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Serie D

Addio vincente per Mazzoleni: la Casatese è regina dei playoff

Non c'è storia al "Provasi", i biancorossi chiudono la pratica già nel primo tempo; la reazione del Legnano dura poco

Roberto Sala Casatese Serie D

Roberto Sala, marcatore e uno dei migliori in campo della sfida con il Legnano

È la Casatese a trionfare al “Provasi” di Castellanza. Mazzoleni torna a vincere i playoff un anno dopo l’ultima volta con un roboante 4-1 che non ammette repliche. Il primo tempo segna già la partita: Filippo Pirola sblocca la partita risolvendo un rompicapo in area, dopodiché Pontiggia e Sala compiono le magie della sicurezza. Nella ripresa Comberiati mette il silenziatore alla reazione di Quaggio. Al Legnano, praticamente in casa anche se in affitto dai cugini neroverdi, non basta la comfort zone psicologica del doppio risultato disponibile. Il 3-5-2 ospite imbriglia i lilla fin dall’inizio: le mezzali Fusi e Mecca - la cui chimica è un fattore - sono in grande spolvero. Il terzetto difensivo composto da Corna, Perego e Pirola ruba ogni molecola d’ossigeno alle punte avversarie, mentre Pontiggia fa splendidamente da raccordo fra la mediana e Masini. La vittoria della finalissima non concederà ai biancorossi l’accesso alla Serie C, ma servirà senz’altro per salire in graduatoria e scrivere una nuova pagina di curriculum. Nel clima di festa totale serpeggia tuttavia anche una brutta notizia: per Mazzoleni, autore di una cavalcata epica, il successo ha il retrogusto amaro dell’addio. Il tecnico farà le valigie per il secondo anno consecutivo da vincente. Lo farà lasciando ancora una volta un bel ricordo di sé, al di là dei numeri e dell’epilogo.

CASATESE STRARIPANTE

Il piazzamento al termine della regular season avrà anche il suo peso, ma per Mazzoleni è solo un numero. Il 3-5-2 della Casatese non scende in campo con timore reverenziale alcuno e mette in mostra tutti i suoi principi offensivi. Un cross teso in contropiede di Gasparri e un mancino dal limite di Bingo non fanno arretrare di un centimetro i biancorossi, che al 7’ avrebbero già una doppia chance per passare in vantaggio con un diagonale di Pontiggia, e una gran botta di Mecca sulla prima respinta di uno stratosferico Tamma. L’esultanza è solo rinviata: quattro minuti più tardi è infatti Filippo Pirola ad avere ragione su una mischia in area. È 0-1. Tutto bene per gli ospiti, sebbene certe scelte prestino il fianco alle folate del Legnano; proprio su una di queste è Sala a salvare il risultato. Al 20’ Bingo suona per la seconda volta la carica; Carlo Pirola risponde presente. Fusi non ha intenzione di vedere i suoi calare sul più bello e decide di mettersi in proprio; la sua fuga viene fermata solo da Bini, ma in maniera del tutto illegale. La posizione del calcio piazzato è invitante, soprattutto per l’educatissimo piede di Pontiggia, che raddoppia con una parabola perfetta sopra alla barriera. Tamma, immobile, non può far altro che guardare. La Casatese, sulle ali dell’entusiasmo, cala il tris: lo realizza Sala con un meraviglioso esterno collo dal limite dell’area. Sgrò non rimane a guardare ed opera un doppio cambio già al 38’: gli ingressi di Quaggio e Barazzetta trasformano il 4-3-3 in un 4-2-4. La nuova strategia rianima un po’ Ronzoni e compagni, ma è Mecca a trovare gli spazi per la conclusione, immediatamente dopo un controllo aereo perfettamente orientato. Si tratta dell’ultima azione degna di nota di un primo tempo a senso unico.

