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Serie D

Alcione-Rimini: un lampo di Germinale permette alla capolista di sbancare l'Arena, Orange generosi ma Bangal spreca troppo

Gaburro cambia la partita dalla panchina, Cusatis deve fare i conti con la coperta corta e la scarsa vena realizzativa dei suoi

Alcione Rimini Serie D

I giocatori del Rimini sotto il settore occupato dai loro tifosi

Il Rimini fatica più di quanto racconterebbe la classifica per avere ragione di un Alcione ben messo in campo che resta in partita fino al novantesimo. A decidere la sfida sono due subentrati dalla panchina: Germinale, che la sblocca novanta secondi dopo il suo ingresso in campo, e Greselin, che la chiude in pieno recupero. I milanesi possono recriminare per non aver saputo sfruttare la superiorità numerica nell'ultima mezz'ora per il rosso ad Andreis, fallendo diverse opportunità soprattutto con Bangal. Gli Orange bagnano l'esordio all'Arena Civica di Milano ospitando la capolista, sfida che non potrebbe essere celebrata con una cornice più suggestiva. Cusatis, costretto a fare a meno di Piccinocchi all'ultimo minuto, rinuncia al suo solito 4-3-1-2 per adottare un più prudente 5-3-2: Vinci tra i pali; Viola, Maini e Petito al centro della difesa, con Ortolani e Ricossa a presidiare le corsie esterne; Lacchini in posizione di play con, ai suoi lati, Lattarulo e Tucci; coppia d'attacco formata da Manuzzi e Bangal. Gaburro risponde optando per il 4-3-3: Marietta in porta; Lo Duca, Pietrangeli, Panelli e Haveri in difesa; Tanasa a fare da schermo centrale supportato dalle mezz'ali Andreis e Tonelli; Gabbianelli, Mencagli e Ferrara a comporre il tridente biancorosso.

Bangal spreca. Come prevedivile a fare la partita è la capolista, che cerca di rendersi pericolosa creando la superiorità numerica sulle fasce grazie alla spinta dei terzini. I milanesi si difendono però in modo ordinato, affidandosi alle ripartenze di Manuzzi e Bangal per cercare di colpire gli avversari. Dopo venticinque minuti in cui nessuna delle due formazioni riesce a portare concreti pericoli alla porta avversaria, il primo squillo è di Gabbianelli che calcia dal limite trovando la deviazione di un difensore. Vinci è attento e non si fa sorprendere bloccando il presa bassa. Passano trenta secondi e Lattarulo prova a replicare sul fronte opposto, ma il suo mancino a pelo d'erba termina a fil di palo. A cinque minuti dall'intervallo Rimini pericoloso col colpo di testa di Pietrangeli, che incorna da buona posizione su calcio d'angolo ma trova la pronta risposta di un Vinci reattivo. Come in precedenza la replica dei locali non si fa attendere: Bangal viene liberato tutto solo davanti al portiere da Ortolani ma calcia clamorosamente sull'esterno della rete, sciupando la più ghiotta delle occasioni.

Rimini, panchina decisiva. Gaburro rientra dagli spogliatoi rivoluzionando la corsia mancina: fuori Haveri e Ferrara, dentro Piscitella e Germinale e conseguente passaggio al 3-4-3. La mossa paga subito i dividendi: cross del numero 11, testa di Mencagli sul secondo palo col pallone che s'impenna e sembra facile preda di Vinci; il portiere però è sfortunato e scivola, spalancando la strada alla deviazione vincente di Germinale da un metro. Il gol accende il pubblico dell'Arena, da un lato esaltando i cinquanta ultras romagnoli al seguito della squadra nella trasferta meneghina, dall'altro incendiando i tifosi Orange che protestano per un fuorigioco del numero 32. Al quarto d'ora possibile svolta della partita: Manuzzi ruba palla a Tanasa e s'invola verso l'area avversaria, ma Andreis sulla trequarti lo atterra. Per il direttore di gara si tratta di azione potenzialmente pericolosa, ritenendo così il fallo meritevole della seconda ammonizione che costringe il centrocampista ospite ad andare anzitempo sotto la doccia. Gaburro sceglie di rinunciare a Mencagli inserendo Greselin, passando così al 4-3-2. Sulla panchina opposta, Cusatis si accontenta di alzare i terzini Ortolani e Ricossa al livello dei centrocampisti passando al 3-5-2, ma senza ritenere di dover ricorrere a sostituzioni. I padroni di casa alzano il loro baricentro e si rendono pericolosi al 27', quando Bangal serve Manuzzi a centro area ma il centravanti non aggancia in ottima posizione. Il primo cambio dei milanesi arriva a meno di un quarto d'ora dal termine, con Comi che prende il posto di Viola passando al 4-3-1-2. Manuzzi e compagni alzano il ritmo alla ricerca del pareggio e iniziano a collezionare tiri dalla bandierina, costringendo la capolista a barricarsi nella sua trequarti per difendere il prezioso vantaggio. La palla buona capita a Ortolani che entra in area dalla destra e crossa teso, ma Cuccato fa muro favorendo l'intervento di Marietta. Orange vicini al pareggio due volte a ridosso del novantesimo con Bangal: prima anticipa di testa il portiere che esce male, poi devia di esterno destro il cross teso di Ricossa sfiorando la traversa. Sul ribaltamento di fronte i biancorossi sono cinici e chiudono i conti con Greselin, che viene liberato da Gabbianelli davanti a Vinci e lo trafigge in uscita. Le squadre torneranno in campo già mercoledì per il turno infrasettimanale dell'Immacolata: l'Alcione farà visita al Seravezza Pozzi, mentre il Rimini sarà di scena sul campo de Ghiviborgo.

