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NibionnOggiono-Casatese Serie D: i biancorossi durano solo un tempo, Commisso boys compiono una rimonta da urlo

Quando sembrava al tappeto, sotto di due gol dopo un primo tempo scialbo e distratto, Il NibionnOggiono tira fuori dal cilindro un secondo tempo perfetto, portando a termine una rimonta spaziale ai danni di una Casatese che, al contrario, sul neutro di Seregno, parte benissimo, cinica e concentrata ma finisce poi stanca e priva di armi per tornare in partita. Il 3-2 finale è uno specchio fedele della stagione, sia per i biancorossi, autori di tre quarti di campionato alla grandissima ma finiti in notevole calando e anche per il NibionnOggiono spesso protagonista, specie nel girone di ritorno di alti e bassi ma quasi sempre in grado di spuntarla tramite qualità e determinazione, caratteristiche indubbie della squadra di Commisso.

Ospiti lanciati, padroni di casa storditi. Pronti-via e la Casatese colpisce subito, a freddo. Una copertura non perfetta della difesa del Nibionno, permette a Baldan di imbucarsi e di calciare da destra un pallone spiovente: la traiettoria è imparabile e la sorpresa è servita: 0-1 dopo cinque minuti. Ci si aspetterebbe una reazione immediata del NibionnOggiono ma non è così, quantomeno non subito. Fino a oltre il 20' infatti un paio di cross bassi pericolosi sono le uniche ambasce che la Casatese deve subire. I biancorossi, forti della loro tenuta difensiva hanno anche fiducia e gamba per ripartire e imbastire qualche manovra importante. Al 25’ è Isella, molto ispirato, a lanciare Sassella il quale, ancora tra le maglie non perfette della difesa avversaria anticipa Guarino che in uscita non trova il pallone e lo stende. Dal dischetto è sempre Isella a calciare e a fissare, spiazzando il portiere, lo 0-2. L’undici di Commisso appare quasi tramortito, veramente incapace di attaccare con pericolosità. Si annotano solo un tiro debole di Donadio e un colpo di testa a lato di Barzotti. La Casatese dal canto suo non produce granché ma chiaramente non fa nulla per discostarsi dal tema del match che vede i ragazzi di Tricarico saldamente “in sella”. Nell’ultimo minuto di tempo arriva però la palla-gol vera per il rossoverdeblù con Barzotti che incuneatosi bene, appena dentro l’area, in posizione centrale, spara leggermente alto. Brivido per Ferrara ma nulla più anche se si tratterà di un monito per la Casatese visto che il secondo tempo, anche complice il doppio cambio di uomini, unito a quello di modulo (da 3-5-2 a 4-3-1-2) effettuato da Commisso nell’intervallo, avrà tutta un’altra pasta.

Remuntada furiosa. Un pasticcio della difesa ospite è proprio il regalo di cui il NibionOggiono avrebbe bisogno per cominciare la rimonta, per scardinare le certezze della Casatese e l’errore avviene al sesto: due giocatori biancorossi si scontrano in area amica e ne esce un pallone rinviato piano e male al limite dell’area: Fognini, ben appostato, inquadra la porta e fa partire il bolide che si insacca: 1-2. Ora la Casatese ha paura e il NibionnOggiono carica a testa bassa. Perego, già ammonito rischia il doppio giallo per un fallo su Calmi, Commisso si prende anche un’ammonizione per proteste, la Casatese spazza senza mai riuscire a fare manovre ragionate: sono segnali che il vento è cambiato. Al ventesimo ne arriva la certificazione: Antonini, con uno stacco perentorio, anticipa la statica difesa ospite e trova da corner la schiacciata vincente per il 2-2 che dà la sferzata di entusiasmo decisiva al Nibionno. Con il 2-2 si andrebbe ai supplementari ma si tratterebbe di un risultato già sfavorevole alla Casatese che a quel punto, non può più stare a guardare. Quello che ne consegue è facile da immaginare: reazione dei biancorossi e più spazi per il NibionnOggiono in contropiede. I tiri di Baldan e Pontiggia però non spaventano Guarino mentre quello da posizione ghiotta di Pennati è impreciso. Si registra invece una super occasione per il NibionnOggiono con il frizzante Calmi che, appunto, tra gli ampi spazi della difesa avversaria, prova a sorprendere Ferrara con un lob basso ma il pallone che sta per rotolare in rete viene sventato fuori dalla scivolata provvidenziale di Perego. I ragazzi di Commisso però sono decisamente più pimpanti e vanno ancora vicini al gol con le conclusioni di Fognini (esterno a lato dopo una bella azione personale al 35’) e Barzotti (girata di testa imprecisa da ottima posizione al 38'). La Casatese vacilla, barcolla e va definitivamente al tappeto ancora con un gol di testa: al minuto quaranta Romano mette un cioccolatino su punizione che Premoli schiaccia in gol per il 3-2. Sostanzialmente è finita. La Casatese non ha più la forza di provarci e il NibionnOggiono è troppo carico e su di giri per subire il 3-3 che non arriverà. I sei minuti di recupero passano senza grossi patemi e al minuto 97 ecco il triplice fischio che scatena la festa del NibionnOggiono ed elimina dalla contesa la Casatese. Il verdetto del campo, alla fine appare giusto così.