FESTA BIANCOROSSA

La Casatese morde la ripresa con lo stesso furore agonistico del primo tempo. Basti pensare che già al 2’ Fusi coglie uno sfortunato palo in estirada dopo un rigore in movimento di Pontiggia, prontamente disinnescato da Tamma. Per i biancorossi è troppo semplice arrivare nei pressi della roccaforte lilla, sebbene qualche leziosismo di troppo risparmi di fatto la retroguardia di Sgrò. Il Legnano rientra davvero dagli spogliatoi solo una volta scollinata l’ora di gioco, quando Quaggio fa partire un traversone basso che impegna Carlo Pirola. Serve uno sforzo in più, perché gli uomini di Mazzoleni sono decisamente padroni del centrocampo: la pressione alta e la densità nel mezzo chiudono i rubinetti della mediana lilla, sempre più sfilacciata. Non resta dunque che sbilanciarsi in avanti cercando le correnti esterne. Proprio in questa maniera arriva l’inatteso gol della riscossa di Quaggio, che deve solo controllare e trasformare in oro il preciso filtrante di un rientrante Barazzetta. L'1-3 è confezionato dai primi due subentrati. La rete cambia gli umori in campo e scuote i secondi della regular season, che addirittura si mangiano le mani al 29’, nel momento in cui la coppia Gasparri-Ravasi sciupa clamorosamente una doppia opportunità apparecchiata da bomber Quaggio. Gol sbagliato, gol subito. Alla mezzora Comberiati approfitta in ripartenza di uno spiraglio al limite dell’area per far tutto da solo e depositare il pallone alle spalle di un incolpevole Tamma. La finestra che il Legnano era riuscito a riaprire un po’ a sorpresa per una manciata di minuti si richiude violentemente lasciando il bel tempo ai soli biancorossi. Per i Legnanesi è ancora una volta il 21 a dare linfa vitale, con un colpo di testa in anticipo sull’estremo difensore ospite, ma il suo tentativo termina incredibilmente out di un soffio. Pochi istanti dopo Bini ci prova alla stessa maniera, ma stavolta è il palo a ricacciare in gola l’urlo di chi non vuole sentirsi battuto. Così, senza ulteriori acuti da ambedue le parti, il tempo trascorso su uno dei manti erbosi migliori della Serie D scivola via, consegnando alla Casatese una vittoria meritatissima.

IL TABELLINO

LEGNANO-CASATESE 1-4
RETI: 11' Pirola F. (C), 23' Pontiggia (C), 34' Sala (C), 22' st Quaggio (L), 30' st Comberiati (C).
LEGNANO (4-3-3): Tamma 6.5, Caradonna 5 (5' st Barbui 6), Moracchioli 5, Bini 5.5, Bettoni 5, Di Lernia 5.5 (17' st Beretta 5.5), Bingo 6 (38' Barazzetta 6), Confalonieri 5 (38' Quaggio 7), Ravasi 5, Ronzoni 5.5 (38' st Bertoli sv), Gasparri. A disp. Tolomeo, Bertonelli, Robbiati, Becchi. All. Sgrò 5.5.
CASATESE (3-5-2): Pirola C 6.5., Corna 6.5, Sala 7.5, De Angelis 6.5, Perego 6.5 (32' st Ghilardi sv) , Pirola F. 7, Menegazzo 6.5 (43' st Biscotti sv), Mecca 7, Masini 6 (23' st Comberiati 6.5), Fusi 7 (11' st Sassella 6), Pontiggia 7 (27' st Recino sv). A disp. Ferrara, Perego A., Morlandi, Isella. All. Mazzoleni 7.
ARBITRO: Rispoli di Locri 6.5.
ASSISTENTI: Marchese di Napoli e Signorelli di Paola.
AMMONITI: Bini (L), Di Lernia (L), Quaggio (L), Fusi (C).

