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Serie D

Da Principino a Delfino: il Marchisio dei dilettanti vola tra le Prof

Crescita esponenziale negli ultimi anni, dopo tanti accostamenti la grande chance per la definitiva consacrazione è arrivata

GIANLUCA GERMINARIO PESCARA

GIANLUCA GERMINARIO PESCARA: Il centrocampista del 2002 del Chisola pronto ad approdare tra i professionisti

A volte è solo questione di tempo. Questione di aspettare qualche mese in più, magari qualche anno, prima di poter spiccare il volo dove tutti ti vorrebbero vedere, un giorno. La forza c'è, la qualità pure, deve solo arrivare la chiamata giusta. Adesso, per Gianluca, è arrivata davvero: Germinario lascerà il Chisola per approdare tra i Professionisti, ma niente Under o gavetta per il classe 2002, perché per lui c'è il Pescara, pronto ad inserirlo da subito in Serie C.

20 anni e non sentirli, perché per chiunque ha visto giocare Germinario nel corso di queste stagioni con la maglia del Chisola sa che le potenzialità del centrocampista sono tante, tantissime. Corsa, inserimento, leadership, cattiveria agonistica: il centrocampista perfetto, pronto a fare il regista, la mezzala e all'occorrenza il trequartista. Una crescita devastante avvenuta col tempo, prima con Fabio Nisticò in panchina (con la vittoria della coppa Eccellenza nel febbraio del 2020) e infine con Marcello Meloni, che ha di fatto toccato le corde giuste nel suo numero 8 vinovese per farlo diventare ancora più forte e determinante. Non a caso numero 8, non a caso vinovese, non a caso Principino: i paragoni con Claudio Marchisio si sprecano, ma i paragoni non fanno mai troppo bene, perché Germinario adesso scriverà la sua storia. Non Principino, ma Delfino sì.

https://www.sprintesport.it/eccellenza/2020/02/05/news/chisola-baveno-finale-coppa-italia-eccellenza-rizq-illumina-con-dedica-a-bellino-estasi-chisola-197265/

PREDESTINATO

GIANLUCA GERMINARIO CHISOLA SCUOLA CALCIOGIANLUCA GERMINARIO CHISOLA: uno dei primi anni a Vinovo di Germinario, qui in azione contro il Borgaro

Un inizio all'Atletico Gabetto, poi solo ed esclusivamente Chisola. Il legame tra Vinovo e Germinario è un qualcosa di unico, indissolubile, costruito dall'estate 2012 e rimasto uguale fino al 2022. 10 lunghi anni e tantissime pagine scritte insieme, fianco a fianco, per portare sempre più in alto la società biancoblù, con lo stesso spirito battagliero di sempre. Che potesse diventare speciale, Gianluca, lo si poteva intuire da subito, perché far parte dell'annata 2002 e giocare nel Chisola significa solamente una cosa: essere dei vincenti. Due titoli regionali vinti, nella stagione 2016/2017 (con i Giovanissimi/Under 15) e nella stagione 2018/19 (con gli Allievi/Under 17), in una delle formazioni più forti degli ultimi anni a livello giovanile regionale.

Uno con dei numeri così non poteva che fare il salto diretto in prima squadra, avvenuto ufficialmente nella stagione 2019/20 quando prima con Beppe Alessi (per poche giornate) e soprattutto con Fabio Nisticò Germinario inizia a giocare con regolarità tra i grandi in Eccellenza. Uno così non può che essere destinato a fare grandi cose.

IL GIOVANE LEADER

GIANLUCA GERMINARIO CHISOLA PRIMA SQUADRAGIANLUCA GERMINARIO CHISOLA: qui in azione contro il Corneliano Roero, Eccellenza Piemonte stagione 2020/21

Dominante. L'unico termine realmente appropriato per descrivere Germinario in mezzo al campo del Chisola. Arrivato come "nuovo acquisto" direttamente dal settore giovanile vinovese, insieme ai compagni di sempre Nicolò Dagasso e David Arkaxhiu (che con lui hanno condiviso i successi nelle Under), Gianluca si ritaglia il suo spazio da mezzala, incantando da incontrista, negli inserimenti, in fase di interdizione. Come si dice spesso ultimamente un centrocampista moderno, completo in ogni sua parte. L'unico "difetto", se si può trovare in un calciatore così, è qualche cartellino di troppo e un carattere un po' fumantino, ma per essere dominanti a volte bisogna essere un po' duri.

