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Serie D

Premi, gol annullati e birividi: quante 'battute' nel primo sorriso per Chieri e i Sorrentino

Le 200 candeline di Conrotto, le bandierina che si alzano e il PDHAE che non molla: il gol di Ponsat vale più di tre punti

Premi, gol annullati e birividi: tante 'battute' liberano il primo sorriso per Chieri e i Sorrentino

Giorgio Conrotto, premiato per le sue 200 presenze in maglia Chieri prima della gara, poi vinta per 1-0, contro il PDHAE

ll Chieri comincia il suo nuovo cammino in Serie D mordendo i tre punti contro un PDHAE arcigno, tignoso e voglioso che prova a ferire la tigre ma viene graffiata dagli artigli più aguzzi e dalla ‘caratura’ superiore degli Azzurri. Che si mettono alle spalle sconfitta e qualche dubbio da post sconfitta in Coppa con il Chisola e si godono il piacere di una vittoria fortemente cercata, voluta, difesa e urlata al triplice fischio finale che sancisce l’inizio del viaggio con sorriso. Chieri che conferma di avere qualità, individuali e di collettivo, per poter sognare ad occhi a aperti e guardare con fiducia al proprio percorso senza porsi limiti o eccessive pressioni. Il PDHAE invece è parsa squadra con carattere, voglia di lottare e sacrificarsi, seppur con tasso tecnico, individuale e di squadra, che non consente pause e amnesie, con l’aggiunta di uno spirito combattivo, visto al De Paoli, che non dovrà mai mancare nell’inseguimento di una salvezza che pare possibile, alla portata ma in una corsa nella quale non saranno ammesse pause, più o meno lunghe, e mancanza di equilibri, fuori e dentro il campo.


Duecento(e due) volte Giorgio Conrotto Pre-gara allo stadio De Paoli di Chieri che vede il presidente Stefano Sorrentino, consegnare la targa per premiare le 200 presenze in maglia Chieri per il capitano Giorgio Conrotto. Bandiera e istituzione che ha acceso la candelina 200 nell’ultima giornata della scorsa stagione (col totale dopo la Coppa e la gara col PDHAE che sale a 202) preferendo però rimandare al nuovo avvio la cerimonia più che meritata per il difensore azzurro che può contare oltre 500 presenze a livello di prime squadre nella sua lunga carriera.


Applausi e schieramenti Passerella dovuta e meritata per il grande capitano azzurro, in campo si rivede il Chieri che Sorrentino schiera con il suo 4-3-1-2. Con linea di difesa con Calò a destra e Ciccone a sinistra e le colonne Conrotto-Benedetto al centro. Mediana a tre confermata dopo la Coppa, con Alvitrez interno destro, Bortoletti interno sinistro e Di Lernia volante centrale. Il ruolo chiave di trequartista di raccordo e suggerimento lo svolge, benissimo, Ponsat in assistenza a Papagno e Alfiero (costante minaccia). Il PDHAE di Lollo Parisi (ancora in tribuna reduce dalla squalifica rimediata la scorsa stagione) si presenta al De Paoli con un 4-3-3 con difesa dove Chouiba va a destra, Tourè a sinistra, Ferrando e Cottarelli centrali. In mediana Grieco è il vertice basso con a destra Crema e a sinistra l’ispirato Lala. Tridente d’attacco con l grande ex Ciccio Valenti in mezzo, Jeantet inesauribile a destra e Moreo a pungere a sinistra.


