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Coppa Serie D

A quasi 40 anni fa il pararigori e fa volare la neopromossa

I fuochi dei novanta minuti non sono nulla in confronto allo show di Spadavecchia; il Desenzano esce dagli undici metri

Desenzano Varesina Coppa Italia

COPPA SERIE D DESENZANO VARESINA: Una fase di gioco della partita fra Desenzano e Varesina, valida per i gironi di Coppa Italia e disputata allo Sterilgarda Center di Molinetto di Mazzano

Spadavecchia, portiere della Varesina, è l'eroe della gara fra Desenzano e Varesina, valida per la Coppa Italia. Perché dopo novanta minuti di equilibrio ci ha pensato lui a neutralizzare le conclusione dei mancini Bianchetti e Pinardi dagli undici metri e a portare quindi i suoi direttamente al turno successivo. Rigori, peraltro, guadagnati sempre dal “portierone”, visto il miracolo sfoderato verso il finale sulla girata a botta sicura di Varoli, da pochi passi. Ecco, quindi, la Varesina passare in terra bresciana dopo il 2-2 dei tempi regolamentari quando alle reti di Cristian Esposito e Vincenzo Maione avevano risposto Thimoty Ekuban e Orellana Cruz, quest’ultimo «hombre del partido» fra i pedoni della scacchiera rossoblù.

IL NUOVO DESENZANO

Casa Cili (lavori al Tre Stelle) ha ospitato la prima uscita ufficiale del nuovo Desenzano, da quest’anno non più Calvina. Il sodalizio gardesano cambia denominazione e anche praticamente quasi tutta la rosa, tecnico compreso, per lanciare ancora una volta l’assalto al professionismo. Della vecchia guardia in campo solo Franzoni, con la fascia al braccio e il dieci sulle spalle, mentre in panchina assistono i reduci Bardelloni e Tonani. Sull’erba, titolare, anche il 2004 Marinaci, ala sinistra, premiato da Mario Tacchinardi dopo le ottime stagioni nel vivaio. Poi il nuovo che avanza, tutto avvolto nella terza maglia scura, oscura come il gioco espresso dal Dese lungo largo di tutta la prima frazione. Ma il dazio alla confusione e alla poca incisività va presto spiegato dato un gruppo che deve ancora trovare l’amalgama giusta e i nuovi automatismi imposti dal tecnico, improntati fin dalle amichevoli agostane su di un 4-3-3 ancora in work in progress. Anche perché, tornando alla gara, alla mini pausa da segnalare sul taccuino giacevano solo una percussione centrale di Cristian Esposito a metà tempo, inclusa nell’offerta telefonica di Spadavecchia, e una bella azione sviluppatasi centralmente intorno alla mezzora però arenatasi nei piedi di Messali, indeciso nel tirare da pochi metri per l'improbabile scelta di un assist nel mezzo. Bomber Maione, nel mentre, sprecava un buon pallone calciandolo alto e, nonostante il crescendo dei locali sul finale di tempo, a chiudere la frazione in vantaggio erano i varesotti. 

LE SVOLTE

Primo tempo gestito meglio dai ragazzi del vice Ferdinando Fedele, fedeli - scusate il gioco di parole non voluto - ad un 4-3-3 praticamente specchio di quello gardesano. Ispirati dalle strutture dello Sterilgarda Center, e guidati dalla saggezza di uno Spadavecchia in versione grande saggio, i varesini - pur non sempre incisivi negli ultimi 16 metri - han messo in luce un piglio ben più convincente sopratutto nel mezzo, riuscendo così a tener lontani dalla propria area i biancazzurri. Il colpaccio sarebbe arrivato in chiusura di frazione, quando, da un pallone mal recapitato da Adriano Esposito, Grieco accendeva l’estro di Ekuban che colpiva Malaguti sul palo lontano con una grande staffilata, dopo pregevole manovra d’accentramento dalla destra dell’area (0-1). Per ribaltare la situazione il Dese avrebbe approfittato del refrigerio e delle successive idee surgelate della ripresa, quando con Cristian Esposito impattava (intercetto e successiva conclusione forte appena calpestata la linea dell’area), e poi ribaltava - dopo ottima combinazione Bianchetti-Franzoni-Maione (quest’ultimo guidato sull’altro versante dell’area dal senso del gol tipico di certuni attaccanti) - il risultato. Orellana Cruz, poco dopo, avvertiva che il discorso era tutt’altro che chiuso con la rete dopo batti e ribatti del 2-2, valida per l’approdo ai penalty.

