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Serie D

Dal rigore sbagliato del bomber all'acrobazia del classe 2002: è allungo al secondo posto

Gli ospiti passano in svantaggio nel primo tempo, ma nella ripresa trovano la mossa giusta per ribaltarla

Valsecchi Stefanoni Brusaporto

Davide Stefanoni insegue Pietro Valsecchi, autore del gol che vale la vittoria del Brusaporto

Colpo grosso per il Brusaporto che prosegue nel suo cammino in solitaria al secondo posto. I gialloblù si rialzano nella ripresa grazie ai colpi di Stefanoni e Valsecchi, che rispondono prontamente alla zuccata vincente di Esposito, a segno nella prima frazione di gioco. La Folgore, dopo un primo tempo entusiasmante sia sul piano tecnico che mentale, si scioglie come la neve al sole con un secondo tempo di totale affanno, dove l’incisività del centrocampo di Carobbio è la stoccata decisiva che porta l’inerzia del match dalla parte del Brusa. Il tecnico degli Orobici si prende cosi la rivincita dopo il passo falso della gara d’andata, dando una nuova spallata decisa nella corsa ai playoff: i tre punti conquistati in quel di Verano sono di quelli che valgono doppio, specie in questa fase del campionato con sole 5 giornate da disputare. Mettici poi il passo falso del Legnano in casa del Franciacorta e un tiepido pomeriggio di aprile si trasforma nella giornata che può valere la svolta in un campionato formidabile, dove era forse difficile fare meglio di cosi. In casa Folgore l’amarezza è tanta: l’inerzia del match, che a lungo era stata dalla parte dei brianzoli, passa dalla parte del Brusaporto a causa di calo drastico a livello mentale dei ragazzi di Longo. La sensazione è che siano stati i padroni di casa a buttarsi via, concedendo il fianco a un Brusa a lungo ben domato, che fino al 60’ di gioco raramente si era portato dalle parti di Merelli.

MERELLI NEGA IL PAREGGIO

La premessa di questo scontro ad alta quota vede due formazioni che vivono lo stesso momento: entrambe reduci da 7 punti negli ultimi 5 incontri, maturati a seguito di due vittorie e altrettante sconfitte, intervallate da un pareggio. La formazione di Longo è forte del derby vinto contro la Vis Nova grazie al gol allo scadere di Konè; il Brusaporto di Carobbio può contare sull’enorme spinta emotiva a seguito della bella prestazione offerta contro il Desenzano, con la spallata firmata Guidelli, Iori e Consonni, che è valsa l’allungo in solitaria al secondo posto. Mettici poi una Folgore che vuole tornare a vincere in casa, dopo il passo falso contro l’Arconatese, tre turni fa, e il computo finale dice di un match che ha tanto da offrire sia sul piano tecnico che emotivo. Longo si presenta con il solito abito, facendo a meno di Ciko e riproponendo dall’inizio Troiano; in avanti spazio a Kouda e Alma alle spalle di Cocuzza. Modulo speculare per la formazione orobica con il trio delle meraviglie in avanti Iori-Stefanoni e Vitali per un 4-3-3 collaudato. È una gara maschia e poco vibrante, almeno sul piano tecnico: le continue interruzioni infatti complicano non poco la ricerca di un ritmo più entusiasmante e valido, con i primi 45’ costellati dalle tante interruzioni e un gioco che regala ben poche palle gol. Brava la Folgore, che al 7’ sfrutta al meglio il primo calcio d’angolo con la pennellata di Di Stefano a innescare la deviazione aerea di Esposito, che trova così il suo primo gol stagionale che apre le marcature. La palla gol, unica del primo tempo, a favore del Brusaporto arriva poco più tardi, al 14’ per l’esattezza. È bomber Iori a iscriversi a referto con una serpentina in area dalla quale nasce il penalty in favore della formazione ospite: dal dischetto va lo stesso numero 10 che si fa ipnotizzare da Merelli, bravo a negare la gioia del 21esimo centro stagionale. Da qui però l’encefalogramma emotivo è piatto: Longo è costretto a fare a meno di Kouda, infortunio alla spalla per lui, con l’ingresso di Repetto a sinistra; Carobbio prova a tirar fuori i suoi dal guscio, alla ricerca di un pareggio difficile ma non impossibile da raggiungere.

