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Serie D

Un gol nel recupero non evita il peggio per Boldini e Motta

Le speranze di salvezza di Brianza Olginatese e Leon si spengono definitivamente: entrambe scivolano in Eccellenza

Ekuban Brianza Olginatese Serie D

Sorriso amaro: il gol di Ekuban al 92' è decisivo solo per battere la Leon

Brianza Olginatese e Leon, al fischio finale, si ritrovano a condividere l’amaro destino: entrambe le compagini, il prossimo anno, giocheranno in Eccellenza. La formazione di Boldini, per venire a capo di una Leon ruggente soltanto a metà, si avvale di determinazione, cinismo e buona sorte, tutte doti emerse, evidentemente, con colpevole ritardo. Gli ospiti pagano caro il generale disorientamento della prima frazione di gioco, migliorano nella ripresa ma i numerosi tentativi di riportare la gara in parità si infrangono sui legni (ben quattro!). Il rigore di Bonseri costituisce occasione propizia per blindare quantomeno la penultima piazza ma la magra consolazione viene spazzata via dalla rete di Ekuban al fulmicotone.

CREMA ADDOLCISCE OLGINATE

Funambolica la partenza degli ospiti, subito pericolosi in fase offensiva con una transizione che porta Andrea Ferrè alla conclusione a botta sicura, prontamente sventata da Colombo; sulla ribattuta, la Leon va in gol ma l’arbitro ravvisa un fuorigioco e sventa sul nascere la doccia gelata. I locali non tardano a proporsi, assumendo ben presto il pallino del gioco. La catena di destra, sulla quale agiscono Guanziroli e Caldera, è il cemento della costruzione di gioco bianconera e porta alla conclusione il veterano Momentè al 6’, con la sfera che lambisce il palo. Si è solo alle prove generali del vantaggio: al 16’, Caldera trova il pertugio in cui inserirsi per crossare dalla destra ed il cioccolatino che ne deriva viene scartato dal reattivo Crema, che prende posizione a centro area e insacca con un perentorio colpo di testa. Rinfrancata dal vantaggio, la Brianza Olginatese prende coraggio e sfiora il raddoppio in più circostanze. L’incursione di capitan Panzetta del 27’ è da capogiro ma viene frenata da Martignoni, che fa buona guardia. Più passano i minuti, più gli ospiti vanno in affanno; la costruzione dal basso risulta inefficace, la fase offensiva stenta e ogni pallone che passa per il centrocampo finisce preda dei dinamici centrocampisti locali, abili ad amministrare palla e ad accompagnare le azioni, generando presupposti per il raddoppio. A far ripiombare Olginate nelle tenebre, ci pensa allora la diretta concorrente Caravaggio, che sblocca il risultato sul campo della Castellanzese e condanna virtualmente i bianconeri all’Eccellenza.

BONSERI ED EKUBAN PER L'ORGOGLIO

Forse provata psicologicamente, la Brianza Olginatese perde qualche riferimento in avvio di ripresa e arretra il baricentro. Con la forza della disperazione, la Leon si ricompatta, confidando nel miracolo sportivo. I prodromi dell’impresa s’infrangono temporaneamente sul palo, centrato in maniera rocambolesca da Bonseri. Ma è attorno al quarto d’ora che la formazione di Motta si mangia le mani: la girandola di occasioni è inaugurata da Paparella, murato sottomisura da Guanziroli sugli sviluppi di un corner; una manciata di secondi e uno spiovente dalla destra premia Rondelli, rimasto in attacco a seminare il panico, ma la spizzata viene deviata da un portentoso Colombo sul palo. Insiste la formazione di Vimercate: un siluro dalla media distanza di Jacopo Ferrè si stampa sulla traversa, graziando ancora una volta l'undici di Boldini. Il tecnico locale fiuta il pericolo e punta sulla freschezza di Ekuban per sfruttare le praterie in contropiede. La Brianza Olginatese si ripropone allora in avanti, impegnando Martignoni con il neo entrato e accarezzando subito dopo la prospettiva del raddoppio con Caraffa, lanciato a rete e abile a portare a spasso difesa e portiere ospite, mancando il 2-0 soltanto a causa del clamoroso recupero di Portaro, che salva sulla linea e tiene in vita la Leon, proprio come fa Leotta poco dopo, che si distende in scivolata e nega la gioia della marcatura a Ekuban. Nel mezzo, l’ennesimo legno colpito dagli uomini di Motta, in mischia, si frappone tra ospiti e pareggio. I continui ribaltamenti, tuttavia, valgono ormai meramente per lo spettacolo, visti i risultati penalizzanti provenienti per entrambe le compagini da Brusaporto e Castellanza. La Brianza Olginatese tira i remi in barca e paga dazio nel momento in cui Redaelli si ritrova costretto a frenare irregolarmente la corsa dello spavaldo Citterio in piena area. Si presenta sul dischetto Bonseri, che scarica in rete l’amarezza per l’imminente retrocessione, togliendosi perlomeno la soddisfazione del ventesimo gol stagionale. L’ultimo capovolgimento di fronte premia i padroni di casa, in gol con Ekuban su assist di Caraffa, e permette loro di superare la Leon all’ultima curva. Al fischio finale, padroni di casa e ospiti altro non possono fare che condividere il dolore per la retrocessione, abbandonando comunque il campo tra gli applausi dei compiaciuti spettatori.

