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PDHAE-Borgosesia Serie D: Filip-Varvelli, una rimonta che significa Playoff

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Una rimonta pazzesca quella siglata dai ragazzi del tecnico Roberto Cretaz, che sotto di un gol non demordono e trovano prima il pari e poi il sorpasso nel giro di una manciata di secondi, a cavallo tra il 41' e 42' della ripresa. Allo stadio comunale di Montjovet va in scena il match valido per la trentaseiesima giornata del girone A di Serie D. in campo si affrontano i padroni di casa del PDHAE, quarti in classifica e con un piede già ai playoff, e il Borgosesia, pericolosamente in bilico in zona retrocessione. Il primo tempo vede i valdostani in controllo, sebbene il risultato rimanga inchiodato sullo zero a zero; a metà del secondo tempo, a sorpresa, sono gli ospiti ad andare avanti con il primo tiro in porta firmato Areco. A questo punto i padroni di casa hanno il grande merito di non scomporsi, continuano a proporre il loro calcio e alla fine vengono premiati; prima l'incornata vincente di Filip e subito dopo la girata da bomber vero di Varvelli fanno esplodere la festa. Ora i playoff sono realtà. PDHAE da sogno. Cretaz decide di posizionare i suoi con un 4-3-1-2, schierando un centrocampo a rombo che nelle intenzioni dovrebbe garantire il possesso del pallone: tra i pali c'è Vinci, Scala terzino destro, Balzo e Ciappellano al centro della difesa e D'Onofrio terzino sinistro; in cabina di regia si posiziona Cena, affiancato dalle mezze ali Masini e Filip; il vertice alto del centrocampo è Borettaz, a sostegno della coppia d'attacco composta da Gambino e Varvelli. L'approccio alla gara del PDHAE è ottimo: squadra ordinata, compatta, grande spinta dei laterali bassi, D'onofrio in particolare, e grande densità in mezzo al campo. Le occasioni infatti non tardano ad arrivare, ma Gambino prima e Varvelli poi peccano di cinismo e lucidità sotto porta, finendo per non capitalizzare diverse palle gol nitide. Nella ripresa il canovaccio tattico non sembra molto diverso, ma al 25', come un fulmine a ciel sereno, arriva il vantaggio ospite con un tiro da trenta metri di Areco che beffa Vinci e si insacca all'angolino basso. Il gol del Borgosesia è una doccia gelata per i Valdostani che però dimostrano una volta di più grandissima forza mentale, prima ancora che tecnica e fisica. Cretaz ricorre a qualche cambio per dare freschezza, ma soprattutto chiama alla calma i suoi: il PDHAE infatti non si getta disordinatamente all'arrembaggio, bensì continua a proporre il suo gioco, palla a terra e scambi nello stretto. Al 41', sugli sviluppi di un corner da destra battuto magistralmente da Vignali, arriva il meritatissimo pareggio grazie al terzo tempo perfetto di Filip. Adesso l'inerzia psicologica della gare è tutta dalla parte dei padroni di casa che ne approfittano immediatamente: sfruttando la confusione e il posizionamento sbagliato della difesa del Borgosesia, Sassi trova l'imbucata giusta per servire Varvelli; il numero 9 controlla il pallone, lo difende dall'intervento di due difensori e con un mancino potente dal limite dell'area piccola sigla il vantaggio valdostano e regala aritmeticamente i playoff ai suoi. Al termine della gara può essere più che soddisfatto il tecnico Cretaz, non solo per la vittoria odierna, ma per l'intera stagione condotta dai suoi con grandissima personalità e ambizione. Borgosesia, ora la D è a rischio. Posta in palio pesantissima per i Valsesiani, a caccia di punti decisivi per uscire dalla zona retrocessione e guadagnarsi per un altro anno un posto in serie D. Gli ospiti si presentano in Val d'Aosta con un punto di margine sul Fossano, decisamente troppo poco per pensare di non giocare con il coltello tra i denti. Il tecnico Stefano Rossini opta per un 3-5-2 volto a dare ampiezza alla manovra: a difendere la porta c'è Galli, i tre difensori sono Iannacone, Vecchi e Confalonieri; Bernardo e Cortinovis sono i due laterali a tutto campo, mentre davanti alla difesa si posiziona Areco, supportato dagli interni di centrocampo Corigliano e Perego; in attacco spazio alla velocità e alla tecnica di Bramante e Rivi. Nel primo tempo i granata faticano a trovare combinazioni pericolose in fase offensiva, ad eccezione di qualche azione personale di Bramante; sempre nella prima frazione gli ospiti devono ringraziare un Galli in giornata di grazia, in grado di tirare giù la saracinesca in diverse occasioni davanti agli attaccanti avversari. La ripresa non sembra proporre grandi differenza rispetto alle dinamiche già descritte, ma intorno alla mezz'ora, quando il gol dei padroni di casa sembra maturo, Areco trova il corridoio giusto da trenta metri per fulminare un Vinci non impeccabile e portare sorprendentemente avanti i Valsesiani. Ad un quarto d'ora dal termine il Borgosesia è avanti, ma la sensazione è che tale vantaggio sia estremamente precario. Passano poco più di dieci minuti e la situazione si ribalta completamente: grave disattenzione dei difensori in occasione del gol del pareggio in cui Filip sembra davvero troppo libero di colpire di testa indisturbato al centro dell'area sugli sviluppi di un corner; il secondo gol, subito immediatamente dopo, non può che essere frutto della confusione patita dopo il pareggio. Al triplice fischione c'è grande amarezza per Rossini ed i suoi ragazzi, ora sprofondati nuovamente nel baratro della retrocessione; non resta loro che sperare in un passo falso del Fossano nelle ultime due giornate, sempre ammesso che i Valsesiani portino a casa 6 punti nelle prossime uscite.

