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Serie D

L'Asti scappa con Ndiaye, Piraccini lo riprende e Trombini conserva il risultato

Città di Varese stoppato dall'Asti sull'1-1. I ragazzi di Boschetto mancano il match-point con Picone che si fa parare il rigore del possibile 2-1

Luca Trombini

Luca Trombini (foto Città di Varese) ha neutralizzato il calcio di rigore di Picone a dieci minuti dal termine

Un punto dal peso specifico differente per Asti e Città di Varese. Per la squadra di Boschetto (due vittorie e un pareggio negli ultimi sette giorni) forse un mattone fondamentale per provare lo scatto per uscire dalla zona rossa; per il Città di Varese di Ezio Rossi, invece, uno stop probabilmente decisivo per spegnere le ultime speranze di rimonta sul Novara distante ora 9 punti virtuali e 12 reali. Un pareggio che, per quanto visto in campo, è il risultato più giusto per una partita a tratti bloccata, decisa da due fiammate concretizzate e dal penalty neutralizzato dal varesino Trombini a Picone. L'Asti esce con il rammarico per quello che avrebbe potuto essere e non è stato, il Città di Varese con il rammarico di aver "buttato" il primo tempo ma con lo spirito giusto per quanto provato a fare fino all'ultimo istante nonostante l'inferiorità numerica dovuta alla doppia ammonizione di Mapelli (primo giallo in occasione del rigore concesso all'Asti e il secondo per proteste pochi minuti dopo). 

Lavagna. Boschetto, la cui "cura" sta funzionando, è stato costretto a rinunciare a Piana e Virdis per squalifica ma ha mantenuto fede al suo 4-3-3 che vedeva la linea Vergnano-Venneri-Legal-Picone davanti al capitano Brustolin; in mediana chiavi della regia affidate a Taddei supportato ai lati da Toma e Ndiaye, mentre davanti spazio al tridente Diagne, Plado, Trevisol. Sul fronte Città di Varese, Ezio Rossi ha disegnato il consueto 3-4-1-2 che, senza Parpinel ai box per squalifica, vedeva la linea difensiva composta da Mapelli, Monticone e Premoli; in mediana conferme per Cantatore e D’Orazio, con Foschiani e Marcaletti sugli esterni; coppia d’attacco composta da Minaj-Di Renzo, con il capitano Disabato a supportarli alle spalle.

Copione. La partita si dimostra in grande equilibrio, con i padroni di casa a cercare per primi la conclusione con Venneri e Ndiaye da fuori area, mentre il Città di Varese si vede con Mapelli (colpo di testa su calcio d’angolo) e con la punizione tagliata di Disabato che Brustolin allontana con i pugni (32’) e Mapelli sul proseguimento dell’azione non trova il bersaglio. Al 36’ Città di Varese pericoloso con lo spunto di Foschiani sulla destra che mette in mezzo ma Marcaletti non arriva puntuale all’impatto sul pallone dall’altezza del dischetto, mentre al 39’
Nella ripresa il Città di Varese torna in campo con una maggiore determinazione e nei minuti iniziali prova a prendere le redini in mano per spaccare il risultato. Da uno scherma su piazzato Disabato scodella per la testa di D’Orazio che ci prova sottomisura ma viene schermato da Brustolin. Al decimo minuto, invece, è l’Asti a passare in vantaggio con il tiro da fuori area di Ndiaye che si infila a fil di palo alla destra di Trombini. Tra il 13’ e il 22’ il Città di Varese cambia quattro undicesimi, con il fronte offensivo che cambia completamente interpreti visti gli ingressi di Pastore, Piraccini e Mamah, mentre in difesa c’è l’accentramento di Marcaletti sulla linea dei centrali (ingresso di Alessandro Baggio) con lo spostamento di Premoli in mediana. Al 21’, poco prima della sostituzione, è stato Di Renzo ad avere il pallone del possibile 1-1 sul servizio di Premoli ma nell’occasione si è rivelato decisivo l’intervento di Venneri. Alla mezzora Mamah, dopo uno spunto personale, viene atterrato all’ingresso dell’area di rigore da Vergnano, con il direttore di gara Virgilio che concede il calcio di rigore che Piraccini trasforma spiazzando Brustolin. Cinque minuti più tardi è l’Asti a vedersi accordato un calcio di rigore per il contatto tra Mapelli e Picone ma Trombini, così come il Sestri Levante, neutralizza il calcio di rigore calciato da Picone. Nel finale il Città di Varese resta in dieci per l'espulsione di Mapelli (in precedenza era stato espulso D'Orazio dalla panchina per proteste) ma ha l'occasione per prendersi i tre punti sulla punizione tagliata di Marcaletti sulla quale Mamah non ci arriva pochi centimetri da distanza ravvicinata.
 

Asti-Città di Varese 1-1
RETI (1-0, 1-1): 10' st Ndiaye (A), 30' st rig. Piraccini (C).
ASTI (4-3-3): Brustolin 7, Vergnano[00] 6, Toma[02] 5, Legal 6.5, Venneri 7, Taddei 6, Picone 6, Plado 6 (28' st Ciletta sv), Ndiaye 7, Diagne[03] 6.5, Trevisiol[04] 6.5 (22' st Rosset[02] 6). A disp. Zeggio G.[00], Pinto A.[03], Pezziardi[00], Lanfranco, Vespa[03], Binello[04], Brollo[02]. All. Boschetto 6.5.
CITTÀ DI VARESE (3-4-1-2): Trombini[01] 7.5, Premoli 6, Marcaletti[02] 6.5, Disabato 5.5 (22' st Piraccini 7), Di Renzo 5 (22' st Mamah 7), Monticone 6.5, Minaj[01] 5 (13' st Baggio A.[02] 6), Mapelli 5.5, Foschiani[03] 6.5, Cantatore 6.5, D'Orazio 5.5 (13' st Pastore 6.5). A disp. Priori[03], Cappai, Tosi[02], Gazo, Mendolia[03]. All. Rossi 6.
ARBITRO: Virgilio di Agrigento 6.
ESPULSI: 36' st D'Orazio (C) dalla panchina, 39' st Mapelli (C).
AMMONITI: Disabato, Mamah, Trombini (C), Venneri (A), Toma[02] (A).

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