IL TABELLINO

BRIANZA OLGINATESE – AC LEON 2-1
RETI: 16’ Crema (B), 43’st rig. Bonseri (L), 49’ st Ekuban (B).
BRIANZA OLGINATESE (3-5-2): Colombo 6.5, Caldera 7, Fischetti 6, Guanziroli 7, Redaelli 6, Bernacchi 6 (25’ st Ruggeri 6), Crema 7 (25’ st Viganò 6.5), Panzetta 6.5, Momentè 6 (17’ st Ekuban 7), Cavagna 6, Caraffa 7. A disp. Cirillo, Rada, Catalani, Consoloni, Duguet, Merlini. All. Boldini 6.5.
AC LEON (4-4-2): Martignoni 6, Veneruso 5.5 (1’ st Portaro 6.5), Concina 5.5 (22’ st Moreo 6), Aldè 6, Caferri 5.5 (39’ st Spina sv), Rondelli 6, Ferrè A. 6, Leotta 6, Bonseri 6.5, Ferrè J. 6.5 (27’ st Citterio 6.5), Paparella 5.5 (17’ st Schiavo 6). A disp. Pulze, Venza, Giugno, Marzullo. All. Motta 6.   
ARBITRO: Ramondino di Palermo 6.
ASSISTENTI: Gibin di Chioggia e Storgato di Castelfranco Veneto.
AMMONITI: Concina (L), Redaelli (B).

LE PAGELLE

BRIANZA OLGINATESE:
Colombo 6.5 Viene graziato dai legni in ben quattro circostanze, ma in una di esse la sua deviazione con la punta delle dita sul palo risulta provvidenziale. 
Caldera 7 Nel primo tempo risulta padrone incontrastato della fascia. Assiste Crema per l'1-0 ma non si accontenta e continua a spingere. Pur essendo un classe 2004, giganteggia con la sicurezza di un veterano. 
Fischetti 6 La Brianza Olginatese tende ad attaccare meno sul fronte di sinistra e lui si limita all'ordinario. Ad un certo punto, comincia ad agire per vie centrali e non sfigura.
Guanziroli 7 Mostra qualità nell'impostazione e prontezza di riflessi sulle palle inattive pericolose. Conclude più che dignitosamente la stagione. 
Redaelli 6 Compie diverse chiusure ma nelle fasi clou va in sofferenza e per poco non rimedia un'espulsione. 
Bernacchi 6 Diligente nel primo tempo, perde intensità quando il Leon alza il ritmo e Boldini lo richiama in panchina. 
25' st Ruggeri 6 Si posiziona sul centro-sinistra e fa il proprio dovere nell'ultima porzione di gara.
Crema 7 Imperioso lo stacco con cui sorprende Martignoni. Esce tra gli apprezzamenti del pubblico locale, dopo aver speso molto. 
25' st Viganò 6.5 Accompagna la manovra offensiva in ripartenza, aiutato anche dagli spazi concessi dalla formazione rivale.
Panzetta 6.5 Si comporta da tuttofare di centrocampo come di consueto, distribuendo palla con sapienza e creando scompiglio tramite i propri inserimenti. 
Momentè 6 Una fiammata iniziale e alcuni palloni ben gestiti connotano il suo primo tempo. Si spegne cammin facendo. 
17' st Ekuban 7 La sua zampata finale rende meno amara la stagione della Brianza Olginatese, nei limiti del possibile.
Cavagna 6 Meno nel vivo dell'azione rispetto ad altri compagni ma non smette mai di lottare. 
Caraffa 7 Nel primo tempo prende le misure, nel secondo, con praterie a disposizione, diventa incontenibile. Assiste Ekuban e va lui stesso vicino al gol, sventato da un prodigioso salvataggio di Portaro. 
All. Boldini 6.5 Con soli due mesi a disposizione per salvare la squadra, fa quel che può per evitare il peggio e quantomeno pone i suoi nelle condizioni di giocarsela fino all'ultima giornata.

