfila di poco a lato; poco dopo, un fallo di mano in area di Bajic concede la massima punizione ai lombardi: sul dischetto si presenta il solito Chessa, che spiazza l'estremo difensore e riporta avanti i suoi. Non c'è un attimo di respiro, visto che il Borgosesia si riaffaccia nell'area neroverde, con Bramante che con una conclusione al volo di mancino manca lo specchio della porta non di molto, mentre un paio di minuti dopo Mecca crossa dalla sinistra verso Bigotti, che tutto solo in mezzo all'area riesce a colpire malissimo di testa, senza dunque impensierire Galli. Dura nuovamente poco il vantaggio varesino, dato che al 25' Perego riesce a effettuare una sponda in area verso Baiardi, che va al tiro, respinto dai difensori, ma non demorde e trova lo spiraglio giusto per ferire Indelicato. È 2-2. La Castellanzese prova allora a rispondere al 35', con Chessa che trova al centro dell'area valsesiana Fusi, che con un tocco magico di tacco scarica su Mecca, il quale non riesce a impattare la sfera a causa di un intervento difensivo: il centrocampista cade in area ma per l'arbitro è tutto regolare. Ecco allora che il Borgosesia riesce a portarsi per la prima volta in vantaggio: Bajic supera in dribbling un avversario nella propria metà campo e poi serve Corigliano, che si avventura verso la trequarti avversaria e scarica un missile terra-aria che sorprende Indelicato insaccandosi nell'angolino di sinistra. I varesini non ci stanno e cercano la reazione, ma riescono solamente a sciupare delle ghiotte opportunità, dapprima con Mecca, che a tu per tu con Galli di fatto passa la sfera all'estremo difensore, dopodiché con Colombo, che da posizione defilata non riesce a impensierire il portiere classe 2001. Fuoco e fiamme in questo primo tempo, che si conclude sul risultato di 3-2 in favore dei piemontesi. Continua l'effetto Re Mida. Rientrati dagli spogliatoi, i padroni di casa provano subito a ingranare la quarta, tuttavia i tentativi di Colombo e di Chessa vengono facilmente neutralizzati dalla difesa del Borgosesia. Di fronte all'atteggiamento più offensivo dei varesini, gli ospiti non rinunciano ad attaccare e si portano in area con Baiardi, oggi incontenibile, che viene steso in area da Negri: calcio di rigore per i granata che viene trasformato da Bramante in scioltezza. Mazzoleni cerca la scossa ed effettua un doppio cambio (fuori Negri e Bigotto, dentro Corti e Manfrè) per passare al 4-3-3: la scelta del tecnico non paga, perché al 20' il subentrato Aloia sigla la rete del 2-5, spedendo in fondo alla rete l'ottima sponda di testa di Iannacone su suggerimento di Corigliano. Il secondo tempo ricalca molto bene il primo, perché nemmeno qui c'è tempo per prendere una boccata di ossigeno: i lombardi cercano di rimanere in partita e si affidano al solito Chessa, che servito da Fusi sulla destra sfodera un tiro rasoterra verso l'angolino più lontano, trovando così la tripletta personale e il suo ventottesimo sigillo in questo campionato. I giochi sembrano parzialmente riaperti, ma alla tripletta di Chessa risponde con la medesima firma Bramante, che al 26' confeziona il sesto gol granata direttamente dalla bandierina (su un calcio d'angolo regalato da Alushaj e un intervento decisamente rivedibile di Indelicato). La pennellata del numero dieci - oggi in modalità Ronaldinho - sopprime tutte le speranze dei castellanzesi, che rischiano il cappotto per mano di Aloia, che da due passi però calcia "in bocca" al portiere, e soprattutto non riescono più a scardinare la difesa piemontese: l'ultima valida occasione dei ragazzi di Mazzoleni capita sui piedi di Manfrè, che al 46' prova a sorprendere su punizione Gatti, ma l'estremo difensore è reattivo e con un grande intervento dice di no. E sarà proprio il numero 20 dei neroverdi a rendersi protagonista, seppur in negativo, perché subito dopo perde palla a centrocampo, facendo avanzare Bernardo che tiene botta di fisico e vede infine Aloia, che dopo una lieve finta scarica la conclusione a fil di palo: doppietta e nono sigillo stagionale per il classe '96, che umilia definitivamente i propri avversari. Trionfo totale per il Borgosesia: che possa essere l'inizio per una rimonta leggendaria?