(Quasi) Tutto e subito Primo tempo che parte su buoni ritmi e nel quale si vede subito un Chieri determinato e voglioso. Tanto che dopo 5’ sarebbe in vantaggio: bella combinazione volante in area con Alfiero che gonfia la rete. La bandierina però si alza per offside millimetrico e per la seconda volta in due gare (dopo quella col Chisola), l’attaccante si vede annullare per pochissimo la sua seconda rete virtuale. Col su botino che rimane a zero ma la conferma che Alfiero c’è. Al 15’ primo cambo forzato per il PDHAE per l’infortunio muscolare a Chouiba ma l’avvio porta i colori Azzurri che cercano meno il fraseggio e trovano più soluzioni nei cambi di gioco e gli esterni a venire dentro il campo a cercare e trovare fortuna e pericolosità. Al 17’ azione in percussione di Ponsat, poi di Bortoletti col rimpallo che porta la palla in zona-Alfiero che stoppa, se l’aggiusta e scaglia il bel destro radente a fil di palo. Laa voglia del Chieri si conferma al 19’ quando la bella combinazione Papagno-Alfiero porta il numero nove azzurro a colpire splendidamente di testa chiamando Marenco al grande intervento: palla toccata che va sul palo e urlo strozzato. Il PDHAE barcolla ma no crolla e piano piano prova e trova anche l’organizzazione e la sortita in avanti. Scocca il 29’ quando Lala si inventa una percussione con slalom da sinistra, palla che filtra in area dove piomba in spaccata Valenti ma Virano riesce a ribattere di corpo da distanza ravvicinata sventando paura e pericolo. Un minuto dopo poi, la zampata del Chieri e primo gol della nuova stagione del Girone A di Serie D 2022-2023: Alfiero si trasforma in uomo assist pennellando un cross dolce sul secondo palo dove c’è Ponsat che di testa non sbaglia, la bandierina questa volta resta lungo il corpo dell’assistente e l’urlo liberatorio riempie il de Paoli: 1-0. Il PDHAE non abbassa sguardo e testa e al 34’ troverebbe il gol dell’1-1 che avrebbe rimesso in discussione risultato e certezze di casa. Bella azione di Moreo che appoggia a Jeantet che pennella in mezzo all’area dove arriva in bella spaccata volante Valenti che segnerebbe il più classico dei gol dell’ex. Anche questa volta però si alza la bandierina e il risultato resta di 1-0. Prima dell’intervallo poi, botta e risposta senza feriti. Al 45’ bel cross di Calò, Alfiero carica l’inzuccata, schiaccia a terra, ma Marenco mette in angolo. Ultimo brivido al 46’: cambio di fronte e ripartenza ospite, cross di Jeantet sul secondo palo, Moreo stacca forse in anticipo, colpisce un po’ sotto di testa la palla e manda alto.


Fiammate e sollievi La ripresa riparte senza cambi e con ritmo ‘da controllo’ per il Chieri che prova ad amministrare senza però prendere davvero il mano lo spartito della gara, non trovando palleggio e giro palla a far stancare gambe e testa degli avversari che restano in partita nello spirito e nel risultato. Tranquillità che i tecnici provano a mutare coi primi cambi col PDHAE che inserisce Piscopo per Crema che va a fare il centrale di difesa con Ferrando, con Cottarelli va a destra e Chianese avanza in mediana. Ed è proprio Piscopo al 17’ a creare il primo prurito: punizione tesa di Jeantet su cui il difensore trova l’inzuccata in area ma poco precisa. Al 20’ poi Valenti prova la conclusione in area, rimpallata, con la boccia che arriva all’accorrente Chianese che prova il destro deviato in angolo da Benedetto. Il Chieri non corre enormi pericoli ma non riesce ad alzare baricentro e soglia di sicurezza, col PDHAE che senza mostrare effetti speciali resta aggrappato alla gara con voglia e determinazione. E al 27’ è ancora Valenti a procurarsi una punizione al limite con fallo di Conrotto ma il sinistro di Jeantet si perde nelle corsie della pista d’atletica. Sorrentino prova allora a cambiare qualcosa inserendo Bevilacqua e Libertazzi, ultimi arrivati in settimana, mantenendo posizioni e impostazioni. La gara sembra rallentare intensità fino al 39’ quando dopo una mischia in area, Jeantet trova il siluro diretto in porta dove trova però la testa di Di Lernia che evita l’ormai quasi certo gol dell’1-1 e per questo festeggiato come dopo un gol fatto dai compagni. Episodio che però dà ancora la forza al PDHAE per provare quantomeno l’affondo fino agli ultimi istanti dei 4’ di recupero concessi. Al 47’ la punizione tesa di Grieco trova la spizzata di testa in area di Valenti appena alta e al 49’ ancora una punizione lunga di Grieco trova Piscopo pronto alla torre che libera tre giocatori del PDHAE sul palo opposto con la palla però troppo lunga per tutti. Con le mani nei capelli tra gli orange e le mani al cielo del Chieri e dei Sorrentino (in panchina e in tribuna) al triplice fischio finale imminente che fa da arcobaleno al primo sorriso da tre punti in Serie D dell’era Sorrentino in casa Chieri e che regala motivi per guardare con ‘cattiveria’ al futuro per il PDHAE di Lollo Parisi.