L'abbraccio dei giocatori della Folgore Caratese dopo la rete dell'1-0 (Foto Credit @alessandrofedrigucci)

SCACCO MATTO VALSECCHI

La risposta che pretendeva Carobbio nel finale di primo tempo viene fuori al meglio in avvio di ripresa: il Brusaporto torna infatti in campo con un piglio decisamente diverso e più propositivo. L’inerzia però è sempre dalla parte dei padroni di casa, complice la chiave tattica del match di Longo che gli concede il pieno controllo del pallino del gioco. La mossa del tecnico di casa, di portare Romano a schermatura fissa su Guidelli, motore del gioco della formazione ospite, porta ad una fase della gara in cui il Brusa difficilmente riesce a dare vita a situazioni effettivamente pericolose. La svolta arriva quando il pallone viene fatto girare più sugli esterni, con il lavoro di Valsecchi e Forlani, che libera lo spazio utile a sviluppare sulla fascia. Iori infatti, dopo un primo tempo che lo ha visto stabilmente portarsi dall’out verso l’interno del campo, ora tende a ricevere palla coi piedi sulla linea. Da qui poi l’allargamento delle maglie verdi che permette alla formazione orobica di creare qualche effettivo pericolo dalle parti di Merelli. Non a caso proprio dal nuovo compito tattico di Iori nasce il gol del pari, colpo che stordisce in maniera decisa una Folgore incapace da qui di reagire e riprendersi. Minuto 14: Iori dalla sinistra pennella sul secondo palo per l’incursione di Valsecchi, che riesce in qualche modo a rigiocare a centro area; coordinazione perfetta del classe 2002, Davide Stefanoni, che con una girata al volo infila alle spalle di Merelli. Lo sbandamento Folgore lo si registra da subito, con Iori che soli 60’ secondi più tardi impegna nuovamente Merelli. Il gioco di Longo è ora più impacciato e meno efficace: Carobbio è tornato a comandare il match con ordine e un maggiore dinamismo a centrocampo, luogo sacro che decide in tutti i sensi il finale di gara. Valsecchi, lato Brusa, alza i giri del motore, Troiano, lato Folgore, dopo un primo tempo formidabile si rinchiude in 45’ di gioco di affanno totale. Ecco allora maturare il gol vittoria della formazione ospite con il 7, imbeccato per vie centrali da Menni, per un tocco delicato che s’infila alle spalle di Merelli. Secondo posto in ghiaccio e nuova spallata, questa volta forse decisiva, nella corsa ai playoff.

L'acrobazia che vale il momentaneo pareggio firmato da Davide Stefanoni (Foto Credit @alessandrofedrigucci)

IL TABELLINO

FOLGORE CARATESE-BRUSAPORTO 1-2
RETI: 7’ Esposito (F), 14’ st Stefanoni (B), 24’ st Valsecchi (B).
FOLGORE CARATESE (4-3-3): Merelli 7, Grbic 6, Troiano 5, Romano 6.5 (20’ st Ciko 5.5), Cocuzza 5.5, Alma 6.5 (23’ st Kone), Di Stefano 6 (28’ st Lo Faso 5.5), Caiazza 6 (20’ st Kaziewicz 5.5), Esposito 6.5, Derosa 6, Kouda 6 (24’ Repetto 5.5). A disp. Nocco, Fognini, Gomez, Felici. All. Longo 5.5.
BRUSAPORTO (4-3-3): Brevi 6, Siciliano 6, Menni 6.5 (39’ st Suardi sv), Guidelli 6, Cortinovis 6.5, Beduschi 6.5, Valsecchi 7 (38’ st Consonni sv), Forlani 6 (43’ st Apollonio sv), Vitali 6 (24’ st Galelli 6), Iori 6.5, Stefanoni 6.5 (31’ st Soknha 6). A disp. Aceti, Del Fiore, Rodolfi, Ferraro. All. Carobbio 6.5.
ARBITRO: Vogliacco di Bari 6.5.
ASSISTENTI: Fracchiolla e De Chirico.
ESPULSI: 42' st Troiano (F).
AMMONITI: Repetto (F), Di Stefano (F), Brevi (B), Galelli (B).

