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Serie D

Un gol all'ultimo respiro apre uno spiraglio sulla salvezza

I fuochi d'artificio sono tutti nel secondo tempo: Redaelli fa pari e patta in mischia

Redaelli Luca Brianza Olginatese Serie D

Luca Redaelli, autore del pareggio al fotofinish

Le premesse per una gara spettacolare c'erano tutte: da una parte una squadra che subiva reti da 12 partite di fila ma comunque capace di mettere in difficoltà compagini ben più attrezzate, dall'altra il miglior attacco del campionato (ma anche la penultima difesa), in rete da 11 turni consecutivi. Alla fine Brianza Olginatese e Sporting Franciacorta hanno mantenuto le promesse della vigilia, dando vita a un pareggio pirotecnico che, per come è maturato, lascia l'amaro in bocca a entrambe. Al bel gol di Momentè, gli uomini di Riccardo Maspero, vecchia bandiera granata, hanno risposto prima con una prodezza di Sodinha e poi col rigore del capocannoniere del torneo De Angelis. Il finale ha però riservato un colpo di coda, col timbro in mischia di Redaelli. In classifica quindi non cambia la situazione delle due squadre, ancora in lotta rispettivamente per i playoff e i playout ma incapaci di approfittare dei passi falsi delle dirette avversarie.

BOTTA E RISPOSTA 

Partono subito forte gli uomini di Maspero, i quali chiudono nella loro metà campo i padroni di casa, molto prudenti in avvio. I bresciani però non trovano la via della porta e lasciano così rifiatare l'Olginatese, che prende coraggio. Prima le sortite di Caldera, impegnato in un duello tutto giovanile con Moraschi, e poi alcune azioni combinate portano i bianconeri ad affacciarsi dalle parti di Pilotti. Si moltiplicano così le occasioni da ambo i lati, prima con un bel destro di Faini e poi con una palla gol clamorosa per l'Olginatese: angolo dalla destra e incornata di Viganò, che, con un rimbalzo, spedisce la sfera sulla traversa interna, senza però oltrepassare la linea. Nei minuti successivi, i tentativi da fuori area dei tiratori scelti o non trovano lo specchio della rete o si imbattono sui portieri. Si va negli spogliatoi quindi a porte inviolate.

FINALE COL CUORE IN GOLA

Nella seconda frazione gli uomini di Boldini partono in quarta, mettendo subito alle corde gli ospiti, costretti più volte a rilanciare lungo, anziché costruire pazientemente del basso come nel primo tempo. Pur tenendo il pallino del gioco, i bianconeri trovano in ripartenza la loro occasione più ghiotta, con Caldera che centra il palo, seguito al 18' da Belingheri, il cui tentativo è bloccato da Pilotti. Il forcing dei brianzoli alla fine però viene premiato, anche grazie a uno svarione della retroguardia dello Sporting: i centrali pasticciano di testa e si fanno rubare la palla da Momentè, che si invola e fredda il portiere con un pallonetto delizioso. Il gol pare dare la sveglia agli uomini di Maspero, i cui cambi iniziano a sortire gli effetti sperati. A nulla vale il prolungato possesso atto ad addormentare la partita dell'Olginatese; il subentrato Sodinha, avventandosi su una respinta, scaraventa il pallone sotto l'incrocio, per la rete del pareggio. L'inerzia del match improvvisamente cambia e un'Olginatese sempre più in affanno subisce anche la beffa dell'1-2, con un rigore fischiato al 90': dal dischetto De Angelis si conferma impeccabile, mettendola all'angolino. L'assalto finale dei padroni di casa è confuso e la partita sembrerebbe incanalata verso un successo ospite. Tuttavia, nel calcio la speranza è sempre l'ultima a morire. A tempo praticamente scaduto i lecchesi la ributtano in avanti, mettendo in difficoltà il capitano dei bresciani Piccinni, costretto a spendere il secondo giallo. La punizione dal limite si infrange sulla barriera, ma il più lesto ad avventarsi sulla palla filtrata è Viganò, che può così tirare; Pilotti non trattiene e Redaelli deve solo spingere in rete il pallone del definitivo 2-2. All'immediato triplice fischio di Leotta, la panchina del Franciacorta si precipita a protestare, ma il punteggio ovviamente non cambia. E adesso il turno infrasettimanale di mercoledì si fa decisivo, per entrambe.