IL TABELLINO

CASTELLANZESE-BORGOSESIA 3-7 RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-5, 3-5, 3-7): 7' Chessa (C), 10' Bramante (B), 20' rig. Chessa (C), 25' Baiardi (B), 39' Corigliano (B), 7' st rig. Bramante (B), 20' st Aloia (B), 22' st Chessa (C), 26' st Bramante (B), 46' st Aloia (B). CASTELLANZESE (3-4-2-1): Indelicato 4, Perego G. 5.5 (33' st Chilafi 6), Alushaj 5, Chessa 8, Negri 4.5 (13' st Corti 6), Colombo 5.5 (39' st Gazzetta sv), Fusi 6.5 (24' st Tagliamonte 6), Bigotto 5 (13' st Manfrè 5.5), Mecca 5.5, Talarico 5.5, Ghilardi 6. A disp. Cirenei, Marchio, Molinari, Perego A.. All. Mazzoleni 4.5. BORGOSESIA (4-2-3-1): Galli 6, Iannacone 6.5, Baiardi 7 (37' st Cortinovis sv), Gerace 6.5 (23' st Matera 6.5), Bajic 6, Vecchi 6.5, Monteleone 6 (27' st Bernardo 6.5), Corigliano 7, Perego 6.5, Bramante 9 (44' st Areco sv), Rivi 6 (16' st Aloia 7.5). A disp. Barlocco, Menga, Beretta, Mora. All. Rossini 8.5. ARBITRO: Di Renzo di Bolzano 6.5. COLLABORATORI: Pasqualetto di Aprilia e Almanza di Latina. AMMONITI: 19' Bajic (B), 27' Ghilardi[00] (C), 34' Vecchi (B), 19' st Gerace[01] (B).

LE PAGELLE

CASTELLANZESE Indelicato 4 Impresentabile, effettua al massimo tre parate ma soprattutto non conferisce sicurezza al reparto: pessima copertura dello specchio della porta sul terzo gol di Bramante (che nulla toglie al gesto artistico del piemontese). Perego G. 5.5 Non riesce a fare filtro a centrocampo come dovrebbe, seppur riesca a vincere qualche duello in mezzo al rettangolo di gioco. 33' st Chilafi 6 Cerca di apportare maggiori energie al reparto, sebbene la partita sia praticamente chiusa. Alushaj 5 Concede troppi spazi e si dimostra poco reattivo nella propria zona di competenza, sebbene vada anche a prendere alto l'uomo in più di una circostanza. Chessa 8 Predica nel deserto: segna una tripletta favolosa, confermandosi in stato di grazia, ma non può fare tutto da solo. Tornato a casa avrà avvertito molto dolore alle spalle perché si è caricato l'intera squadra sul groppone. Negri 4.5 Bravo a viziare il primo gol di Chessa, recuperando un pallone di testa, ma il resto è completamente negativo: male in marcatura e commette il fallo da rigore su Baiardi, che fa scattare nuovamente la molla valsesiana nel secondo tempo. 16' st Corti 6 Prova a metterci qualche pezza ma la frittata ormai è fatta. Colombo 5.5 Si mette a completa disposizione dei compagni e si fa trovare sempre pronto per il passaggio, tuttavia la sue conclusioni risultano inoffensive: dopo aver deciso la gara di andata ci si aspettava di più. (37' st Gazzetta sv). Fusi 6.5 Uno dei pochi a sudare la maglia, si fa in quattro per gli altri e sforna un assist à la Guti per Mecca che però viene sciupato dal compagno. 34' st Tagliamonte 6 Fa il proprio lavoro sulla corsia. Bigotto 5 Altro grande assente del reparto offensivo, spreca una clamorosa occasione di testa - dopo essere stato lasciato tutto solo dalla difesa piemontese - e per il resto della gara non si fa vedere. 