IL TABELLINO

Alcione-Rimini 0-2
RETI: 2' Germinale (R), 46' st Greselin (R).
ALCIONE (5-3-2): Vinci 5.5, Ortolani 6.5 (48' st Soldi sv), Ricossa 6.5, Viola 6.5 (32' st Comi sv), Maini 6.5, Petito 6.5, Lattarulo 6 (51' st Cannataro sv), Lacchini 6, Manuzzi 6.5, Tucci 6, Bangal 5.5. A disp: Novi, Piccinocchi, Bonaiti, Latini, Pio Loco, Morselli. All. Cusatis 6.5.
RIMINI (4-3-3): Marietta 6, Haveri 6.5 (1' st Piscitella 7), Tanasa 5.5, Panelli 6, Tonelli 6.5 (28' st Cuccato 6.5), Mencagli 6 (16' st Greselin 7), Gabbianelli 6.5, Ferrara 6 (1' st Germinale 7.5, 48' st Tomassini sv), Lo Duca 6, Andreis 5, Pietrangeli 6.5. A disp: Piretro, Pari, Contessa, Berghi. All. Gaburro 7.5.
ARBITRO: Renzi di Pesaro 8.
ASSISTENTI: Scifo di Trento e Gibin di Chioggia.
AMMONITI: Ricossa (A), Tomassini (R).
ESPULSO: 15' st Andreis (R).

LE PAGELLE

ALCIONE
Vinci 5.5 Chiamato poche volte in causa nella prima frazione, è sempre attento e risponde presente. Poi a inizio ripresa la frittata: scivola regalando il vantaggio al Rimini.
Ortolani 6.5 Ferrara e Haveri lo attaccano spesso nel primo tempo per metterlo in inferiorità numerica ma non si fa quasi mai saltare. Nella ripresa spinge con costanza e su una sua iniziativa nasce una delle migliori occasioni Orange. (48’ st Soldi sv).
Ricossa 6.5 Si prende un’ammonizione ingenua che per un po’ lo condiziona, poi quando cambia il copione della partita ara la fascia con continuità e serve a Bangal il pallone del potenziale pareggio, che il compagno spreca.
Viola 6.5 Schierato al posto dell’infortunato Piccinocchi, irrobustisce la difesa chiudendo ogni spazio agli attaccanti biancorossi. (32’ st Comi sv).
Maini 6.5 Dirige la linea difensiva con personalità e attenzione, concendendo pochissimo al miglior attacco del campionato.
Petito 6.5 Come i compagni di reparto non va mai in affanno. Forse potrebbe marcare meglio Mencagli sull’1-0, ma il gol è da imputare soltanto alla sfortuna.
Lattarulo 6 Fa tanta legna in mezzo al campo e non disdegna di accompagnare la manovra offensiva. Suo il primo squillo Orange con un mancino dal limite che fa la barba al palo. (51’ st Cannataro sv).
Lacchini 6 Ottimo schermo davanti alla difesa, nel primo tempo lo spessore degli avversari lo costringe a preoccuparsi più della fase difensiva che di dirigere il gioco. Prova a uscire dal guscio nella ripresa quando il Rimini resta in 10 e si abbassa.
Manuzzi 6.5 Lotta contro i centrali offensivi con generosità e cerca il gol di testa su calcio d’angolo. Procura il cartellino rosso ad Andreis sradicando un ottimo pallone a metà campo e costringendo l’avversario al fallo.
Tucci 6 Disputa una partita molto attenta, forse potrebbe osare un pochino di più in fase offensiva.
Bangal 5.5 Nel finale di primo tempo si divora un gol più facile da segnare che da sbagliare, un episodio che avrebbe potuto cambiare il corso della partita. Non gli va meglio nella ripresa, soprattutto con la girata al volo su cross di Ricossa che sorvola di poco la traversa.
All. Cusatis 6.5 Reagisce prontamente all’infortunio di Piccinocchi nel riscaldamento irrobustendo la difesa e imbrigliando il miglior attacco del campionato fino allo sfortunato episodio dell’1-0. Purtroppo l’infermeria piena non gli permette di poter incidere come il suo collega con le sostituzioni. 

