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Il calciatore folle che ha ucciso l'ex compagna è transitato anche nella nostra Serie D

Nel 2017 prima la preparazione pre campionato in Piemonte senza giocare, poi 4 presenze appena in Lombardia. La sua carriera calcistica è stata un infinito peregrinare

Borgaro Serie D 2017-2018

Il Borgaro durante la preparazione pre campionato della stagione 2017-2018 del ritorno in Serie D, Giovanni Padovani è il calciatore segnato con un circolo rosso al centro

Un passato nelle giovanili del Napoli, qualche apparizione in Serie C tra Alma Fano e Gavorrano, e la speranza di fare il calciatore professionista mai concretizzata. E giocando per anni a livello dilettantistico, quasi sempre in Serie D, è stato anche in Piemonte e Lombardia, Giovanni Padovani, il 26enne che martedì 23 a Bologna ha barbaramente ucciso l'ex compagna Alessandra Matteuzzi, attendendola sotto casa per poi colpirla a martellate provocandone la morte. A nulla è valsa come deterrente una denuncia per stalking della donna a luglio e l'apertura di un fascicolo dal parte della procura emiliana. Padovani recentemente era stato ingaggiato dalla Sancataldese, club siciliano, per poi sparire prima del match di Coppa con il Catania di domenica 21 ed essere così escluso dalla rosa (sulla propria pagina facebook la società lo ha puntualizzato esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia della vittima).

Nell'estate 2017 il difensore classe 1995 aveva svolto la preparazione in Piemonte con il Borgaro neo promosso in Serie D, arrivando come rinforzo teorico per la rosa di Licio Russo. Teorico appunto. Perchè di lui già a fine agosto non si era registrata più traccia. «Non era della zona, avrebbe dovuto essere sistemato perciò da qualche parte, ma a mio avviso non era all'altezza della situazione, era arrivato tramite procuratori e credo abbia disputato qualche settimana di allenamenti e al massimo qualche amichevole dal momento che i ricordi sono pochi – osserva il tecnico gialloblù dell'epoca – poi ad un certo punto non lo abbiamo più visto, immagino che anche lui abbia capito che non c'era spazio in squadra e sia andato altrove. Un giocatore di passaggio come tanti altri, forse un po' introverso, ma non certo da pensare che avrebbe potuto fare quello che poi ha fatto».

A fine agosto nel primo match che il Borgaro disputa in Coppa Italia con il Varese Padovani infatti è ormai solo un ricordo visto che il giocatore è già passato all'Arconatese. Dove si hanno notizie di lui fino a fine ottobre, periodo in cui la non esaltante esperienza in Lombardia termina dopo 4 presenze di cui solo una da titolare (nella sconfitta interna con il Borgosesia del 18 ottobre). Da qui in poi è un infinito peregrinare, cui era già stato abituato negli anni precedenti. Come minimo Padovani cambia 2 squadre a stagione e nell'ultimo anno si trasferisce in Sicilia dividendosi tra Troina e Giarre. Il classe 1995, originario di Senigallia, aveva conosciuto Alessandra Matteuzzi via social circa un anno fa, ma la relazione era stata di breve durata. Dopo il folle gesto è ora in carcere con l'accusa di omicidio aggravato. Sul popolare sito www.transfermarkt.it nel dettaglio della sua carriera tutti i numerosi trasferimenti e alla voce squadra attuale la dicitura «ritiro». La sua avventura nel mondo del calcio ovviamente è terminata nel modo più inglorioso.

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