Cerca

Serie D

Sognava la sua Juve, andò al Toro ma si fratturò ad un passo dalla A. Voleva smettere, ritrova casa e destino… in Serie D

La storia dell’attaccante classe 1990: cuore bianconero, poi il Toro e la sfortuna che lo riportò dalla Serie A in Promozione

Luca Di Renzo

Luca Di Renzo ai tempi di quando mlitava nella Pro Eureka in Eccellenza

Nel calcio e nello sport, come nella vita, sono le storie degli uomini e delle persone a fare la differenza tra sogni e realtà. Speranze e partite da giocare e da vincere. Come nel caso dell’attaccante Luca Di Renzo, classe 1990, che domenica, con la sua nuova squadra, il Vado allenato da Marco Didu, ritroverà la sua casa e la sua culla a Vinovo, casa del Chisola, splendida neopromossa in Serie D e ‘culla calcistica’ di Di Renzo. In una storia tutta da raccontare per esprimere la grandezza di chi, pur non essendo diventato ciò che avrebbe potuto e meritato, non si è arreso e ha continuato a combattere. A giocare. A segnare. Categoria dopo categoria. Partita dopo partita.


Sì perchè Di Renzo mosse i suoi primissimi passi da calciatore con la maglia della sua squadra del cuore, la Juventus, come aveva ricordato lo stesso Di Renzo in passato: «Da bambino ho avuto il piacere di giocare con Gianluca Lapadula, visto che siamo entrambi di Torino. Eravamo alla Juventus e abbiamo disputato diversi tornei insieme, ma non avevo più di 6 anni». Qualche torneo e partita con i suoi colori sulla pelle per poi approdare al Chisola, società di riferimento e d’elite del panorama calcistico piemontese, poi non a caso diventata tra le primissime academy ufficiali della Juventus.


Un percorso luminoso nel settore giovanile del Chisola che lo porta, giovanissimo, nel giro della prima squadra del club di Vinovo in Eccellenza già nella stagione 2007-2008. Le qualità tecniche di attaccante offensivo e moderno, capace di interpretare più ruoli (dall’esterno alla seconda punta, dal trequartista al centravanti all’occorrenza), le sue doti fisico-atletiche e una personalità fuori dal comune, lo portano nei radar del ‘calcio che conta’. E’ infatti il Torino, nel settembre del 2008 a tesserarlo e inserirlo nella rosa della sua Primavera. Per un sogno che, seppur con i colori opposti alla sua passione del cuore, sembrava poter diventare realtà. Soprattutto quando Di Renzo venne aggregato per alcuni allenamenti alla prima squadra granata. Assaggio di Serie A che però, durò il tempo di un allenamento, nel quale un’entrata poco felice di un compagno di squadra, procurò una frattura al perone al giovane talento in rampa di lancio.


Una mazzata terribile sui sogni e le speranze di Luca Di Renzo, che lui stesso aveva raccontato, lo portò addirittura a nemmeno 20 anni, a pensare di smettere di giocare: «Devo ammettere che è stato un duro colpo, ho pensato anche di smettere…». Soprattutto perchè, nel calcio come nella vita, certi ‘treni’ passano una sola volta e non fu davvero semplice per Luca Di Renzo, passare dal sogno della Serie A a ritrovarsi nuovamente nei ‘Dilettanti’. Dopo l’infortunio infatti, il suo ritorno a casa Chisola, in Promozione. «Sono finito in Promozione, mentre la maggior parte dei miei compagni si stava accordando con società di Lega Pro o Serie D…». Un colpo che però, grazie anche al Chisola e alle persone che lo fecero risentire a casa e a su agio, riuscì non solo ad incassare…

«In quei momenti due cose mi hanno dato la forza di andare avanti: i sacrifici di mio padre per portarmi agli allenamenti fin da quando ero piccolo e la mia grande passione per il calcio. Questo sport per me è tutto: giocherei anche in Terza Categoria con gli amici, non riuscirei mai a smettere di correre dietro ad un pallone»

Entusiasmo, voglia e passione che Luca Di Renzo ha rimesso, con le sue qualità sul campo. Riprendendo un cammino interrotto bruscamente e cominciando la sua vera carriera. Che lo rivide sbocciare al Chisola riportato e promosso in Eccellenza per poi approdare all’Albese, al Valle d’Aosta, alla Pro Eureka, alla Folgore Caratese, al Chieri, alla Pro Sesto, al Casale, al Città di Varese e in questa stagione al Vado. Luca Di Renzo che può vantare ben 215 presenze in Serie D condite da 75 reti (più 3 presenze in Coppa con 1 gol).