IL TABELLINO


Chieri-PDHAE 1-0

RETI: 30' Ponsat (C).

CHIERI (4-3-1-2): Virano 6, Calò 6.5, Ciccone 6.5, Conrotto 6.5, Benedetto 6.5, Alvitrez 7, Alfiero 7.5, Di Lernia 7, Ponsat 7.5 (37' st Libertazzi 6), Papagno L. 6.5 (31' st Bevilacqua 6), Bortoletti 6.5 (11' st Balan 6.5). A disp. Bianco, Garello, Pecoraro, Maini, Ciletta. All. Sorrentino R. 6.5.

PDHAE (4-3-3): Marenco 6.5, Chouiba 6 (15' Chianese 6.5, 36' st Sassi 6), Tourè 6, Grieco 7, Ferrando 6.5, Cottarelli 6.5, Jeantet 7, Crema 6 (13' st Piscopo 6.5), Valenti 7, Moreo N. 6 (27' st Yon 6), Lala 7. A disp. Colliard, Challancin, Bongani, Florio T., Viberti. All. Parisi 6.5.

ARBITRO: Livigni di Palermo 6.5.

AMMONITI: Crema (P), Alvitrez (C).

LE PAGELLE


Chieri (4-3-1-2)

Virano 6 Nel primo tempo sventa il pericolo ravvicinato e uno svantaggio che avrebbe cambiato le carte in gioco. Sicuro e imperturbabile fino al 39’ della ripresa quando un’uscita a vuoto nel traffico dell’area porta al quasi gol sventato da Di Lernia. Da lì in poi si vede che perde un po’ di sicurezza quando si allontana dalla linea di porta ma il Chieri può e deve dargli fiducia.

Calò 6.5 Parte dalla ‘sua’ destra e si mostra subito a suo agio. Gara attenta in copertura e misurata in appoggio dove riesce anche ad arrivare a pennellare cross interessanti.

Ciccone 6.5 Esuberante e tonico nell’anticipo, a volte la troppa energia lo porta all’errore nella misura. Ottima gamba e sostegno a sinistra.

Conrotto 6.5 Premiato e celebrato non per caso e non a caso. Con l’ex gioiello di casa Valenti dà vita a un bel duello e i suoi cambi di gioco sono sempre una bellezza da vedere tranne che per gli avversari.

Benedetto 6.5 Senza sbavature in costruzione dove fa semplicemente quello che deve fare e ottime scelte difensive in chiusure non banali a spegnere i focolai orange.

Alvitrez 7 Sbaglia qualche tocco complice anche un terreno che non aiuta i tecnici, nell’arco della gara però sfoggia tutto il repertorio: letture tattiche, appoggi, suggerimenti, chiusure, ripartenze oltre al solito cuore, gambe più testa.

Alfiero 7.5 Segnerebbe il suo secondo gol in due partite ma il fuorigioco lo tradisce ancora. Appare in grandi condizioni fisiche e mentali mostrando voglia e cattiveria da vero bomber. Sempre pericoloso e costante minaccia, si trasforma in splendido assist-man sul gol che decide. Deve solo non farsi prendere dalla smania del gol, il Chieri conta su di lui e può contare su di lui.

Di Lernia 7 La giocata più apprezzata e preziosa la fa sulla linea della propria porta sventando l’1-1 a pochi minuti dalla fine che avrebbe potuto davvero rovinare esordio e giornata al Chieri. Quel salvataggio però dimostra e conferma che il pupillo di ritorno ha la maglia sulla pelle e la voglia di dare tutto se stesso in ogni zona di campo e situazione. Valore aggiunto.

Ponsat 7.5 E’ lui la chiave della pericolosità offensiva del Chieri. Il suo arretrare dalla linea dei due attaccanti lo porta a trovare palla, far uscire i centrali orange e creare sempre problemi e rebus da risolvere al PDHAE. E quando si ‘dà il cambio’ con Alfiero non perdona segnando un gol molto più importante di un numero statistico.