RIMINI
Marietta 6 Mai chiamato in causa per via della mira imprecisa degli attaccanti milanesi, rischia nel finale uscendo in ritardo su Bangal il cui colpo di testa lo grazia.
Haveri 6.5 Non fa mai mancare la sua spinta sulla corsia mancina, anche se manca un po’ di concretezza e per questo viene richiamato in panchina nell’intervallo.
1’ st Piscitella 7 Entra a inizio ripresa e lascia subito il segno col cross da cui nasce i vantaggio.
Tanasa 5.5 Dirige il gioco con ordine ma non riesce mai a imprimere il cambio di ritmo alla squadra. Ha sulla coscienza la palla persa che costa ad Andreis la seconda ammonizione.
Panelli 6 Manuzzi è un cliente scomodo, ne esce un bel duello in cui non si fa sopraffare.
Tonelli 6.5 Dà qualità in mezzo al campo giocando spesso a due tocchi e rendendo fluida la manovra della squadra.
28’ st Cuccato 6.5 Entra nel finale per difendere il risultato e si rende protagonista murando il cross di Ortolani che poteva portare al pareggio dell’Alcione.
Mencagli 6 Il bomber biancorosso non si vede praticamente mai fino al gol, anche se il suo colpo di testa non avrebbe creato alcun problema a Vinci se l’estremo difensore non fosse scivolato. Una volta in inferiorità numerica Gaburro lo richiama in panchina per equilibrare la squadra.
16’ st Greselin 7 Entra col piglio giusto e nel finale chiude i conti in contropiede.
Gabbianelli 6.5 Ha il difetto di tendere sempre a rientrare sul mancino diventando prevedibile, ma è il primo a impegnare Vinci proprio con questa giocata. Nel recupero conduce il contropiede che vale il 2-0, servendo a Greselin un bellissimo assist.
Ferrara 6 Iperattivo sulla corsia di sinistra ma gli manca sempre la giocata decisiva.
1’ st Germinale 7.5 Impatto devastante: agevolato dalla scivolata di Vinci, sblocca la partita novanta secondi dopo essere entrato in campo. Torna anche in difesa ad aiutare i compagni e difende tantissimi palloni facendo rifiatare la squadra. (48’ st Tomassini sv).
Lo Duca 6 Meno attivo di Haveri nel sovrapporsi e aiutare la manovra offensiva, ma è sempre molto attento quando c’è da difendere.
Andreis 5 Chiede un rigore nei primi minuti, poi si spegne col passare del tempo fino a rimediare un secondo cartellino giallo sacrosanto che lo costringe a farsi la doccia anzitempo.
Pietrangeli 6.5 Un muro al centro della difesa, sfiora il gol su calcio d’angolo ma sulla sua strada trova un ottimo Vinci.
All. Gaburro 7.5 Non si accontenta del pareggio e nell’intervallo rivoluziona la squadra raccogliendo subito i frutti delle sue mosse.

ARBITRO
Renzi di Pesaro 8 Tiene in pugno con autorevolezza una partita tutt’altro che semplice senza dover ricorrere spesso ai cartellini, sintomo di grande personalità. Sempre vicino all’azione, è aiutato dall’assistente che si avvede di Ricossa che tiene in gioco Germinale sul gol che spezza l’equilibrio, poi non esita ad estrarre giustamente il secondo giallo ad Andreis.

LE INTERVISTE

Giovanni Cusatis (all. Alcione): «Purtroppo ci è mancata un po' di lucidità sottoporta, dobbiamo essere più cinici per finalizzare le occasioni che costruiamo. L'infortunio a Piccinocchi nel riscaldamento ha cambiato i piani della gara perché è un giocatore su cui noi basiamo molto. Abbiamo dovuto cambiare un po' il nostro modo di giocare anche se è una soluzione che avevamo comunque provato in allenamento proprio tenendo conto dell'emergenza in cui ci troviamo con l'infermeria piena. Dispiace però perché abbiamo comunque creato tanto contro la prima della classe ma non siamo riusciti a concretizzare. Ora dobbiamo continuare su questa squadra recuperando le energie per mercoledì».

Marco Gaburro (all. Rimini): «Noi ci aspettavamo una partita diversa, sapevamo che l'Alcione è una squadra che palleggia tanto e invece il problema che hanno avuto con Piccinocchi li ha portati a schierarsi per la prima volta a cinque in difesa. Nel primo tempo ci siamo trovati di fronte un muro che non ci aspettavamo e il campo era anche abbastanza difficile perché scivolavamo spesso. Abbiamo lavorato molto sugli esterni ma ci è mancata incisività in area, faticando contro la loro diga difensiva. Allora a fine primo tempo abbiamo deciso di cambiare mettendoci a tre e utilizzando due esterni diversi, aprendo Piscitella e Andreis per avere giocatori con caratteristiche diverse nell'ampiezza e riempiendo di più l'area con Germinale. Segnare subito ci ha aiutato, poi credo che senza l'espulsione avremmo controllato meglio la partita. Sono comunque soddisfatto perché abbiamo dimostrato carattere, però finché non la chiudi c'è sempre il rischio di non portare a casa i tre punti, che per quello che si è visto sono molto importanti. Sono contento per i gol di chi è entrato dalla panchina e non è la prima volta che riusciamo a risolvere la partita nel secondo tempo, anche se non sarebbe male riuscire a sbloccare le gare qualche volta in più nella prima frazione».

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