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Serie D: ipotesi rinuncia alla Lega Pro del Gozzano. Gli scenari

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Le voci si intensificano: probabilmente il Gozzano non si iscriverà in Serie C. Nonostante abbia vinto il Girone A di Serie D, la società rossoblù potrebbe non rispondere positivamente alla chiamata della Lega Pro. Le motivazioni sono da ricondurre al campo economico: i costi di un'esperienza nel professionismo, già affrontata negli scorsi anni, sono elevati sia per quanto riguarda l'iscrizione e i costi vivi di una prima squadra, sia per tutto il contesto che il professionismo richiede. Voci vicine alla società affermano che però il Gozzano sia intenzionato a rimanere in Serie D e così da impiegare il proprio budget per costruire sempre una squadra competitiva (vedasi quella di quest'anno), oltre ad avviare con maggior calma il processo di ricostruzione delle giovanili dopo la “fuga” a Vercelli dell'ex gruppo Suno. Missione, quest'ultima, di cui è fresco di incarico Sandro Testa, nuovo responsabile del Settore Giovanile. Queste però sono ipotesi, perché non è detto che da qui a lunedì 28 giugno (data entro la quale le neopromosse sono chiamate a iscriversi) possano giungere nuovi sponsor o comunque aiuti economici che possano far cambiare idea ai quadri del D'Albertas. Nelle scorse settimane è uscito il nome della rubinetteria Caleffi la quale però ha prontamente smentito un interessamento alla società Gozzano. Mentre i giorni passano, si cerca di capire quali potrebbero essere gli scenari post rinuncia. Il Gozzano chiederà una riammissione, non automatica, in sovrannumero in Serie D basandosi sul precedente della passata stagione del Campodarsego. Un precedente che però ha tratto in inganno molti sullo scenario del posto vacante in Serie C. La passata stagione dopo la rinuncia del Campodarsego, venne interpellato il Legnago secondo classificato che accettò e passò nel professionismo. Si tratta però di un anno particolare in cui i regolamenti sono saltati. Di conseguenza la mancata promozione del Gozzano, non andrebbe a coinvolgere in modo diretto la Castellanzese in quanto seconda classificata, ma aprirebbe un posto per la graduatoria di ripescaggio stilata, al solito, tra le retrocesse dalla Serie C e le vincenti dei playoff di Serie D, con le prime avvantaggiate rispetto alle seconde. Che poi la società neroverde entri in graduatoria battendo il PDHAE in finale playoff ( qui la semifinale PDHAE-Bra di ieri e qui Castellanzese-Sanremese) questa domenica è un'altra storia. I giorni passano e il tempo scorre. Salvo comunicati ufficiali, bisognerà attendere lunedì per avere un responso definitivo.
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