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PDHAE-Bra Serie D: Tanasa e Balzo sbarrano la porta per 120', valdostani in finale playoff

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In finale ci va il PDHAE. Il PDHAE che mantiene ancora una volta inviolata la porta di Montjovet con un 0-0; il PDHAE che soffre di fronte a un Bra che le prova tutte, per tutti i 120’ ma non sfonda e si inchina al regolamento che parla chiaro. Al termine dei supplementari passa la meglio classificata. Ovvero i valdostani di Cretaz che vanno in finale con la Castellanzese. Cretaz schiera un 4-4-1-1 con qualche modifica rispetto all’ultima di campionato proprio contro il Bra. Rientra Ferrando che fa scalare Maffezzoli terzino sinistro e rientra anche Scala a destra. C’è però spazio per i terzini perché gli esterni nel centrocampo a 4 sono Sassi a destra e D’Onofrio a sinistra. Il Bra non sconfessa la difesa a 3 e conferma il rimaneggiato reparto già schierato sabato. La novità è Bongiovanni a sinistra che in fase di possesso fa l’esterno di centrocampo nel 3-4-3 con davanti a sé un Marchisone libero di svariare. In fase di non possesso però il numero 19 di Floris ripiega a completare una difesa a quattro. Fiammata orange. Come già sperimentato, il PDHAE prova subito a picchiare sulle ferite giallorosse e dopo soli 30’’ riesce a trovare un corridoio rasoterra centrale per Varvelli. La boa valdostana scappa bene a Lala e va a tupertu con Guerci, che però deve solo raccogliere tranquillamente la palla dopo che Varvelli si incespica su se stesso. Assetto tattico che cambia già dopo qualche minuto perché Lala lascia il posto a Hoxha che si accomoda a centrocampo. Centrali di difesa restano Daqoune e Saltarelli con Magnaldi e Bongiovanni terzini bassi. Nei primi 20’ fioccano errori tecnici in mezzo al campo da entrambe le parte e la sensazione è che a risolverli possano essere solo i due direttori artistici in mezzo al campo: Tanasa e Capellupo. Il primo a muovere la bacchetta è il 21 di Daidola che dal 20’ chiama i suoi ad alzare il livello delle giocate. Capellupo apre a meraviglia a destra da dove arriva un cross baciato per Markaj, ma l’inzuccata va alta. Pochi minuti dopo Capellupo batte corta una punizione da do ve Marchisone chiama lo schema che trova Cappelluzzo arriva in terzo tempo. Lo stacco aereo manca di un centimetro la palla e Vinci legge il rimbalzo. Ancora una conclusione da fuori di Marchisone a lato di poco e arriva la risposta del PDHAE. Il play ex Caronnese con una conclusione da fuori su respinta suona la carica che diventa utile per la seconda palla gol enorme per i valdostani: palla a sinistra in verticale, D’Onofrio, in un modo o in un altro, la fa arrivare in area piccola a Varvelli. Il centravanti perde completamente il tempo e la fa passare. Cronometro e ripartenza. In campo per il secondo tempo ci sono due novità: la prima è una pioggia che velocizza il pallone e appesantisce le gambe, la seconda è che D’Onofrio si sposta destra e Sassi a sinistra. Il PDHAE inizia a giocare un po’ di più col cronometro e stare maggiormente attento alla fase difensiva, ma senza rinunciare a cercare il gol del vantaggio. Come? Coi cambi: dentro Sterrantino e Gambino per Filip e Sassi. La fascia prescelta inizialmente sembra la destra con D’Onofrio che al 19’ mette un cioccolatino per Varvelli che però la manona di guerci in anticipo gli impedisce di scartare. Lo stessa qualità non si può dire poco più tardi quando sempre D’Onofrio sbaglia appoggio per Masini a rimorchio. La macchina Bra gira bene e Floris sceglie di non toccare nulla, ma ogni azione si scontra su un Tanasa monumentale e sun reparto come quello guidato da Balzo che non sbaglia un colpo. Perciò da annotare sono ancora azioni in orange come la traversa di Gambino da fuori area. Un’altra particolarità del secondo tempo sono i cartellini. Molinaro di Civitavecchia passa da un metro inglese al taschino facile: ammoniti a cascata e due rossi nei 90’. Uno a Capellupo che va a contrasto con Maffezzoli e si prende il secondo giallo, uno a Masini per apparente fallo di reazione. Sterrantino prova a dare profondità, ma lo 0-0 richiede i supplementari. Come a ogni inizio di tempo il PDHAE cerca l’occasione a freddo ed ecco che dopo 3’ Balzo da punizione bolla la traversa. Così come a inizio secondo tempo supplementare Jeantet si vede deviato un tiro potente in ripartenza. Lo spartito è facilmente intuibile. PDHAE spezzato in due a cercare ripartenze e giocare col tempo, Bra all’arma bianca, ma senza trovare la soluzione alla cassaforte orange. Finisce così: 0-0 e PDHAE in finale.