IL TABELLINO

NIBIONNOGGIONO - CASATESE 3-2 RETI: 5’ Baldan (C), 26’ rig. Isella (C), 6’ st Fognini (N), 20’ st Antonini (N), 40’ st Premoli (N). NIBIONNOGGIONO (3-5-2): Guarino 6, Premoli 7, Tocci 5 (1’ st Redaelli 7), Fumagalli 6, Boni 6.5, Antonini 6.5, Donadio 5 (1’ st Calmi 7), Romano 6.5, Temolada 6.5 (46’ st Lillo sv), Barzotti 7 (44’ st Losa sv), Fognini 6.5. A disp: Ceesay, Bernardi, Ballabio, Arrigoni, Villa. All. Commisso 6.5 CASATESE (4-3-1-2): Ferrara 6.5, Sordillo 7, Frigerio 6.5 (42’ st Crea sv), Perez 7 (19’ st Mandelli 5.5), Perego 6.5, Bello 7, Sassella 6.5 (25’ st Pontiggia 6), Baldan 7, D’Amuri 6.5, Isella 7, Pennati 6.5 (33’ st Sala 6). A disp: Pirola, Morganti, Frigerio, Morandi, Gaeta. All. Tricarico 6. ARBITRO: D’Eusanio di Faenza 6. ASSISTENTI: Merciari di Rimini, Tagliaferri di Faenza. AMMONITI: Perego (C), Tocci (N), Pennati (C), Antonini (N), Fumagalli (N), Baldan (C).

 

LE PAGELLE

NIBIONNOGGIONO Guarino 6 Secondo tempo autoritario dopo un primo tempo che lo ha vista protagonista negativo del rigore. Premoli 7 Goleador d’eccezione in una partita in pieno crescendo. Tocci 5 Distratto, impreciso, giustamente sostituito. 1’ st Redaelli 7 Lotta con determinazione e pur con qualche imprecisione tecnica si fa valere alla grande. Fumagalli 6 Senza grossi acuti ma comunque discretamente efficace nella spinta collettiva del secondo tempo. Boni 6.5 All’inizio le distanze non sono sempre giuste ma si riassesta senza problemi. Antonini 6.5 Come il suo collega di reparto la partenza è problematica, forse anche di più ma il finale è dolce e positivo. Il gol, poi, è bello eimportantissimo. Donadio 5 Scarico e poco incisivo, non crea pericoli alla Casatese. 1’ st Calmi 7 Pimpante, frizzante, da subito nel vivo del match: ingresso in campo super positivo. Romano 6.5 Propone diversi assist, prova il tiro, organizza la manovra. Quantità e qualità. Tremolada 6.5 Meno devastante del solito ma pur sempre pericoloso. Le sue sgroppate sono sempre degne di attenzione. (46’ st Lillo sv). Barzotti 7 Lascia sul campo un paio di gol ma è anche vero che con la sua crescita sale anche il livello della squadra. Apprezzabile sia per la tenuta fisica dunque che per la sua tecnica. (44’ st Losa sv). Fognini 6.5 Duttile, generoso, gagliardo. Il fatto che lui abbia iniziato la rimonta, forse, non è un caso. All. Commisso 6.5 La partenza è da dimenticare ma conta molto di più la ripresa, autoritaria, convincente. Non tradisce nel momento topico della stagione. CASATESE Ferrara 6.5 Difficile prendere il gol di Fognini e i due palloni arerei dei secondo e del terzo gol non erano alla portata. Para il parabile ed è attento coi piedi. Sordillo 7 Partenza super, lottatore in attacco e in difesa. Anche nella ripresa, nonostante il calo, conferma la giornata sì. Bravo Frigerio 6.5 Tiene a bada gli attaccanti avversari. Si concede qualche sgroppata. Più che sufficiente. (42’ st Crea sv). Perez 7 Senza cose strabilianti è fondamentale nel primo tempo attento e incisivo dei suoi. Detta i tempi, come sempre, molto bene. Sostituito solo per stanchezza. 19’ st Mandelli 5.5 Non fornisce la stessa qualità del compagno a cui subentra. Ci sono impegno e fisicità, manca però molta precisione. Perego 6.5 Salva un gol con un’ottima scivolata. Sopperisce a qualche incertezza con un posizionamento spesso ottimale e decisivo. Bello 7 Senza troppi complimenti respinge molti palloni pericolosi. Non c’è la fase di impostazione però difensivamente è promosso a pieni voti. Sassella 6.5 Con la sua corsa e la sua generosità si procura il rigore. Non delude. 25’ st Pontiggia 6 Servirebbe la giocata che lui ha nella faretra ma che non riesce a tirare fuori in venti minuti. Sufficiente comunque perché il movimento e i tentativi ci sono. Baldan 7 Grande gol e prestazione importante, di carattere e qualità. D’Amuri 6.5 Inizia molto bene con movimenti continui che mandano fuori giri la difesa del Nibionno. Si spegne un po’, come tutto il reparto offensivo nel secondo tempo. Isella 7 Freddo dagli undici metri, trasforma il rigore che il suo assist aveva procurato. Un paio di numeri li fa. Apprezzabile. Pennati 6.5 Bene in ripiegamento e nelle incursioni. 33’ st Sala 6 Si batte come può nel momento più concitato della partita. All. Tricarico 6 Primo tempo eccellente ma ripresa che, nonostante il risultato a favore vede ancora i limiti importanti della Casatese dell’ultimo quarto di stagione. A due facce.  

