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Coppa Serie D

Virtus Ciserano Bergamo-Caldiero Terme: Matteo Colleoni eroe rossoblù, para tre rigori e manda Del Prato ai quarti

Russo porta avanti due volte gli orobici ripresi da Lerco e Moscatelli, nel recupero due penalty discutibili rinviano il verdetto ai rigori

Virtus Ciserano Bergamo - Caldiero Coppa Serie D

Colleoni eroe di giornata, para tre rigori e porta avanti gli orobici

La Virtus Ciserano Bergamo deve sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio di un Caldiero mai domo. A decidere il passaggio del turno è la lotteria dei rigori, dove Matteo Colleoni si traveste da Toldo e para tutti e tre i tentativi gialloverdi. Nei tempi regolamentari orobici avanti per due volte grazie a un Russo in stato di grazia, ma ripresi da Lerco prima e Moscatelli poi. Al primo minuto di recupero un penalty di Bardelloni illude il pubblico del Carillo Pesenti Pigna, ma Filiciotto pareggia i conti al 51' sempre dagli undici metri. Ora i rossoblù attendono ai quarti di finale la vincente di Caronnese-Derthona, rinviata a data da destinarsi per dare la precedenza ai recuperi del campionato. Del Prato lancia dal primo minuto il neoacquisto Bertoli ma senza rinunciare al 4-3-3: Matteo Colleoni tra i pali; linea difensiva composta da Tonoli, Del Carro, Nessi e Monti; Selvatico da play con Jaouhari e Careccia ai suoi lati; Bardelloni centravanti con Russo e Bertoli sugli esterni. Chiecchi risponde optando per il 3-5-2: Kuqi in porta; N'Ze Markus al centro della difesa con Baschirotto e Rossi; linea di centrocampo formata da Lerco, Martone, Burato, Viviani e Baldani; coppia d'attacco Boldini-Moscatelli.

Virtus bella, Caldiero cinico. Il match comincia su ritmi piacevoli, con i locali che prendono subito in mano le redini del gioco e gli ospiti che cercano di colpire in ripartenza. A ravvivare la manovra dei rossoblù sono soprattutto le combinazioni tra Bardelloni e Russo. Proprio uno di questi scambi al limite libera il numero 10 che cade appena dentro l'area, ma per il direttore di gara non ci sono gli estremi per concedere il penalty. Al 14' passa la Virtus: azione avvolgente che smarca Careccia sulla sinistra, sul suo cross teso arriva puntuale Russo che da due passi insacca anticipando d'esterno il suo marcatore. Cinque minuti più tardi Selvatico pennella una punizione insidiosa, che non viene deviata da nessuno sul primo palo e per poco non sorprende Kuqi, costretto a smanacciare. Sul proseguo dell'azione Rossi è provvidenziale nel fermare in scivolata Bardelloni impedendogli di calciare da buona posizione. Al 24' gli orobici troverebbero il raddoppio, col tiro di Jaouhari dal limite sporcato da una deviazione che spiazza Kuqi, ma la bandierina del guardalinee si alza annullando per fuorigioco. Punita la posizione di Russo, che secondo l'arbitro ostruiva la visuale dell'estremo difensore veneto al momento del tiro, anche se restano parecchi dubbi sulla decisione. Gli ospiti faticano a rendersi pericolosi e ci provano con conclusioni estemporanee dalla distanza che non impensieriscono Colleoni, sempre attento anche nelle uscite. All'improvviso però arriva la fiammata di Lerco, che salta secco Monti sulla destra e scocca un destro rasoterra su cui l'estremo difensore non può nulla.

Bardelloni-Filiciotto, botta e risposta dal dischetto. La ripresa si apre con un episodio dubbio nell'area gialloverde: protagonista sempre Russo, che sguscia via sulla sinistra e reclama un calcio di rigore per un tocco con la mano di N'Ze Markus sul suo cross, ma anche stavolta le proteste non impietosiscono il signor Maccorin. La risposta del Caldiero è in una punizione di Viviani tagliata sul secondo palo, respinta di testa sulla linea da Nessi. Col passare dei minuti si abbassa la temperatura dell'aria ma si alza esponenzialmente quella sul terreno di gioco, così a beneficiarne è lo spettacolo. Al 12' triangolazione al limite dell'area tra Bardelloni e Bertoli, con quest'ultimo che salta il portiere e calcia a botta sicura, trovando però l'opposizione sulla linea di Baschirotto a strozzargli in gola l'esultanza. Due minuti più tardi meravigliosa imbucata di Del Carro per Russo, che col controllo fa secco il difensore e di destro batte Kuqi all'angolino. Chiecchi non perde tempo e corre ai ripari effettuando una tripla sostituzione, aumentando il peso offensivo con Zerbato al posto di Martone e abbassando Boldini sulla linea dei centrocampisti. Alla mezz'ora ospiti vicini al pareggio con Moscatelli, che sguscia via in area e prova a battere Colleoni da posizione defilata, ma il portiere orobico non si fa sorprendere e respinge. È il preludio al pareggio che arriva un minuto più tardi, firmato proprio da Moscatelli: a propiziarlo un cross teso di Zerbato sulla sinistra, deviato da Del Carro verso la sua porta e non trattenuto da Colleoni, permettendo al numero 9 un facile tap-in. I veneti ci credono e si rendono nuovamente pericolosi subito dopo su calcio piazzato, quando però Nessi è bravo a contrastare Moscatelli concedendo soltanto un corner. Quando tutto sembra ormai avviato verso i calci di rigore, Tonoli libera Careccia in area. Il numero 7 rossoblù invece di tirare cerca Jaouhari che, appena spinto alle spalle da Filiciotto, si lascia andare procurandosi un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Bardelloni che batte Kuqi. Tutto finito? Macché! All'ultima azione, infatti, il signor Maccorin pareggia i conti concedendo un penalty molto generoso anche agli ospiti. Nella circostanza è Cherubin che mette una gamba davanti all'immobile Pellegrini e si lascia cadere. Dal dischetto Filiciotto è implacabile e rinvia il verdetto alla lotteria dei rigori.