PAGELLE

LEGNANO
Tamma 6.5 Tra i migliori dei suoi, scaccia diversi guai prima di doversi arrendere allo strapotere degli ospiti.
Caradonna 5 Non la sua giornata migliore: sulla destra non si accende mai e in fase difensiva  va in affanno.
5' st Barbui 6 Il compito di difendere sugli attaccanti di una Casatese serena e senza pressioni è apparentemente proibitivo, ma con lui in campo non si imbarca eccessivamente acqua.
Moracchioli 5 Troppi errori tecnici e troppe difficoltà nel gestire gli uno contro uno nella sua zona; partita complicata. 
Bini 5.5
Usa esperienza e cattive maniere per cercare di arginare il fiume biancorosso, ma fatica se poco coperto e in spazi aperti. 
Bettoni 5, Non è semplice gestire le combinazioni fra Pontiggia e Masini, e le corse in avanti delle mezzali di Mazzoleni. Questa è l'attenuante.
Di Lernia 5.5 La sensazione  è che nel mare magnum del centrocampo il numero 6 si ritrovi spesso solo, o comunque in inferiorità numerica. In fase di possesso i compagni faticano a trovarlo perchè la Casatese è più lesta nel chiudere le linee di passaggio.
17' st Beretta 5.5 Vorrebbe accendersi come sa fare, ma le soluzioni troppo individualiste sono un boomerang in certi casi; ad ogni modo in alcune circostanze riesce a far risalire bene il pallone alimentando le speranze lilla.
Bingo 6 Sgrò lo preleva prima del 45' nonostante 38 minuti nei quali il buon 7 era apparso la carta offensiva migliore del mazzo.
38' Barazzetta 6 Quando entra la situazione è già compromessa; l'esterno se non altro cerca di migliorarla con un assist, corse in avanti e indietro e tanto agonismo. 
Confalonieri 5 La mezzala fatica a trovare posizione e distanze nel primo tempo. Sgrò lo preleva prima del rientro negli spogliatoi.
38' Quaggio 7 Non smette più di sorprendere il puntero arrivato a gennaio: con carattere e movimenti intelligenti sembra essere sempre più importante per Sgrò. Il gol è da grande attaccante, e per centimetri non ne fa un altro.
Ravasi 5 Oggi appannato, ma bisogna anche dare i giusti meriti alla retroguardia ospite.
Ronzoni 5.5 Come il compagno Di Lernia, anche il 10 lilla viene molto limitato ancor prima che possa ricevere la sfera. I biancorossi chiudono benissimo in pressione. 
Gasparri 5.5 Qualche sgroppata sulla fascia non è abbastanza per impensierire Pirola; bisogna dire che se non altro l'impegno non è mai mancato.
All. Sgrò 5.5 Il campo è ideale per fargli esprimere il suo calcio, ma la Casatese è semplicemente migliore, oltre ad essere più cinica del solito. A Sgrò vanno comunque i meriti per aver raggiunto un secondo posto inaspettato e di grande valore.


CASATESE
Pirola C. 6.5 Una giornata di normale amministrazione. Non è appariscente, ma nei primi minuti blinda la propria porta su due avanzate del Legnano.
Corna 6.5 Nonostante una stazza non da gigante, regge sempre bene l'urto oltre a leggere in maniera ottimale le traiettorie alte dei lilla.
Sala 7.5
Un gol salvato e un gol fatto. Cosa si può desiderare di più da un esterno a tutta fascia? Prestazione ottima. 
De Angelis 6.5, Il play fa correre palla con sicurezza, oltre ad offrire un buono schermo della difesa. Promosso.
Perego 6.5 Al centro della difesa non sbaglia quasi nulla; in particolare, per quanto concerne i tempi degli interventi, i suoi primi 45 minuti sono da incorniciare.
Pirola F. 7 Oltre ad una fase difensiva di livello, senza temere mai un duello che fosse uno, sblocca la partita con un guizzo sotto porta.
Menegazzo 6.5 Punge quanto basta e copre abbassandosi puntualmente a livello della terza linea; intelligente.
Mecca 7,Combina benissimo con i compagni e attacca gli spazi che gli vengono colpevolmente concessi; forse gli manca solo il gol.
Masini 6 Tanto movimento e buona lena, ma in avanti è forse quello che gioca meno con gli altri.
23' st Comberiati 6.5 La forza della Casatese sta anche nella profondità della rosa: il 18, determinante nel chiudere la partita nel momento forse più complicato per i suoi, ne è la prova provata.
Fusi 7 Oggi con la maglia numero 10, serpeggia fra le linee con strappi carichi di tecnica e imprevedibilità. Quando ha spazi da attaccare sono dolori.
11' st Sassella 6 Gioca una partita ordinata senza scomporsi nemmeno quando il Legnano va vicino al 2-3.
Pontiggia 7 Non dà punti di riferimento e il più delle volte sembra letteralmente imprendibile; il gol è una perla rara.
All. Mazzoleni 7 Il suo epilogo è Mourinhano: se ne va con una vittoria che è coronamento di un percorso fatto di serietà, competenza e umanità.