IL TABELLINO

PDHAE-BRA 0-0 PDHAE (4-4-1-1): Vinci 7, Scala 7, Maffezzoli 8, Tanasa 9, Balzo 8.5, Ferrando 7.5, Filip 6 (15' st Gambino 6.5), Masini 6, Varvelli 5.5 (16' Paris 7), D'Onofrio 7 (44' st Jeantet 7.5), Sassi 5.5 (24' st Sterrantino 7). A disp. Gini, Borettaz, Benedetto, Cena, Vignali. All. Cretaz 7. BRA (3-4-3): Guerci 7, Saltarelli 7, Tuzza 6.5, Cappelluzzo 5.5, Merkaj 5.5, Magnaldi 6.5 (12' Baggio sv), Marchisone 7.5 (3' Sia sv), Bongiovanni 7 (44' st Chiappino 6.5), Lala sv (12' Hoxha 6.5, 41' st Campagna 7), Capellupo 7, Daqoune 7. A disp. Roscio, Reale, Tos, Reeb. All. Floris 6.5. ARBITRO: Martina Molinaro di Lamezia 5. COLLABORATORI: Gookooluk di Civitavecchia e Scardovi di Imola. AMMONITI: 36' Filip[02] (P), 22' st Balzo (P), 27' st D'Onofrio (P), 31' st Capellupo (B), 38' st Gambino[02] (P), 3' Maffezzoli[99] (P), 7' Tanasa (P), 11' Campagna (B), 19' Daqoune[00] (B). ESPULSI: 37' st Capellupo (B), 48' st Masini (P).