Prima stagione e subito una coppa portata a casa. Magari una coincidenza, magari un caso, ma Germinario in quella coppa Eccellenza storica vinta con la maglia del Chisola ci mette uno zampino pesantissimo, segnando dopo 5' nella finalissima di Novarello poi vinta contro il Baveno. 

Predestinato, come abbiamo scritto poco sopra, a fare grandi cose, che continuerà a fare anche dopo: una stagione particolare d'intermezzo, con l'Eccellenza giocata e ripresa a spezzoni nella stagione 2020/21, per poi spiccare il volo quest'anno, con Marcello Meloni che ha plasmato un talento ancora più cristallino. Mezzala, trequartista e nella parte finale di stagione soprattutto regista e mediano, un ruolo più da numero 4 che da 8, ma con la stessa personalità di sempre. Germinario giocherà quasi tutte le partite, per un totale di 35 presenze e 6 gol tra campionato, coppa e playoff, risultando ancora una volta decisivo nell'ultimo step. Quel rigore conquistato contro L'Aquila, al termine di una progressione devastante, poi segnato da Maikol Negro e che ai fini della partita sarà la bandiera puntata in cima al monte Everest chiamato Serie D. Lo zampino su un'impresa titanica, festeggiata in mezzo alle centinaia di bambini della Scuola Calcio presenti a Vinovo quel 19 giugno: chissà se Gianluca si è rivisto in loro, questa volta nel ruolo di esempio da seguire e di idolo calcistico. La chiusura perfetta di un cerchio.

GIANLUCA GERMINARIO, I NUMERI IN ECCELLENZA

PRESENZE: 69 totali; 64 in campionato e 5 in coppa Eccellenza

GOL: 9 reti, 8 in campionato e 1 in coppa Eccellenza (in finale)

TITOLI VINTI: coppa Eccellenza (stagione 2019/2020), promozione in Serie D (stagione 2021/2022)

BEST SCORE: 35 presenze stagionali, di cui 2 in coppa Eccellenza e 5 ai playoff, e 6 gol totali.

LE SIRENE DELLE PROF

GIANLUCA GERMINARIO SPRINT E SPORTDA SPRINT E SPORT DEL 27 GENNAIO 2020 (link in foto): Germinario, insieme al compagno di squadra Dagasso, cercato dalla Fiorentina

I Professionisti, questo obiettivo a lungo sfiorato e finalmente raggiunto. Con l'approdo al Pescara Germinario può davvero spiccare il volo, ma non c'è solo stato il Pescara sulla sua strada. Inter e soprattutto Fiorentina, ad inizio 2020, hanno bussato alla porta del Chisola sia per Germinario che per Dagasso, per provare a far fare ad entrambi lo stesso percorso di Alessandro Bianco, poi diventato punto fermo della Primavera Viola e ora diventato talento in rampa di lancio nella formazione di Italiano. Da quel 19 gennaio 2020, dove degli osservatori della società toscana erano andati a Saluzzo a vedere una gara tra i granata e il Chisola sono passati due anni e mezzo, dove Gianluca è maturato e ha messo in saccoccia tanta esperienza in più rispetto ad allora.

Già ai tempi allenatori come Alessandro Mercuri (vincitore del titolo regionale a Vinovo nella stagione 2016/17) si dichiarava sicuro del talento del centrocampista (così come quello di Dagasso) e che un loro approdo tra i Prof era questione di tempo, così come Fabio Nisticò (che li ha allenati da "grandi") che ha contribuito al lancio definitivo. Due tecnici espertissimi che hanno contribuito a quella consacrazione che finalmente è arrivata.

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