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Alcione nel Girone D di Serie D, il duro comunicato del club: «Società e tifosi danneggiati, scelta inspiegabile»

La composizione dei Gironi ufficializzata martedì ha fatto discutere. Gli Orange, inseriti nel raggruppamento toscano-emiliano con Tritium e Fanfulla, alzano la voce: «Decisione illogica e penalizzante»

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Marcello Montini, presidente Alcione

«Chiediamo di essere inseriti nel Girone B». L'Alcione - dopo l'ufficializzazione dei Gironi di Serie D per la stagione sportiva 2021/2022 - alza la voce e lo fa tramite un comunicato con il quale descrive la scelta della Lega Nazionale Dilettanti di inserire la società milanese nel Girone D insieme alle formazioni toscane ed emiliane (insieme alle altre due lombarde, la Tritium e il Fanfulla) come una «Decisione inspiegabile». I costi delle trasferte, i mancati introiti del botteghino dei tifosi avversari che difficilmente si sposteranno fino all'Arena Civica e le difficoltà di spostamento legate alla situazione Covid sono gli argomenti del club, che chiede infine di essere spostato nel Girone B insieme a tutte le altre formazioni lombarde. Di seguito il comunicato ufficiale della società.

IL COMUNICATO

Alcione Milano ha preso visione della composizione dei gironi del campionato di Serie D e ha constatato l’inspiegabile inserimento della propria squadra nel girone D, che comprende squadre del Centro Italia (Emilia Romagna e Toscana). Alcione Milano aveva peraltro informato FIGC/Lega Nazionale Dilettanti di aver aggiunto la storica cornice dell’Arena di Milano alle infrastrutture adatte a ospitare le competizioni territoriali e anche per questo aveva manifestato con largo anticipo a FIGC/Lega Nazione Dilettanti il proprio desiderio di permanere nel girone B (area geografica lombarda) per la stagione 2021/2022.

Ciò è stato ampiamente disatteso, riservando ad Alcione Milano un trattamento completamente diverso e ingiustificato rispetto a quello delle altre società sportive e gravemente penalizzante per la società e per i suoi tifosi. La scelta di inserire Alcione Milano nel girone D è priva di qualsiasi logica geografica, organizzativa e funzionale e le conseguenze si traducono in disagi per le trasferte mediamente oltre i 200 km, in aggravi economici insostenibili per una società dilettantistica, in danni reputazionali e sportivi per il minor seguito dei propri tifosi e per la minor affluenza dei tifosi avversari nelle partite in casa all’Arena di Milano.

Le decisioni assunte da FIGC/Lega Nazionale Dilettanti si pongono altresì in contrasto con le misure governative adottate per il contenimento del Covid 19, misure che limitano il più possibile gli spostamenti su territorio nazionale. Infine, viene fortemente  compromessa la funzione sociale e formativa della Serie D, che rimane un campionato a forte vocazione territoriale.

In definitiva, la composizione dei gironi con decisioni illogiche e arbitrarie determina per Alcione Milano conseguenze in termini di disparità di trattamento, di irregolarità tecnica delle competizioni, di non equa distribuzione delle risorse fra le società partecipanti al campionato di Serie D. Per questi motivi Alcione Milano ha rappresentato a FIGC/Lega Nazionale Dilettanti l’errore commesso nella composizione dei gironi del campionato di Serie D, chiedendo di essere inserito nel girone B, coerente con la sua collocazione geografica, al fine di ripristinare il principio della parità di trattamento tra le società che partecipano alla competizione.

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