IL TABELLINO

BRIANZA OLGINATESE-SP.FRANCIACORTA  2-2
RETI (1-0, 1-2, 2-2): 28' st Momente (B), 35' st Sodinha (S), 45' st De Angelis (S), 52' st Redaelli (B)
BRIANZA OLGINATESE (3-5-2): Guarino 7, Caldera 7 (40' st Rada sv), Fischetti 6.5, Guanziroli 6.5, Redaelli 8, Viganò M. 6.5, Belingheri 7, Panzetta 7, Momentè 7.5, Cavagna 6, Caraffa 6.5. A disp. Colombo, Brini, Ruggeri, Crema, Corbetta, Duguet, Citterio, Ekuban. All. Boldini 6.5.
SP.FRANCIACORTA (4-3-1-2): Pilotti 7, Bagatini 5.5, Moraschi 6, Muhic 6 (39' st Marella 7), Fiorentino 6 (26' st Firetto 6.5), Piccinni 5.5, Faini 6 (1' st Bithiene 6.5), Scaglia 7, De Angelis 7, Boschetti 6.5 (15' st Basanisi 6.5), Kouko 6.5 (15' st Diogo 7.5). A disp. Cortese, Berna, Archetti, Mozzanica, Sodinha. All. Maspero 7.
ARBITRO: Leotta di Acireale 6.5.
ASSISTENTI: Testai e Cossovich.
ESPULSO: 50' st Piccinni (S).
AMMONITI: Guanziroli (B), Panzetta (B), Cavagna (B), Momentè (B), Bagatini (S), Piccinni (S), Scaglia (S).

LE PAGELLE 

BRIANZA OLGINATESE
Guarino 7 Spesso, vuoi per l'insicurezza dell'esordiente vuoi per convenienza tattica, è costretto ai rilanci, che effettua però sempre in modo preciso. Incolpevole sui gol.
Caldera 7 Pur essendo il più giovane in campo, mette in mostra una tranquillità da veterano, sia in fase difensiva sia di possesso, dove si concede qualche lusso. Sfiora pure il gol. (40' st Rada sv).
Fischetti 6.5 Commette sì qualche sbavatura, ma comunque va sempre deciso a contrasto e chiude in crescendo, conquistando palla e andando al tiro.
Guanziroli 6.5 In difesa msotra buone doti in anticipo e nei corpo a corpo, mentre pare più insicuro col pallone tra i piedi. Si ritaglia inoltre un'occasione su calcio piazzato, ma tira debolmente.
Redaelli 8 Migliore dei suoi e non solo. In difesa annulla il capocannoniere del campionato e fa valere il fisico senza ricorrere a falli. Il gol del meritato pareggio è poi la ciliegina sulla torta di una grande prestazione.
Viganò 6.5 Va vicino al gol nel primo tempo e allontana i pericoli, pur facendosi ammonire. Talvolta è impreciso in fase d'impostazione.
Belingheri 7 Schierato in un ruolo non suo, mette in campo molta corsa e recuperi palla fondamentali per lanciare le folate offensive dei suoi.
Panzetta 7 Carbura lentamente, senza mai perdere però una calma serafica, che gli permette di equilibrare la squadra. Nel secondo tempo cresce di livello, regalando qualche finezza e un bel cambio gioco.
Momentè 7.5 Quando la difesa avversaria lo raddoppia fa fatica, ma non demorde. Si costruisce delle occasioni andando al tiro più volte, fino a trovare il gol del vantaggio.
Cavagna 6 Batte tutti i calci piazzati, con alterne fortune. Va in affanno inoltre quando si tratta di schermare la trequarti e inguaia Guarino con un pessimo retropassaggio.
Caraffa 6.5 Svaria sul fronte offensivo, trovando qualche buon filtrante. Non incide ma si riscatta con una sgroppata da cui nasce il palo di Caldera.
All. Boldini 6.5 Gli infortuni lo costringono a schierare una formazione rimaneggiata, ma dà fiducia alla linea verde e la scelta paga. Tuttavia, temendo di alterare gli equlibri, non effettua cambi quando i suoi sono con l'acqua alla gola.