VARESINA CHE MATRICOLA

I rossoblù inaugurano in quel di Molinetto di Mazzano la loro quarta stagione in quarta serie della loro breve ma avvincente storia societaria. Sullo sfondo non ci sarà il lago più grande d’Italia ma di certo l’incipit non è stato di quelli disdicevoli, anzi. La Varesina ha imbastito un primo tempo perfetto culminato col vantaggio e ha reso per lunghi tratti complicata la transizione dei locali, relegando poi ad Orellana Cruz le chiave dell’inventiva. Il secondo avvio veniva condizionato dal ritorno di fiamma del Dese, ma col solito golazo di Orellana le cose tornavano in seguito al posto giusto. Certo, l’impressione era quella di una squadra già definita nella sua fisionomia di base, al netto di qualche automatismo ancora da oliare. Anche perché superato il periodo di massimo splendore locale, il secondo tempo è risultato più vivace e ricco di ribaltamenti di fronte, con la compagine di Varese con la testa sempre dentro la disputa. Poi quando il desenzanese Varoli girava in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo un pallone che sembrava già diretto in rete, l’esperienza di Spadavecchia - miracolo, riflesso in angolo -  mandava di fatto tutti ai calci di rigore (84’).

IL TABELLINO

DESENZANO-VARESINA 2-2 (2-4 dcr) 
RETI (0-1, 2-1, 2-2): 44’ Ekuban (V), 2’ st Cristin Esposti (D), 9’ st Maione (D), 23’ st Orellana Cruz (V).
DESENZANO (4-3-3): Malaguti 6, Alborghetti 5.5, Messali 5.5 (20’ st De Palma 5.5), Mandelli 5.5, Varoli 6, Adriano Esposito 5.5, Marinaci 5 (10’ st Bassini 6), Cristin Esposito 6.5 (28’ st Bardelloni s.v), Maione 7 (29’ Pinardi s.v), Franzoni 6.5, Bianchetti 6. A disp. Frattini, Solimeno, Tonani, Forlani. All. Tacchinardi 5.5.
VARESINA (4-3-3): Spadavecchia 8.5, Pozzi 6.5 (22’ st Lucentini 6), Bernardi 6, Gasparri 6.5, Orellana Cruz 8, Ekuban 7.5 (29’ st Clerici s.v.), Gregov 6, Schieppati 6 (35’ st Zefi s.v.), Malvestio 6.5 (43’ st Pino s.v.), Griego 7, Donizzetti 6.5 (43’ st Biaggi s.v.). A disp. Baglieri, Sali, Marin, Kate. All. Fedele 6.5.
ARBITRO: Davide Cerea di Bergamo 6.
ASSISTENTI: Callovi di San Donà di Piave e Petarlin di Vicenza.

SEQUENZA RIGORI 2-4
Bianchetti (D): parato
Gasparri (V): gol
Franzoni (D): gol
Griego (V): gol
Pinardi (D): parato
Pino (V): gol
Mandelli (D): gol
Orellana (V): gol