IL TABELLINO

PDHAE-BORGOSESIA 2-1 RETI (0-1, 2-1): 25' st Areco (B), 40' st Filip (P), 42' st Varvelli (P). PDHAE (4-3-1-2): Vinci 6, Scala 6 (37' st Montenegro sv), D'Onofrio 7 (12' st Sassi 6), Cena 6.5, Balzo 7 (28' st Ferrando 6), Ciappellano 7, Filip 7, Borettaz 6 (8' st Vignali 6.5), Varvelli 7.5, Masini 6.5, Gambino 6.5 (12' st Jeantet 6.5). A disp. Gini, Paris, Ruatto, Maffezzoli. All. Cretaz 6.5. BORGOSESIA (3-5-2): Galli 7, Iannacone 5.5, Cortinovis 6 (35' st Menga sv), Vecchi 6.5, Areco 7, Confalonieri 6, Bernardo 6.5 (33' st Monteleone 6), Corigliano 6, Perego 6, Bramante 5.5, Rivi 6. A disp. Barlocco, Beretta, Matera, Szafran, Mora, Baiardi, Omoregbe. All. Rossini 5.5. ARBITRO: Bonacina di Bergamo 7. COLLABORATORI: Gervasoni di Bergamo e De Capua di Nola.

PAGELLE

PDHAE Vinci 6 Non perfetto in occasione del gol; per in resto pochissime parete ma alcune buone uscite. Scala 6 Concentrato nel non concedere nulla a Bernardo; in fase offensiva si propone ma è impreciso nel crossare verso il centro dell'area. (37' st Montenegro sv.) Cappellino 6.5 Grande fisicità e sicurezza in ogni intervento, mai in difficoltà. Balzo 7 Leader della difesa, si occupa lui di impostare quando Cena è marcato e lo fa con precisione e personalità. 28' st Ferrando 6 Entra per via dei crampi del compagno e lo sostituisce con ordine e concentrazione D'Onofrio 7 Molto proposito in fase di accompagnamento della azione offensiva; si sovrappone volentieri e crea superiorità. 12' st Sassi 6 Si posiziona laterale destro, sbaglia poco e trova la palla giusta nel finale per servire Varvelli in occasione del 2-1. Cena 6.5 Il metronomo dei valdostani prende il posto dell'indisponibile Tanasa e non ne fa rimpiangere l'assenza. Gestisce bene i palloni giocati; talvolta fatica a liberarsi della marcatura e trovare lo spazio per ricevere senza pressione. Filip 7 Abbina bene qualità e quantità e trova un gol importantissimo per dare morale ai suoi e spingere la rimonta. Masini 6.5 Ottima tecnica individuale, scambia bene con i compagni cercando la giocata che possa far saltare l'equilibrio. Borettaz 6 Posizionato tra le linee di centrocampo e attacco, si muove tanto per ricevere palloni giocabili e fare da collante tra i due reparti. 8' st Vignali 6.5 Entra con personalità e dal suo piede nasce il corner che porta al gol del pari. Varvelli 7 Lavora molto bene negli ultimi 30 metri. Ha almeno due chance nitide nel primo tempo ma non le sfrutta a dovere; nella ripresa si fa perdonare siglando il gol decisivo che gli consente anche di supera Lauria nella classifica dei migliori marcatori interni alla società. Gambino 6 Sciupa la prima palla gol del match calciando debolmente; poi svaria sul fronte offensivo per non dare troppi riferimenti alla difesa a 3 granata. 