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Serie D

Dodicesimo cambio di panchina in stagione, a chi è andata bene e a chi no

Dopo la retrocessione matematica dell’Imperia, saluta il tecnico Soda. Chi ha guadagnato e chi ha perso cambiando in corsa

Celestini e Sesia

Costanzo Celestini e Marco Sesia, destini e fortune alterne in casa RG Ticino e Casale

Nelle ore seguenti la 36ª giornata di Serie D che ha sancito altre due retrocessioni di Lavagnese e Imperia (oltre a quella del Saluzzo già in Eccellenza da qualche settimana), arriva la notizia dei ‘saluti’ del tecnico Soda dalla panchina dell’Imperia. Quello di Soda è il 12° cambio di guida tecnica della stagione 2021-2022 nel Girone A di Serie D, lui che era subentrato a sua volta a Nicola Ascoli, alla guida dell’Imperia per 15 giornate e a sua volta subentrato a Cortellini, che aveva cominciato la stagione sulla panchina nerazzurra ma è stato sostituito dopo 5 giornate. Cambi di pnchina e allenatori che però, non sempre e non in tutti i casi, ha portato dei benefici alle squadre e al cammino di chi ha optato per esoneri e cambi.

Chi ci ha ‘guadagnato’… Tra chi può dire di ‘aver preso la decisione giusta’, in base ai numeri e ai punti fatti (o obiettivo raggiunto) sicuramente il Sestri Levante, l’RG Ticino e l’Asti. In casa Sestri Levante infatti, aveva cominciato la stagione con alla guida della squadra Vincenzo Cammaroto. Un avvio non proprio positivo con un saldo, dopo le prime 15 giornate di 15 punti fatti, con una media-punti di 1 a partita. Dalla 16ª giornata in panchina invece è stato chiamato Fabio Fossati, che nelle sue 21 giornate alla guida della squadra ha collezionato ben 36 punti, con una media-punti di 1,71. Cambiamento di marcia che è valsa una salvezza assolutamente tranquilla e in anticipo rispetto al cammino tracciato nelle prime 15 giornate.


Scelta giusta, numeri alla mano, anche per l’RG Ticino. Esonerato dopo 18 giornate e alla vigilia di Natale il tecnico Costanzo Celestini, l’artefice della promozione storica in Serie D, che aveva collezionato 15 punti in 18 giornate con una media-punti di 0,83 a partita. Dopo di lui chiamato in panchina Massimo Costantini che ha collezionato nelle sue 18 giornate, ben 26 punti con una media di 1,44 punti a partita. L’Rg Ticino non ha centrato ancora l’obiettivo salvezza (strada strettissima senza il playout che sembra all’orizzonte contro il Fossano) ma, numeri alla mano, il cambio è stato comunque positivo.

L'ex tecnico dell'Asti, Davide Montanarelli, esonerato dopo 22 giornate con 26 punti fatti e media di 1,18 a partita

Discorso analogo per l’Asti. Esonerato, un po’ a sorpresa, il tecnico del ritorno in Serie D, Montanarelli, che aveva collezionato 21 punti in 19 giornate con una media-punti a partita di 1,10 e chiamato Riccardo Boschetto, reduce dal salvataggio la stagione passata del Saluzzo sempre in Serie D. Un Boschetto che ha collezionato 23 punti in 17 giornate, con una media-punti di 1,35 a partita e soprattutto l’opportunità domenica in casa con la Lavagnese, di aggiungere i tre punti decisivi per raggiungere anche la meritata salvezza.

Riccardo Boschetto, dopo la salvezza col Saluzzo, vicino al traguardo anche con l'Asti 


Il ‘caso Casale’ In stagione merita una parentesi a parte la storia del Casale. La squadra nerostellata era partita con Marco Sesia alla guida della squadra. Un Sesia che nelle prime 14 giornate aveva collezionato un bottino di 24 punti con media-punti a partita di 1,7. A sorpresa arrivò la decisione dell’esonero e la seguente chiamata di Modica. Un Modica che però, nelle sue 9 giornate alla guida del Casale, ha collezionato solo 11 punti, media di 1.22 a partita, per poi ‘chiamarsi fuori’ in un momento anche molto delicato a livello societario. Dopo l’addio di Modica, il Casale ha così deciso di richiamare Marco Sesia a fine febbraio. Bene, da allora il Casale non ha più perso nemmeno una gara, inanellando risultati utili a raffica e conquistando ben 25 punti in 13 giornate con una media-punti a partita di 1.92.


La triade in casa PDHAE Stagione complicata nella gestione e nella decisione a chi affidare la guida tecnica della squadra in casa PDHAE. Esonerato dopo sole tre giornate di campionato Fabrizio Daidola, a dispetto dei numeri. L’ex Bra infatti, nelle prime tre giornate aveva conquistato 7 punti con una media di 2,33 punti a partita (media da promozione…). A lui subentrò il ‘rientrante’ Roberto Cretaz che nelle sue 29 giornate alla guida della squadra, ha collezionato 1,17 punti di media a partita con un totale di 34 punti. Un Cretaz esonerato e poi richiamato qualche ora dopo, qualche settimana prima del suo secondo e ‘vero’ esonero in favore di Giampiero Erbetta nel momento più delicato dell’annata. Erbetta che nelle sue 4 giornate ha collezionato 7 punti con 1.75 d media a partita, arrivando a tagliare il traguardo della salvezza.

Roberto Cretaz, esonerato (due volte per una), 34 punti in 29 giornate prima del cambio con Erbetta


Ezio Rossi e il Città di Varese Al capitolo esoneri rientra ‘tecnicamente’ anche quello di Ezio Rossi in casa Città di Varese. Un cambio che però non è stato figlio soltanto dei risultati (la promozione in Serie C contro il Novara di quest’anno era effettivamente una sfida difficilmente realizzabile…). Con i numeri che lo confermano. Ezio Rossi in stagione aveva collezionato 49 punti in 31 giornate, con una media di 1,58 punti a partita. Il suo successore, il tecnico dell’Under 19, Porro, ha invece collezionato 8 punti in 5 giornate, praticamente lo stesso bottino di media di Rossi, con 1,6 punti a partita.


Le scommesse perse di Imperia e Lavagnese Proprio l’ultimo cambio di panchina, quello di Soda in casa Imperia, testimonia il caso unico di vero fallimento nei numeri nella gestione tecnica della squadra. Imperia che ha cominciato con Cortrellini la stagione, partito con 5 punti in 5 gare con media-punti a partita di 1. Si è poi passati a Nicola Ascoli, in panchina per 15 giornate, con 13 punti racimolati e media a partita che scende a 0,86 a gara. Per chiudere con Soda, in panchina per 16 giornate con all’attivo soli 11 punti e media che è scesa ulteriormente a 0,68 a partita e l’inevitabile retrocessione a testimoniare la stagione poco fortunata dei nerazzurri. Retrocessione anche per la Lavagnese che forse ha aspettato troppo a prendere la sua decisione. Esonerato Fasano dopo 22 giornate e 26 punti guadagnati con una media-partita di 1,18. Al suo posto Nucera con Dagnino sullo sfondo, che ha conquistato 13 punti in 12 giornate, non riuscendo però ad evitare la retrocessione matematica con due giornate d’anticipo.

ESONERO PER ESONERO: CHI HA FATTO BENE E CHI HA FATTO MALE

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