LE PAGELLE

DESENZANO

Malaguti 6 Sembrava filare tutto liscio poi sullo scoccare del mezzodì ecco la prima rete firmata Ekuban; nella ripresa poco da fare sul gol di Cruz, ai rigori non incide. Voto sulla fiducia. 
Alborghetti 5.5 Si vede poco lungo la corsia laterale, dalla sua parte i pericoli maggiori: in affanno ma non è sempre colpa sua.
Messali 5.5 Un po’ più di personalità non guasterebbe perché le dote atletiche sono ottime e la sua presenza in profondità è quasi scontata: pecca solo nell’ultimo passaggio ma il tempo per migliorare è dalla sua. (20’ st De Palma 5.5).
Mandelli 5.5 Un po’ in affanno in mezzo, si accende a tratti ma sembra in debito d’ossigeno: lavoro estivo da smaltire, la miglior condizione arriverà.
Varoli 6 Limita bene le scorribande di Ekuban, resiste con buona perseveranza alla pressione ospite: la prova non è assolutamente negativa.
Adriano Esposito 5.5 Ha sulla coscienza l’errore che favorisce il primo gol ospite, ma al di là di quella sbavatura l’apporto difensivo rimane affidabile.
Marinaci 5 La baby carta di Tacchinardi si vede troppo poco oltre la prima linea nemica, il suo apporto è speso solo in ripiegamento. Da rivedere.
10’ st Bassini 6 Buono il suo ingresso in campo a partita in corso.
Cristin Esposito 6.5 Guizzo ed estro non gli mancano, di certo deve ancora trovare la giusta dimensione in una squadra che ha bisogno di tempo per amalgamarsi: il piglio della ripresa e il gol sono promesse per l’immediato futuro. (28’ st Bardelloni sv).
Maione 7 Ha una buona palla intorno alla mezz’ora e la gira altra, il bomber per aggiustare il mirino dovrà aspettare la ripresa quando si farà trovare nel punto giusto al momento giusto sull’invito di Franzoni. Niente male il biglietto da visita. (29’ Pinardi sv).
Franzoni 6.5 Uno dei migliori dei suoi, almeno quando innesca azioni veloci dettando il passaggio ai compagni: mette dentro l’assist vincente per Maione ma nel momento migliore pecca in qualche occasione per poterla chiudere.
Bianchetti 6 Prende qualche fallo intelligente e fa salire la squadra, quando ha la palla - largo a destra - l’ex primavera biancazzurra mette in mostra ottime doti nel puntare l’uomo: partecipa all’azione del 2-1, paga solo a livello fisico.
All. Tacchinardi 5.5 Non ha tutte le frecce della faretra e la squadra paga un ritardo di preparazione che non le permette di esprimersi ancora al meglio, il gioco per ora è in divenire.

VARESINA

Spadavecchia 8.5 Il decano della categoria, dall’alto delle sue 40 primavere, gestisce senza particolari affanni i pali a lui designati: miracolo nel finale di puro istinto e l’ennesima grande esibizione nella lotteria dei rigori lo premiano come portiere più affidabile della categoria.
Pozzi 6.5 Sulla corsia sinistra alimenti sempre buone folate, ed impone un dazio salato al dirimpettaio.
22’ st Lucentini 6 Bagna bene l’esordio, giocando in maniera attenta e disciplinata i minuti che ha a disposizione.
Bernardi 6 Non si concede troppe distrazioni, in copertura regala poco agio all’avversario, l’impostazione è accettabile.
Gasparri 6.5 Agisce largo a sinistra creando sempre qualche insidia a quella latitudine, anche se tutto sommato non è mai da allarme rosso. 
Orellana Cruz 8 L’ex Vis Nova, classe 2001, agisce largo sulla destra ed è l’unico ad impensierire con un pallonetto nel primo tempo: rimane costante minaccia nel corso della sfida, il gol premia l’ottima prova.
Ekuban 7.5 Sfarfalla a centro attacco, ben osservato dalla coppia centrale bresciana, poi svaria alla caccia di spazio e lo trova verso l’intervallo quando trafigge Malaguti con un gran rasoterra appena dentro l’area. Nel secondo ancora vicino al gol con un’altra grande rasoiata. (29’ st Clerici sv).
Gregov 6 Ottima prova, si mette l’elmetto e sventa tutti i blitz gardesani: delle sue parti non si passa.
Schieppati 6 Non spinge eccessivamente ma di certo limita le scorribande nella sua zona, la prova è di quelle da vantare nella successiva seduta d’allenamento. (35’ st Zefi sv).
Malvestio 6.5 Buona prova insieme ai colleghi di reparto, dalla sua zona le vie sono strette e ben presidiate. (43’ st Pino sv).
Griego 7 Buona la gestione del centrocampo, detta tempi e rende complicata la transizione bresciana: la prova è di quelle interessanti ed è impreziosita dall’assist che innesca Ekuban.
Donizzetti 6.5 Classe 2004, agisce nella terna di centrocampo apportando corsa e buoni propositi. (43’ st Biaggi sv).
All. Fedele 6.5 Sostituisce alla grande coach Spilli (indisposto) e propone una squadra con un’identità già definita, un collettivo affiatato e impreziosito dall’estro di qualche singolo.

LE INTERVISTE (in aggiornamento)

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