LE PAGELLE

FOLGORE CARATESE

Merelli 7 Sul rigore di Iori sfodera un colpo di gran classe: la finta del numero 10 ospite metterebbe in difficoltà chiunque, ma non lui che resta in piedi e riesce all’ultimo a trovare una grande parata. Nella ripresa prima su Stefanoni, qua è poco fortunato, poi su Valsecchi, qui non può nulla, vede svanire il gran lavoro fatto precedentemente.
Grbic 6 Bello il duello contro Stefanoni dove riesce spesso a dire la sua, specie nel primo tempo dove il numero 11 è assente e fuori dal gioco del Brusaporto. Nella ripresa si alza il ritmo e le situazioni in cui è chiamato a mettere una pezza: qualche errore lo commette, ma alla fine il suo dovere lo fa sempre.
Troiano 5 Dal gran lavoro svolto nel primo tempo al peccato capitale di una ripresa pessima, culminata con la doppia ammonizione nel finale di gara. Il calo Folgore passa da una ripresa in cui non riesce più il suo lavoro d’inserimento in avanti, con il reparto offensivo che rimane spesso lontano dal resto del gruppo.
Romano 6.5 Metronomo del gioco della Folgore: detta i tempi di gioco e fa un lavoro enorme in fase difensiva. Fondamentale è infatti la schermature pronta che riserva a Guidelli.
Cocuzza 5.5 Prova incolore e discontinua: inizia da “9” andando a lavorare solo nell’attacco alla profondità, soluzione che lo limita, meglio fa quando esce dai blocchi per giocare qualche pallone in più dando respiro alla manovra. Torna poi sui suoi passi per una ripresa dove è assente.
Alma 6.5 Ottimo il lavoro fatto palla al piede che lo vede sviluppare parecchie situazioni pericolose con palloni spesso precisi per i compagni. Calo fisico evidente nella ripresa che lo vede fuori dalla guerriglia che si sviluppa in mezzo al campo.
Di Stefano 6 Buono il lavoro fatto in fase di contenimento e riciclo dei palloni che riconquista prontamente a centrocampo. Manca però qualitativamente nella gestione di alcuni palloni che possono essere giocati forse meglio.
Caiazza 6 Iori è il cliente più scomodo che potesse capitargli, eppure lui resiste e lo doma come meglio può. Un contenimento efficace nella prima frazione di gioco, non altrettanto nella ripresa dove concede il fianco alla pennellata che porta al momentaneo pareggio.
Esposito 6.5 Pronto a svettare più alto di tutti sul corner di Di Stefano che lo trova imperioso a dominare sul secondo palo. Da qui una gara efficace in fase difensiva nel tenere sotto controllo Vitali, oggi a lungo inoperoso anche grazie alla marcatura che gli riserva.
Derosa 6 Altra prova di leadership e gran qualità nella gestione del pallone. Qualche disattenzione arriva invece nella lettura di alcuni palloni, vedi la sventagliata di Menni sull’1-2, dove si fa trovare impreparato con Valsecchi che solo alle sue spalle ha tutto il tempo di infilare a rete.
Kouda 6 Poco incisivo bei primi attivi del match anche perché servito davvero raramente. La manovra infatti volge spesso e volentieri sulla destra. Mettici poi l’infortunio alla spalla che lo costringe anzitempo a uscire dal campo.
24’ Repetto 5.5 Qualche buono squillo e poco più: entra col piglio giusto facendosi vedere in avanti con qualche buona soluzione, fuori dai radar nella ripresa dove ha pochi palloni giocabili e non riesce a trovare la giusta continuità.
All. Longo 5.5 Paga il passo indietro dei suoi a livello mentale nella gestione di un match dove era in pieno controllo. La sensazione è di una partita in cui i suoi si sono buttati via in pochi minuti, regalando al Brusa la ghiotta occasione di portare a casa 3 punti fondamentali.

