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Intervista

Brianza Olginatese, il destino chiama Caraffa: dal gol retrocessione con il Lecco al ritorno in Serie D, un film tutto in bianconero

«Il dg Galbusera mi ha detto che quella rete non gli è andata giù, quindi cercherò di segnarne altre di importanti con questa maglia»

Caraffa Lecco

Davide Caraffa, qui con indosso la maglia del Lecco

«Sto lavorando molto sulla fase realizzativa perché la mia voglia è di tornare in D e per farlo bisogna passare anche dai gol», affermava Davide Caraffa il 2 maggio, nel weekend che avrebbe dovuto vederlo scendere in campo contro la Brianza Olginatese. Un rinvio dal sapore particolare visto il precedente da incubo per i bianconeri, che il 21 maggio 2017 retrocedevano dalla Serie D proprio a causa di un suo gol con la maglia del Lecco nella sfida playout. Gol che il classe 1998 segna anche nel recupero del match con i lecchesi (questa volta vincenti 3-1) e che non mancano mai nel suo torneo d'Eccellenza disputato con la Sestese. Se infatti l'obiettivo era migliorarsi dal punto di vista realizzativo, Caraffa, da esterno, ha centrato in pieno il bersaglio: 9 reti (una sola su rigore) e titolo di capocannoniere del Girone A, arricchito da 5 assist, il tutto in appena 10 partite. Numeri che gli permettono di raggiungere anche il secondo obiettivo prefissato prima dell'inizio del torneo: il ritorno in Serie D. Una categoria che richiama il destino, ricorrente nella stagione dell'ormai ex Sestese che esaudisce il suo desiderio indossando proprio la maglia della sua vecchia vittima: la Brianza Olginatese. «Il direttore Galbusera mi ha detto che quel gol non gli è andato giù, quindi cercherò di segnarne altri di importanti con questa maglia - scherza l'esterno, che sulla scelta di andare a Olginate afferma - È una bella piazza, una società sana, che mi piace e dove si può fare bene. Già quest’anno aveva una rosa che poteva fare la D ed era messa benissimo in campo dal mister. A livello di gioco non centrava nulla con l’Eccellenza».

Gioco nel quale ora Caraffa dovrà ritagliarsi uno spazio nel reparto offensivo, che verrà rivoluzionato viste le partenze delle ultime due settimane (Berberi all’Ardor Lazzate e Pizzini al Varzi) e il mancato arrivo di Samuele Calmi, che all’ultimo ha deciso di accasarsi alla Vis Nova. Uscite che vedono anche l’addio di Nicola Segato, suo compagno a Lecco e unico volto noto all’interno di un ambiente tutto da scoprire: «Onestamente pensavo che Segato restasse, però purtroppo perdiamo un giocatore fondamentale. Lui era l’unico della squadra con cui avevo già giocato, adesso invece è un po’ tutto nuovo, ma non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni. Mi metterò a loro disposizione sia per quanto riguarda gli assist che i gol, anche se vorrei continuare a dare una mano soprattutto dal punto di vista realizzativo».

Prima delle nove reti siglate con la Sestese, infatti, il rammarico di Caraffa era quello di essere «sempre stato un uomo assist» e di essere definito un «giocatore forte, ma che segna poco». Da qui la volontà di migliorarsi sotto porta per tornare in Serie D, un obiettivo raggiunto grazie alle straordinarie prestazioni nel torneo d’Eccellenza che gli hanno aperto le porte di Olginate, dove ora la missione è farsi perdonare quella rete di quattro anni fa. Guardando il destino del classe 1998 legato ai colori bianconeri un suo gol salvezza nei playout chiuderebbe il cerchio aperto a Lecco, anche se l'esterno spiega che: «Il direttore Galbusera non vuole parlare di playout. L'obiettivo è fare un campionato tranquillo, anche se il fatto che iniziamo la preparazione il 24 luglio indica che c’è ambizione».

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