La sequenza dei rigori. Inizia la Virtus che si porta subito avanti con Careccia, freddo dagli undici metri. Molto meno glaciale è Viviani, ipnotizzato da Colleoni. Confalonieri prende esempio dal suo avversario e si fa respingere la conclusione da Kuqi, ma Colleoni è ancora insuperabile e devia a mano aperta il tiro angolato di Moscatelli. Il gol di Selvatico vale il 2-0, poi la terza prodezza di Colleoni, stavolta su Zerbato, regala il match point ai suoi. Le gambe di Bardelloni non tremano e gli orobici possono festeggiare il passaggio del turno.

IL TABELLINO

Virtus Ciserano Bergamo-Caldiero Terme 3-3
RETI: 14' Russo (V), 40' Lerco (C), 15' st Russo (V), 31' st Moscatelli (C), 47' st rig. Bardelloni (V), 51' st rig. Filiciotto (C).
VIRTUS CISERANO BERGAMO (4-3-3): Colleoni Mat. 8.5, Tonoli 7, Monti 5.5 (25' st Ambrosini 6), Selvatico 6, Del Carro 6.5, Nessi 7, Careccia 6.5, Jaouhari 7 (48' st Moioli sv), Bardelloni 7.5, Russo 8 (25' st Pellegrini 6.5), Bertoli 6.5 (39' st Confalonieri sv). A disp: Colleoni Mau., Gerevini, Orfanos, Albertini, Belloli. All. Del Prato 6.5.
CALDIERO TERME (3-5-2): Kuqi 5.5, N'Ze Markus 6.5, Baldani 5.5 (18' st Zerbato 7), Burato 6.5 (18' st Filiciotto 6.5), Rossi 6, Baschirotto 7, Lerco 6.5, Boldini 5.5 (39' st Cherubin 6.5), Moscatelli 6.5, Viviani 5.5, Martone 5.5 (18' st Braga 6). A disp: Aldegheri, Fornari, Cacciatore, Rossignoli, Tezze. All. Chiecchi 6.
ARBITRO: Maccorin di Pordenone 5.
ASSISTENTI: Caldarola di Asti e Merlino di Asti.
AMMONITI: Baldani (C), Careccia (V), Martone (C), Zerbato (C), Ambrosini (V), Rossi (C).

LE INTERVISTE

Ivan Del Prato (All. Virtus Ciserano Bergamo): «È stata una bella partita, noi abbiamo avuto la fortuna di prendere questo rigore al novantesimo, non so se dubbio perché non l'ho rivisto. Sembrava finita e invece è arrivato il rigore del pareggio anche se sinceramente non c'è stato nessun contatto, però l'ha fischiato e siamo dovuti andare alla lotteria dei rigori. Fortunatamente siamo riusciti a passare il turno, è stato bravo Colleoni che ha fatto tre parate chiudendo il discorso. Siamo contenti di questo perché i ragazzi volevano continuare quest'avventura e ci siamo riusciti. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, poi abbiamo commesso un piccolo errore concedendo il pareggio. Nel secondo è uscita la loro esperienza e fisicità, noi abbiamo tenuto bene ed è un peccato per i gol subiti che potevamo evitare. Accedere ai quarti ci permette di sognare di poter arrivare fino in fondo, è ancora lunga ma ci proveremo sicuramente. Adesso il discorso della Coppa Italia lo accantoniamo un attimo e torniamo con la testa al campionato». Riguardo ai tre gol subiti: «Qualcosa dietro abbiamo concesso ma anche per bravura loro, che avevano questo attaccante centrale di struttura e ci hanno reso la vita difficile. Poi è chiaro che qualche errorino lo abbiamo commesso, anche per la tensione della qualificazione in ballo. Dobbiamo analizzare bene le situazioni perché comunque tre gol subiti in una partita sono tanti, ma abbiamo creato anche diverse occasioni proponendo delle buone trame». Sui singoli: «Bertoli ha fatto una buona gara anche considerando che si allena con noi da pochissimo. Ha ottime qualità, può giocare sia esterno che come seconda punta o centravanti, ha fisicità e ci darà una mano. Russo l'ho tolto perché aveva speso molto e ha avuto anche qualche problemino in allenamento, ho preferito inserire Pellegrini per avere gente più fresca. Jaouhari è un ragazzo del 2002 che già l'anno scorso ha fatto un po' di presenze. Ha una buona qualità e resistenza, ha giocato bene in una partita che non era per niente semplice anche perché si veniva da quindici giorni di stop».

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