LE INTERVISTE

Euforico, quasi strabiliato dalla contentezza, Commisso ci dice la ricetta per il cambio radicale che ha visto la sua squadra ribaltare il derby con la Casatese dopo un primo tempo assai deludente: «Abbiamo cambiato sia il modulo, tornando al nostro 4-2-3-1, che qualche pedina. Ho rimproverato i ragazzi perché erano troppo lenti, troppo timorosi». Una partenza lenta frutto della troppa tensione? Negativa la risposta del tecnico: «Ci è mancata brillantezza e poi abbiamo avuto a che fare con diversi uomini acciaccati. Non abbiamo avuto tempo sufficiente per preparare nel miglior modo la partita ma siamo stati bravi a recuperarla». Ora non c’è molto tempo per festeggiare perché la finale con il Fanfulla è alle porta ma una linea, secondo Commisso va già tracciata: «Sarebbe stata già così una stagione molto positiva. Col raggiungimento della finale diventa quasi eccezionale. Abbiamo mille risorse e tanti giocatori, cito Antonini e Fognini che, nei momenti di difficoltà veramente riescono a scuotere la squadra». L’allenatore mette comunque in chiaro che la squadra di Lodi sarà favorita e guarda ancora più avanti, al suo futuro: «Non dipenderà dall’esito della prossima partita. Non so ancora su quale panchina siederò il prossimo anno ma posso dire che oggi è una delle giornate più belle di questo matrimonio con il NibbionOggiono». Per sapere se il sodalizio, felice e proficuo, avrà ancora altro da raccontare bisognerà aspettare qualche giorno ma a Seregno si è certamente compiuta un’impresa che, anche per come è maturata, è una soddisfazione che tutto il NibionnOggiono non dimenticherà in fretta. Con visibile delusione, ma anche con la consueta gentilezza, Danilo Tricarico ci racconta il perché la sua Casatese, ancora una volta, non sia riuscita a essere completa: «Loro stavano meglio fisicamente. Hanno e avevano più esperienza per gestire queste partite. Non è stata una questione di rilassatezza. Sono stati semplicemente molto bravi a rimontare. Nel momento decisivo della gara Perez mi ha chiesto il cambio perché era stanco, cambio che ovviamente non avrei mai fatto». L’impressione però è che il ritorno forte del NibionnOggiono nella ripresa si potesse prevedere e in qualche modo smorzare ma, come conferma il tecnico, questa partita è stata un po’ lo specchio della stagione contraddittoria dei suoi: «Diventa difficile capire come mai il nostro finale di stagione sia stato così deludente. Questo però non cancella i successi precedenti e un quarto posto che, a inizio stagione, sarebbe stato comunque vissuto come molto positivo». Per Tricarico si tratta dell’ultima partita dopo due anni molto felici, contraddistinti da risultati importanti. Inevitabile il momento amarcord: «La vittoria per 3-0 contro il Desenzano è stata quella che ricordo con più piacere. Ringrazio, fra tutti, il direttore Viganò ma mi lascio bene con tutti». Poche parole, ma che fanno capire che nonostante dopo una pur cocente rimonta subita, ci sia la volontà di guardare indietro e di valutare come più che positiva questi due anni che hanno portato un campionato e una Coppa Eccellenza.
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