LE PAGELLE

PDHAE Vinci 7 Coi guantoni schiaccia la palla al terreno e ci alita sopra per scacciare demoni e brutti pensieri. Sempre pronto sulle conclusioni braidesi spesso da fuori area. Scala 7 Primo tempo contratto e gara votata più alla fase difensiva. Quando c’è da portare a casa un risultato si sente nel suo regno e con esperienza aiuta il tempo a passare. Maffezzoli 8 Sia quando rimane in posizione di terzino, sia quando esce per esigenze di marcatura, mette in mostra una grandissima prova in fase di recupero. Il doppio terzino a destra gli permette spesso di scambiarsi con D’Onofrio e proiettarsi in avanti. Nel finale passa centrale, stringe i denti copre ogni possibile buco. Tanasa 9 MONUMENTALE. Forse oggi i lanci non gli riescono come al solito, ma quando gli errori tecnici in giro fioccano lui va, mette una pezza e trasforma il caos in armonia. Frangiflutti in una partita da cleansheet. Balzo 8.5 Il reparto esce ancora una volta pulito da Montjovet e se lui è il leader la medaglia d’onore va in primis a lui. Anche perché il piede per i lanci e per le conclusioni (traversa) è bollente. Sublime anche quando passa in mediana. Ferrando 7.5 Un po’ acciaccato, ma regge, regge e regge. Sulle palle alte non commette alcun errore di sorta. Filip 6 Anche lui si iscrive alla sagra degli errori tecnici nelle primissime battute. Si rialza come sa, facendo affidamento su recupero palla e trazione offensiva. Si prende qualche sgridata nel posizionamento dei piazzati braidesi (storicamente pericolosi), ma la prestazione è sufficiente. 15’ st Gambino 6.5 La traversa trema e quella conclusione poteva essere quella del game over. Dà profondità, ma spesso fa scelte sbagliate negli ultimi metri. Masini 6 Quel fallo era più tattico che di frustrazione. Il rosso diretto sicuramente troppo severo. Gara passata a fare da raccordo alternando spazi trovati a meraviglia e periodi scuri. Varvelli 5.5 I due gol divorati clamorosamente pesano su una gara al solito generosa e non priva di colpi che sono specialità. La poca lucidità sottoporta però rischia di costare. D’Onofrio 7 Si alterna con Maffezzoli nel primo tempo e nel secondo spinge con più continuità. Quando arriva al cross è sempre un pericolo. 44’ st Jeantet 7.5 Meglio a offendere che a difendere, ma questa volta non sfigura anche in fase arretrata. Sulle ripartenze poi rischia due volte l’1-0. Sassi 5.5 Spesso si trova a rincorrere e commette errori da matita rossa con la palla tra i piedi. 25’ st Sterrantino 7 Il Varvelli lo fa lui. Si trova a lottare su palloni alti e difendere palla spalle alla porta. All.Cretaz 7 Nel secondo tempo imposta la gara in ripartenza e i frutti ci sarebbero se ci fosse un po’ più di lucidità dei suoi sottoporta. Vince la guerra di posizione e si porta a casa un altro viaggio. BRA Guerci 7 Cleansheet dettato da sue uscite coraggiose, qualche buona parata, ma soprattutto le sue istruzioni a una difesa, come spesso nelle ultime giornate, adattata. Saltarelli 7 Ha gamba fino al 120’ e vuole sfruttarla per spingere a sinistra più che può. Spesso quando sale mette in difficoltà Scala. Lotta greco-romana con Varvelli in cui ne esce bene. Tuzza 6.5 Parte da doppio regista e non sfigura. Nel secondo tempo si fa trovare maggiormente tra le linee a cercare una giocata nello stretto. Soluzione buona, ma la difesa orange ha la meglio. Cappelluzzo 5.5 Spesso sovrastato da Balzo e compagni su palle aeree e velocità. Non si fa vedere bene in area. Merkaj 5.5 La giocata la prova, spesso, ma le gambe non lo aiutano. Visibilmente stanco non trova il suo classico colpo risolutore. Il colpo di testa ravvicinato poi è una pecca grossa. Magnaldi 6.5 Spesso ha a che fare con un Varvelli che si allarga e lottare di fisico con lui è un problema per il 2003. Però ne esce pulito e con una prestazione ampiamente sufficiente, anche per la gamba che usa per spingere. (12’ sts Baggio sv) Marchisone 7.5 Svaria, inventa e prova soluzioni da fuori per tutti i 120’. Il più pericoloso. Bongiovanni 7 Copre bene i due ruoli, cercando anche di rendersi pericoloso con qualche incursione. 44’ st Chiappino 6.5 Incita, prova e corre. Dà l’anima per strappare il risultato. Lala sv Sfortunatissimo, deve lasciare il campo dopo neanche 15 minuti. 12’ st Hoxha Comincia con qualche sbavatura tecnica, ma si rimette presto in carreggiata. Assiste bene con dinamismo i due registi Tuzza-Capellupo recuperando palloni, ma anche distribuendo bene il pallone quando gli capita tra i piedi. 41’ st Campagna 7 Si fa vedere a fare coperture non da lui e mezzo secondo dopo lo ritrovi a dare l’assalto all’area di Vinci. Generoso. Capellupo 7 Musica maestro. Il Bra quando accelera è per merito suo e dei suoi occhi visionari. Il primo giallo sicuramente è immeritato, il secondo decisamente eccessivo. Daqoune 7 Altra grande prova da centrale difensivo, ruolo in cui è sempre più certo e sicuro.

LE INTERVISTE

 
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