AC LEON:
Martignoni 6 Incolpevole sui gol, mura una sortita offensiva di Panzetta e compie qualche altro intervento ordinario. 
Veneruso 5.5 Soffre terribilmente la spinta di Caldera e perde il confronto con quest'ultimo. Dalla corsia di destra, infatti, scaturisce il vantaggio dei padroni di casa. 
1' st Portaro 6.5 Si rende protagonista di un miracoloso salvataggio su Caraffa, che consente ai suoi di non capitolare prima del previsto. 
Concina 5.5 Appare alquanto disorientato e rimedia un'ammonizione evitabile a metà ripresa. 
22' st Moreo 6 Una porzione di gara senza infamia e senza lode. 
Aldè 6 Non riesce a familiarizzare con la propria collocazione tattica e viene inghiottito dal dinamismo locale nei primi 45 minuti. Fa leggermente meglio nella ripresa. 
Caferri 5.5 Che si tratti di Momentè, Caraffa o Ekuban, il compito da assolvere in copertura risulta complesso. Fatica a star dietro a tutti (39' st Spina sv). 
Rondelli 6 Insidia Colombo, che smanaccia la sua deviazione aerea sul palo. Unico acuto di una partita non certo indimenticabile. 
Ferrè A. 6 Da premiare la costanza con cui si sgancia dal fronte offensivo per ricevere palla e dialogare con i compagni. 
Leotta 6 Una gara condotta all'insegna del lavoro sporco, il cui punto più alto coincide con il salvataggio su Ekuban a ridosso del recupero. 
Bonseri 6.5 Più che alla prestazione odierna, il voto va alla stagione. Con il penalty di giornata, porta a 20 reti il proprio bottino, coronando un campionato più che soddisfacente sul piano personale. 
Ferrè J. 6.5 Costituisce una spina nel fianco, specie quando prende la mira dalla media distanza e coglie una clamorosa traversa. 
27' st Citterio 6.5 Entra con piglio e conquista il rigore, trasformato poi da Bonseri. 
Paparella 5.5 Si rende pericoloso in un'unica circostanza, quando la sua zampata da distanza ravvicinata viene murata da Guanziroli. 
17' st Schiavo 6 Disturba la retroguardia rivale nell'occasione dell'ultimo legno. 
All. Motta 6 Tanta sfortuna negli episodi. La squadra esce dal campo sconfitta ma fino all'ultimo tiene botta. 

Ramondino di Palermo 6 La gara si preannuncia arroventata ma lui la dirige con personalità. Rimangono dubbi su un paio di situazioni ma la direzione è soddisfacente nel suo insieme. 

L'INTERVISTA

Il DS della Brianza Olginatese Giovanni Vassena redige figuratamente un bilancio sulla stagione: «La squadra ha fatto quello che doveva fare nella partita di oggi. Rimane l'amaro in bocca per i punti lasciati con la Vis Nova Giussano sia all'andata che al ritorno ma il risultato del campo va accettato. Sono dispiaciuto due volte per il risultato di oggi: per noi e per il Leon, che è una squadra di amici». Che cosa è mancato nel corso del torneo per scongiurare la retrocessione? «Adesso lo chiamano "clean sheet", una volta si chiamava "non prendere gol". Non tenere i risultati in equilibrio è stato il più grande problema della stagione ma non si può dire che i ragazzi non abbiano tenuto un comportamento professionale» Da dove ripartire il prossimo anno in Eccellenza? «Da un confronto in società per vedere i nuovi programmi. Accettiamo il verdetto del campo e cercheremo di ripartire con entusiasmo, anche se la retrocessione fa male». 

Il tecnico dell'AC Leon Alberto Motta sostiene che nell'arco dei novanta minuti la propria squadra meritasse di più: «Nel primo tempo abbiamo avuto episodi a sfavore, gol annullato, un'altra occasione clamorosa e la mancata espulsione sul fuorigioco segnalato. Abbiamo preso gol sul loro primo tiro in porta, colpito quattro pali, ci sono stati due salvataggi sulla linea...penso che gli episodi parlino. Nel secondo tempo avevo chiesto ai ragazzi di far gol e abbiamo preso i pali, ci siamo sbloccati alla fine dopo un terno al lotto, anche se non serviva a niente perché già, come si poteva immaginare, qualcuno avrebbe vinto di li a poco. Rimane il rammarico, i ragazzi hanno dato tutto e penso che non si possa dire loro niente». Sulle mancanze dei propri giocatori nel corso della stagione: «In due mesi e mezzo dopo la pausa per il Covid non sono arrivate vittorie, non siamo riusciti a mantenere quanto fatto fino a dicembre. Siamo stati bravi poi a riaprire la corsa per la salvezza fino alle ultime giornate, nelle quali, come si è visto oggi, può succedere di tutto». 

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