12' st Jeantet Conferisce maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva dei padroni di casa; punta spesso l'uomo ed ha una buona tecnica. All.Cretaz 6.5 Ai suoi ragazzi è mancato forse un po' di cinismo nel primo tempo, però comunque prova più che positiva a coronamento di una stagione da incorniciare. BORGOSESIA Galli 7 Con i suoi riflessi nel primo tempo blinda la porta granata; dimostra anche grande affidabilità quando c'è da impostare dal basso e giocare la palla con i piedi; nel secondo tempo è costretto a capitolare ma non ha responsabilità sui gol. Iannacone 5.5 Perde qualche pallone pericolo in uscita; meglio in fase di marcatura. Vecchi 6.5 Comanda i movimenti del pacchetto arretrato; ottimo nel gioco aereo. Confalonieri 6 Molto concentrato e attento; bel duello di forza e velocità con Gambino. Cortinovis 6 Preciso in fase difensiva; un po' timido invece quando potrebbe accompagnare l'azione offensiva dei suoi. (35' st Menga sv.) Bernardo 6.5 Primo tempo leggermente in ombra; nella ripresa è tra i più convincenti dei suoi mettendo in campo grinta e determinazione. 33' st Monteleone 6 Entra al posto di un esausto Bernardo; prova a dar manforte ai suoi durante il forcing avversario. Areco 7 Posizionato nel cuore della mediana, è il cervello della sua squadra; il gol dimostra coraggio e abilità tecniche. Corigliano 6 Poche giocate individuali da ricordare; partita intensa e di sacrificio contro un avversario che sapeva far girare molto bene il pallone. Perego 6 Come Corigliano, fatica a mettere in mostra le sue qualità; talvolta riesce ad accelerare palla al piede ma senza riuscire a creare pericoli dalle parti di Vinci. Bramante 5.5 Primo tempo buono in cui lascia intendere di poter essere colui che salta l'uomo e inventa qualcosa; nella ripresa si spegne lasciando i compagni senza un riferimento imporante. Rivi 6 Ha costantemente l'avversario attaccato e dunque gioca spesso spalle alla porta, lavorando di sponda per cercare di far salire i compagni. All.Rossini 5.5 I suoi ragazzi per qualche minuto sognano l'impresa, ma l'avversario è troppo più forte; peccato non aver saputo blindare la porta in quel quarto d'ora finale. Direttore Bonacina di Bergamo 7 Gestisce alla grande una partita che sulla carta poteva essere insidiosa, senza dover ricorrere ai cartellini.
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