Un Di Renzo capace nella sua carriera di arrivare a quota 20 gol realizzati in campionato sia nella stagione 2017-2018 alla Pro Sesto, che nella stagione 2015-2016 al Chieri dove realizzò anche in azzurro 20 reti. La scorsa stagione al Città di Varese e come detto, in estate approdato al Vado, allenato dall’altro torinese Marco Didu (tra l’altro ex compagno di squadra ai tempi del Chieri) e dove ha ritrovato da poco un altro suo ex compagno a Chieri, Beppe D’Iglio. Vado che domenica 11 settembre farà visita proprio al Chisola del cuore e nel cuore di Luca Di Renzo, in una giornata speciale che vedrà il debutto casalingo del Chisola, per la prima volta nella sua storia approdato in Serie D. Un Di Renzo che non ha mai dimenticato i sogni ma sempre anche guardato con estremo realismo al suo presente e futuro.

«Il mio sogno nel cassetto? E’ sempre stato quello di giocare alla Juventus, la mia squadra del cuore, ma non credo di riuscire a realizzarlo. Una cosa è certa: voglio provare ad arrivare più in alto possibile, senza pormi dei limiti. Continuerò a dare il massimo come ho sempre fatto, così da non avere mai rimpianti» diceva lo stesso Di Renzo qualche anno fa. E ha continuato a farlo. Ritrovando sul suo destino e sul suo cammino, proprio il suo Cisola e quel campo di via del Castello a Vinovo dove i sogni diventarono (quasi) realtà e dove domenica 11 settembre andrà in scena una seconda giornata di campionato davvero molto speciale.

SERIE D - GIRONE A - PROGRAMMA E ARBITRI 2ª GIORNATA (11 SETTEMBRE ORE 15)

Menù speciale per la seconda giornata di Serie D nel girone A dove spicca ‘il derby’ o meglio ‘il clasico’ tra Derthona e Casale. Match di cartello e dalle grandi attese (e grande spettacolo in programma anche allo stadio Coppi di Tortona dove le due tifoserie regaleranno sicuramente emozioni speciali ai presenti). Big-match a parte, tante le gare da cui attendersi indicazioni e risposte: tra Chisola e Vado, tra Asti e Ligorna, tra Borgosesia e Bra e soprattutto in Pinerolo-Stresa. Due neopromosse dallo stato d’animo opposto. Il Pinerolo reduce dall’esordio col botto vincente in casa Gozzano, lo Stresa reduce da due pesanti ko (in coppa con la Giana e in casa in campionato con l’Asti) in una partita che potrebbe dire molto di più dei punti messi in palio. Variazione di campo in attesa di tornare a casa per il PDHAE che contro il Fossano giocherà al ‘Brunod’ di Chatillon.

Programma gare e arbitri

Asti-Ligorna (Saverio Esposito di Ercolano)

Borgosesia-Bra (Kristian Bellò di Castelfranco Veneto)

Castanese-Gozzano (Francesco Gai di Carbonia)

Castellanzese-Chieri (Benito Saccà di Messina)

Chisola-Vado (Francesco Martini di Valdarno)

Derthona-Casale (Jules Roland Andeng Tona Mbei di Cuneo)

Legnano-Sestri Levante (Andrea Terribile di Bassano del Grappa)

Pinerolo-Stresa (Samuel Dania di Milano)

Pontdonnaz-Fossano (Riccardo Dasso di Genova)*

*si giocherà al campo “Brunod” di Chatillon (Ao)

Sanremese-Fezzanese (Fabio Rinaldi di Novi Ligure).

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400