ARBITRO

Rispoli di Locri 6.5 Fischia poco contribuendo a garantire ritmo ad una gara già di per sè vivacissima, per altro senza perderne mai il controllo. Non commette errori nei momenti chiave del match.

LE INTERVISTE

Achille Mazzoleni dà l'addio con una vittoria, la seconda nel giro di due anni, ed esprime soddisfazione al termine di una corsa lunga e stancante: «Quest'anno è stato duro, ma se siamo arrivati a certi risultati è merito di questa squadra e di questo staff. Siamo davvero contenti». Casatenovo ricorderà un allenatore che di fatto ha svolto un lavoro eccezionale per l'ennesima volta: «Ora festeggiamo un pochino, ma, anche se può sembrare una coincidenza rispetto allo scorso anno, questa è stata la ia ultima presenza come allenatore della Casatese. Ringrazio tutte le persone che lavorano in questa società, anche quelle più in ombra. I meriti di questa vittoria vanno divisi». La partita ha raccontato un dominio biancorosso: «Abbiamo potuto godere di una buona supremazia  già nel primo tempo, anche perchè i ragazzi sono arrivati a maggio in una condizione psicofisica ottimale. Sapevamo di avere un solo risultato possibile e lo abbiamo cercato a tutti i costi. Mi andava bene anche vincere con un gol al 90'. Possiamo contare su una rosa lunga, che fa la differenza a questo punto della stagione. Lascio questo regalo prima di andare via, volevo lasciare un segno vincendo i playoff. Ci prendiamo i complimenti».

Il post partita della finale playoff verrà ricordato come quello degli addii. Anche Marco Sgrò infatti coglie l'occasione per salutare definitivamente i Legnanesi: «Ho ringraziato i ragazzi per quello che hanno fatto questa stagione; è un mezzo miracolo il secondo posto che abbiamo fatto, perché c'erano squadre molto più attrezzate di noi. Questo piazzamento vale ancora di più. Ringrazio anche tutto lo staff e chi ha lavorato qui, tutta gente eccezionale. Purtroppo è arrivato il momento giusto per farmi da parte. In particolare dopo le continue contestazioni dei nostri tifosi, secondo i quali avremmo dovuto vincere il campionato di 15 punti. Più di così non potevamo fare. Mi sembra inutile pretendere l'impossibile solo perché ci chiamiamo Legnano: che significa? Il Legnano è stato in Serie A ma ora siamo questi, e abbiamo fatto benissimo». Sulla finale il commento del tecnico è semplice e lineare: «Poco da dire: gli avversari sono stati più bravi di noi. Sono stati anche molto cinici nello sfruttare le occasioni del primo tempo, al contrario di noi. Ecco come è arrivato il 3-0 del primo tempo. Però quando incontri un avversario così gli stringi la mano e gli fai i complimenti. Peccato solo non aver fatto il 3-2 nella ripresa: con altri venti minuti di gioco e un gol da fare potevamo giocarcela».

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