BRUSAPORTO

Brevi 6 Qualche errore iniziale, specie nella gestione del pallone coi piedi, che sembra renderlo più insicuro. Tra i pali è messo raramente a dura prova: tanti palloni arriva docili dall’alto e il resto è amministrazione dei palloni che sfuggono alle spalle della linea difensiva.
Siciliano 6 Prova sufficiente che nasconde solo in parte un atteggiamento che convince poco in alcuni frangenti. Talvolta pare essere infatti “timido”, con un carattere che viene fuori solamente nel finale di gara dove è decisivo in fase difensiva.
Menni 6.5 Ottima prestazione nelle due fasi: dietro concede davvero ben poco dando vita ad un bel duello contro Alma, in avanti poi sfodera il colpo del 2-1 che vale i tre punti. Prestazione di alto livello in una gara complicata per lui, vista la grande fisicità avversaria che lo chiama a una serie di duelli tutt’altro che semplici.
Guidelli 6 Il gran lavoro di Romano lo limita tanto inizialmente. Da qui poi una presa di coscienza che lo porta a lavorare in maniera diversa e più efficace. Una svolta che lo porta all’ennesima prova fatta di tante buone giocate che tanto aiutano i compagni in più frangenti.
Cortinovis 6.5 Lì dietro è un muro difficile da superare. Non solo è determinante nei tanti duelli aerei e di marcatura a cui è chiamato all’azione; si fa infatti apprezzare anche a lungo nella gestione dei palloni quando si tratta di ripartire dal basso.
Beduschi 6.5 Vale quanto detto per Cortinovis: nella ripresa mette da parte qualche pallone sprecato di troppo che gli fa perdere quegli errori visti nella prima frazione di gioco. Il computo dice di una prova efficace e decisa, che va a chiudere la porta in faccia alle poche soluzioni offensive create dalla Folgore.
Valsecchi 7 La svolta passa proprio da lui: dopo una prima parte in chiaro scuro, dove rimane spesso arretrato, trova modo di portarsi maggiormente in avanti, con l’attacco allo spazio che gli permette di essere vera spina nel fianco della difesa di casa. Da qui l’assist per il gol di Stefanoni e il gol partita che regala ai suoi 3 punti fondamentali.
Forlani 6 Primo tempo da dimenticare, dove è a lungo fuori dal gioco e i palloni giocati si contano sulle dita di una mano. Nella ripresa trova maggiore efficacia andando a dare una mano decisa in fase di contenimento, per una prova di quantità che lo vedono vincere tanti duelli a centrocampo.
Vitali 6 Gara non semplice per lui, complice un gioco che lo vede spesso ai margini del match a lottare duramente contro due pesi massimi come Esposito e Derosa. Nella ripresa prova a dare una mano in più uscendo dai blocchi, creando quegli spazi utili per gli inserimenti di Stefanoni e Valsecchi.
Iori 6.5 Non si scoraggia dopo il rigore fallito nel primo tempo, adattandosi ad una gara che lo vede poco nel vivo del gioco. La soluzione di voler palla sull’esterno lo favorisce e lo porta a creare parecchi grattacapi in più. Alla fine è anche oggi decisivo con le sue giocate sempre brillanti.
Stefanoni 6.5 Tira fuori un gran colpo di classe al culmine di 15 minuti in cui stava crescendo. Tutte indicazioni utili dopo un primo tempo in chiaro scuso. Alla fine viene fuori dalle difficoltà incontrare inizialmente, andando a mettere a servizio della squadra tante giocate e una serie di movimenti che tanto aiutano le sortite offensive dei compagni.
All. Carobbio 6.5 Primo tempo poco entusiasmante dove i suoi sembrano non essere in giornata. La risposta data nella ripresa è incredibile, sintomo di una squadra tanto forte che merita appieno quanto di buono fatto sin qui.

ARBITRO

Vogliacco di Bari 6.5 Qualche dubbio sul rigore concesso a Iori. Per il resto è sempre sul pezzo e dirige la gara nella maniera giusta: sanzionando il giusto e dando modo, specie nella ripresa, di vivere una gara meno spezzettata e più intensa.

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