Cerca

Il Saluzzo brinda alla salvezza in Serie D, Boschetto: un miracolo

Saluzzo-Bra Serie D img_4743
Moltissimi titolari provenienti dall’Eccellenza della passata stagione; con ogni probabilità il budget più basso del girone; allenamenti di sera. Tanti piccoli, o grandi fattori, che non sono mai stati un alibi, ma che ora rendono più pesante, più importante, più magnifica la salvezza in Serie D conquistata dal Saluzzo. La matematica per Carli e compagni è arrivata mercoledì, nel pareggio con l’Imperia dell’Amedeo Damiano. Una festa in casa al termine di un campionato finito, ma alla quale i marchionali hanno aggiunto un punto esclamativo questo sabato: 1-2 in casa della Caronnese per prendersi la briga di non “scaricare” sul cambio di regolamento la salvezza. Un girone d’andata da sogno e un ritorno con più difficoltà. L’obiettivo a inizio anno erano i playout: che ci siano stati o no, la barca è arrivata in porto. Il Saluzzo è salvo e l’anno prossimo sarà di nuovo Serie D. «È stata un’Odissea - respira Riccardo Boschetto - Un’annata lunghissima partendo con la consapevolezza che ce la saremmo giocata di corto muso. Ci sono alcuni aspetti che rendono bene la fotografia della stagione: 20 debuttanti in categoria su 25/26 in rosa, sette o otto giocatori si sono sciroppati l’85% dei minuti a disposizione con un calendario spesso folle. Come anche altri, abbiamo avuto in 24 giorni 7 partite nelle quale ad alcuni non han dato il permesso da lavoro. Fatte queste considerazioni, alle quali si deve aggiungere un bilancio da Eccellenza, si capisce bene come quello che questo gruppo ha fatto è un miracolo irripetibile. Sono condizioni impossibili per replicare un simile risultato di fronte a certi valori. Col presidente Boretto c’è una sintonia incredibile e presto parleremo per la prossima stagione. Vorrei quattro giorni per riordinare le idee, ma poi bisognerà progettare qualcosa di fondamentalmente diverso, che non vuol dire necessariamente un’esplosione di conti. Però il secondo anno è sempre il più difficile e rifarla così è più che un miracolo.In ogni caso il merito enorme è di un gruppo straordinario. Io personalmente non ho mai avuto dubbi su una nostra riuscita. C’è stato un momento, in quelle cinque sconfitte consecutive a febbraio, in cui la cosa più difficile è stata convincere l’ambiente a tenere la barra ferma. Poi la svolta col Casale e il raggiungimento dell’assoluta certezza col Città di Varese». Il Saluzzo è salvo ed è il momento giusto per respirare in tranquillità, però Boschetto a bocce ferme, ringraziando il presidente Boretto, ci tiene a togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Con grande serenità, nella mia lunga carriera, trovo un presidente di 78 anni accusato di fare “un calcio del nulla”, che però è l’unico che mi ha permesso di fare la D. Gli altri DS dov’erano? Eppure ho vinto, ho preso in corsa situazioni problematiche e le ho portate sempre alla salvezza. Mi porto addosso tanti luoghi comuni, ma ancora una volta non retrocedo e non sono mai stato esonerato». Archiviato un lunghissimo 2020/2021, i pensieri alla prossima stagione diventano attuali. Dopo la festa partiranno i ragionamenti tra tecnico, staff e società che però non potranno cominciare dopo questa settimana per il tardivo finale di stagione. Dalla prossima settimana si metterà al lavoro anche il Ds Silvio Degiovanni, che esulta anche lui per una salvezza straordinaria dati i presupposti: «Noi ci atteniamo allo status di dilettanti: abbiamo una squadra composta da gente che o lavora o studia, per questo il plauso al loro sforzo e ai loro risultati deve essere doppio. L’allenatore, lo staff e il gruppo han fatto qualcosa di enorme. Dalla prossima settimana inizieremo a lavorare, ma siamo convinti che sia una buona rosa e che con qualche innesto saremo in grado di affrontare il secondo anno, che è sempre il più difficile».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400