16' st Manfrè 5.5 Impensierisce Gatti su punizione ma subito dopo perde palla, dando così vita al settimo sigillo del Borgosesia. Mecca 5.5 Spesso nel vivo del gioco ma getta alle ortiche più di una opportunità: manca di cinismo. Talarico 5.5 Il migliore (si fa per dire) del reparto arretrato, gioca bene con il fisico e scherma qualche avanzata ma non può reggere tutta la difesa da solo. Ghilardi 6 Discreta prestazione sulla corsia di sinistra, anche se fatica nel ferire la difesa avversaria. All. Mazzoleni 4.5 Dopo la disfatta di Bra serviva una vittoria per riacquisire punti e fiducia, invece crolla contro la penultima in classifica: i reparti sono scollegati fra di loro e il 90% dei tiri subiti si trasforma in gol. BORGOSESIA Galli 6 Nonostante i tre gol subiti, effettua delle parate importanti: la più bella è sicuramente quella sulla punizione calciata da Manfrè all'inizio dei minuti di recupero. Iannacone 6.5 Parte male, non riuscendo a chiudere Chessa in occasione del primo gol, ma cresce col tempo e nella ripresa sforna l'assist per la prima rete di Aloia. Baiardi 7 Imprendibile sulla fascia sinistra, ma soprattutto bravo e cinico nel concretizzare in rete il momentaneo 2-2 dopo la respinta dei difensori. (37' st Cortinovis sv). Vecchi 6.5 Fa buona guardia e non fa mai vedere palla a Bigotto; guida bene l'intero reparto difensivo. Bajic 6 Inizio piuttosto complicato, a causa del fallo di mano che concede il rigore ai neroverdi, con il passare dei minuti però acquisisce fiducia e gioca bene di anticipo. Gerace 6.5 Buono il lavoro svolto in mediana: ripulisce diversi palloni e ne gioca altrettanti. 23' st Matera 6.5 Apporta maggiori energie in mezzo al campo e smista bene per i propri compagni. Monteleone 6 Forse il meno appariscente dei suoi - la fascia destra viene usata di meno da Rossini - ma sicuramente non meno importante, dando sempre il proprio apporto alla squadra. 33' st Bernardo 6.5 Gioca bene con il fisico, rubando palla a Manfrè e soprattutto riuscendo a servire l'assist per la doppietta di Aloia. Corigliano 7 Pregevole il suo lavoro in cabina di regia, ancor più meraviglioso è il tiro dalla lunga distanza che sorprende il portiere: un gioiellino che non può passare inosservato. Perego D. 6.5 Dialoga bene con Baiardi, giocando molto di sponda con il laterale di difesa e proponendosi sempre sulla fascia sinistra. Bramante 9 Semplicemente sublime, segna e mette i compagni in condizione di segnare: dopo un notevole digiuno, torna al gol realizzando una tripletta stupefacente, grazie soprattutto alla sua mira da cecchino. (44' st Areco sv). Rivi 6 Non va mai al tiro ma il suo lavoro è comunque molto importante, giocando diligentemente spalle alla porta. 16' st Aloia 7.5 A quattro minuti dal suo ingresso segna, va vicino al raddoppio e trova infine la doppietta nei minuti di recupero: sostituzione azzeccatissima. All. Rossini 8.5 Compie una impresa che ha del clamoroso, rifilando sette reti alla seconda classificata e giocando un calcio quasi perfetto: reparto offensivo spietato e linea difensiva sempre ben messa. Una gioia per gli occhi. ARBITRO: Di Renzo di Bolzano 6.5: Direzione senza sbavature, bravo a contenere gli umori e soprattutto non sbaglia una chiamata.
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