SPORTING FRANCIACORTA
Pilotti 7 Incita la squadra di continuo e para bene più volte. Potrebbe evitare però almeno una delle reti.
Bagatini 5.5 In difesa è falloso e si fa ammonire, mentre con la palla tra i piedi non sempre si dimostra lucido. Non bene.
Moraschi 6 In fase di impostazione non sbaglia quasi nulla, ma macchia la sua prova con qualche sbavatura, specie di testa.
Muhic 6 Inizia in modo tranquillo, intercettando palloni e dettando i ritmi ai suoi, talvolta in modo pretenzioso. Nella ripresa cala e non trova le geometrie.
39' st Marella 7 Non soffrela giovane età e si butta nella mischia con convinzione, fino a conquistare il rigore dell'1-2.
Fiorentino 6 Inizialmente dalle sue parti la spinta è poca e può gestire. Gradualmente va sempre più in sofferenza.
26' st Firetto 6.5 Si propone, andando anche allo scontro fisico senza remore. Tuttavia i compagni lo cercano poco.
Piccinni 5.5 Rischia qualche volta in fase di possesso e perde alcuni palloni pericolosi. Ulteriore nota negativa il fallo, per quanto dubbio, che a lui costa l'espulsione e ai suoi il 2-2.
Faini 6 Oltre a farsi vedere con una bella rasoiata al quarto d'ora, la sua partita è piuttosto incolore.
1' st Bithiene 6.5 Da mezzala sinistra, parte largo per poi convergere. Con una delle sue conduzioni entra anche nel gol dell'1-1.
Scaglia 7 Potrebbe portare i suoi in vantaggio con un bellissimo tiro a giro nei primi 45', cui segue una conclusione decisamente sbilenca. Si mostra pulito nel gioco corto e chiude in modo provvidenziale in un frangente.
De Angelis 7 È sempre difficile dire se è più merito dei difensori o demerito degli attaccanti: sta di fatto che, dopo un discreto avvio, il capocannoniere scompare. Risponde però presente dagli undici metri.
Boschetti 6.5 Aggiunge dinamismo alla squadra, pur tra qualche sbavatura. Sa però rimediare agli errori.
15' st Basanisi 6.5 Fatica a trovare spazi ma quando li trova serve il filtrante a Marella, in occasione del rigore.
Kouko 6.5 Si fa trovare e combina coi compagni, che lentamente però iniziano a cercarlo di meno. Deve così fare da solo e si rende anche pericoloso.
15' st Diogo 7.5 Danza sul pallone e cerca spazi, prendendosi rischi non indifferenti. La sua bordata al volo che vale l'1-1 è sì un azzardo, ma vale il prezzo del biglietto.
All. Maspero 7 Dopo un primo tempo abbastanza convincente, avverte subito le difficoltà dei suoi e li rivoluziona, guidandoli così alla rimonta.

ARBITRO: Leotta di Catania 6.5 Dirige in modo sicuro, anche se alcuni episodi sarebbero da approfondire. Non lesina i cartellini per mantenere l'ordine.

LE INTERVISTE

Si mostra poco soddisfatto l'uomo della provvidenza in casa Olginatese, Luca Redaelli. Queste le sue parole: «Un pareggio che sa di poco per come siamo messi in classifica, ma dà morale e per come è stata la partita è giusto. Adesso guardiamo alla partita decisiva di mercoledì». E sulla preparazione della sfida dice: «Sapevamo di aver di fronte uno degli organici migliori del campionato. Noi siamo questi: cerchiamo di fare una buona fase difensiva e davanti cerchiamo di tenere la palla sempre coperta, facendo la guerra su ogni pallone e tenendo alta l'attenzione. Questo ci porta ogni domenica a fare una buona prestazione». Sulla condizione mentale dei suoi invece: «Quando si entra in certe situazioni di bassa classifica sei sempre in un vortice e vedi il bicchiere mezzo vuoto. C'è di buono che abbiamo ritrovato fiducia, organico e facciamo sempre la nostra partita. Facciamo fatica a raccogliere, è vero, ma siamo questi».

Non nasconde il rammarico Matteo Piccinni, capitano dello Sporting Franciacorta, che si esprime così: «Sì, il rimpianto è soprattutto per il finale, dove abbiamo subito una rete sfortunata e l'arbitro ci ha messo del suo. Non ho assolutamente effettuato un fallo e sono anche stato espulso, immeritatamente. Non so come commentare gli ultimi minuti e abbiamo buttato via due punti». E sul calo nel secondo tempo risponde: «Ci hanno messo in difficoltà. Nel secondo tempo hanno avuto meno occasioni ma più nitide. La non conoscenza del campo, che ci impediva di giocare bene palla a terra, non ci ha aiutato, come pure la loro voglia, un filo superiore alla nostra, di portare a casa la posta in palio. Ci stava andando bene ma è da tante giornate che ce lo meritiamo e ci stava portare a casa tre punti sporchi». Sulle prospettive di classifica infine commenta: «Ai playoff ci crediamo ancora e le partite e i punti ci sono, così come la possibilità di recuperare un posto. Questo è stato un passaggio a vuoto; non c'è tutto da buttare ovviamente, anche perché abbiamo recuperato una partita non semplice contro un'avversaria sì in difficoltà, ma che si giocava la salvezza. Nelle prossime partite ci proveremo».

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