Papagno L. 6.5 Prestazione generosa, di sostanza e di qualità tattica-agonistica per un giovane che dimostra di essere già ‘esperto’. Lotta e insegue, suggerisce e punge. Quello che deve fare.

Bortoletti 6.5 Gara non semplice da interpretare ma nella quale sa leggere momenti e situazioni, di gioco e non solo. Buone idee e ancora tanto margine per poter non solo incidere ma far male davvero.

11' st Balan 6.5 Tonico e voglioso, entra come se fosse già in campo dal primo minuto. Bene l’atteggiamento.

All. Sorrentino R. 6.5 La squadra mostra qualche fraseggio in meno rispetto alla gara col Chisola ma frutto di un piano gara differente e un avversario difficile. Il suo Chieri dà risposte più che confortanti come atteggiamento, voglia e determinazione e sulle cose su cui inevitabilmente c’è ancora da lavorare, la gara ha detto che c’è da aggiungere un po’ di capacità di chiudere e gestire gara e vantaggio. Il pareggio avrebbe dato tutto un altro sapore alla giornata… Festa meritata!


PDHAE (4-3-3)

Marenco 6.5 Prende tutto ciò che il Chieri indirizza nello specchio con poche parate ma di qualità. Nel finale un po’ di tensione con la panchina del Chieri per qualche pallone rotolante in campo…

Chouiba 6 Pochi minuti prima di dover lasciare il campo.

15' Chianese 6.5 Dentro a freddo non subisce contraccolpi e porta il suo mattoncino. Sfiora addirittura il gol che la gamba di Benedetto gli nega mandando in angolo.

Tourè 6 Qualche errore nei controlli e un po’ di pulizia da mettere nel suo gioco. Ha capacità fisiche per poter lottare e spaventare chiunque.

Grieco 7 Schermo di difesa, splendido battitore di piazzati dalla mediana, guerriero infaticabile a cui aggiunge un piede sapiente e tagliente. Anima e core di questo PDHAE.

Ferrando 6.5 Bello il duello, anche di sguardi e parole (e non solo) con Alfiero. Conferma che l’esperienza può sopperire a qualche inevitabile gap fisico.

Cottarelli 6.5 Arcigno e deciso quanto pulito nell’intervento e capace di appoggiare squadra e manovra. Nel finale portato a destra da dove fa piovere palloni in area alla ricerca del pareggio.

Jeantet 7 Fonte inesauribile di palloni, voglia di lottare, incursioni e capacità di farsi trovare e trovare sempre la soluzione giusta. Peccato per un paio di bolidi decollati fuori pista ma in tutte le azioni pericolose del PDHAE lui c’è. E non è un caso.

Crema 6 Cerca di fare da bilanciere e spauracchio, abbozzando in entrambe i ruoli pennellate da artista e impalpabilità. In mezzo al campo macina, lavora e insegue non trovando ispirazione in avanti ma dando spessore al centrocampo orange.

13' st Piscopo 6.5 Entra e si fa sentire, a voce e con presenza in area. Le sue inzuccate portano gli ultimi patemi di sofferenza nella giornata felice del Chieri.

Valenti 7 Ci tiene sempre a fare bene nella sua Chieri e si vede. Ci riesce con una prestazione in cui farebbe anche un gran gol che però viene annullato per fuorigioco. Poi lotta con tutti, si fa trovare su palla lunga e in combinazione. Lotta su ogni pallone, insegue e alla fine sfiora il colpaccio.

Moreo N. 6 Le sue qualità e le sue potenzialità si fanno intravedere. L’ex granata ha iede e velocità per creare problemi a chiunque ma non riesce a infuocarsi negli uno contro uno sbattendo contro Conrotto e soci.

Lala 7 Ispirato, voglioso, dinamico. Un altro ex della gara si mette in vetrina e mette sul campo 90’ di qualità e sostanza, forma ed estetica. Da un suo guizzo il possibile vantaggio e dal suo cuore la pericolosità orange fino al triplice fischio.

All. Parisi 6.5 Dalla tribuna suggerisce e detta, in panchina ha chi si fa sentire. Squadra con carattere e di carattere. Manca sicuramente qualcosa a livello tecnico e di qualità ma per battere questo PDHAE bisognerà avere il coltello tra i denti (come loro) fino alla fine.

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