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Serie D

Porta irregolare, l'incredibile retroscena: il ‘Brunodaço’ colpa di una gobba!

Campo omologato il 7 settembre. Altezza non a norma e sconfitta a tavolino, così il PDHAE ha visto volare i tre punti a Casale

Porta irregolare, l'incredibile retroscena: il ‘Brunodaço’... colpa di una gobba e di centimetri!

Le foto delle misurazioni tratte dalla pagina Facebook del Casale

Cronaca di una gara che non si è mai disputata… Ma che porta in dote tre punti preziosissimi al Casale di Sesia, per rosicchiare due punti alla Sanremese, bloccata in casa dal Bra. Tre punti persi che fanno più male di una sconfitta sul campo invece per il PDHAE, balzato alle cronache nazionali per un imprevisto (imprevedibile) ma che ha evidenziato aspetti quantomeno sfortunati. Sì perchè a far scattare l’inevitabile sconfitta a tavolino, c’ha pensato una ‘gobba’, quella presenta in una delle due porte dello stadio Brunod, che ha portato l’altezza a non essere regolamentare alla verifica seguita alla riserva scritta presentata dal Casale prima del fischio di inizio all’arbitro Nicolò Rodigari di Bergamo. Così come riferito e dichiarato dal Direttore Sportivo del PDHAE, Luca Padovano.


Una riserva scritta dettata dalle misure di una porta ma che probabilmente è stata rilevata e notata anche a causa delle condizioni generali del campo. Apparivano ancora evidenti infatti sul terreno di gioco le tracciature fatte sul campo per un torneo giovanile amatoriale dei dipendenti MSC Crociere, giocatosi proprio nel fine settimana (manifestazione ovviamente non organizzata dal PDHAE). Condizioni generali che hanno probabilmente ‘alzato il livello di guardia e di controllo’ da parte dei nerostellati, culminato poi con la verifica dell’effettiva irregolarità di una delle due porte.


Da regolamento l’altezza della porta da terra alla traversa deve essere di 244 centimetri, con una tolleranza di 2 centimetri. Eppure nemmeno il ‘margine di sicurezza’ è bastato per evitare il patatrac su una delle due porte dello stadio Brunod di Chatillon risultata, appunto, non regolamentare (a quanto sembra di circa 10 centimetri). Campo che però, come sottolinreato dal Direttore Sportivo del PDHAE, Luca Padovano, aveva ricevuto l’omologazione da parte dell’apposita commissione della federazione il 7 settembre ma che non aveva previsto o non presentava probabilmente l’irregolarità che ha portato alla non disputa della gara con il Casale e la conseguente e praticamente scontata sconfitta a tavolino per il PDHAE.


Un ‘giallo’ che si infittisce e si arricchisce di curiosità, se si pensa poi che, su quello stesso campo, si era disputata la sfida valida per la seconda giornata di Serie D tra PDHAE e Fossano, vinta per 2-1 dagli orange di Lollo Parisi, unici punti raccolti sul campo in campionato e, a vedere come sono andate le cose con il Casale, pericolo scampato… Merito di quella ‘gobba’ che evidentemente non era ancora presente e pronunciata o possibile rammarico per il Fossano che, se ‘avesse fatto come il Casale’, magari si troverebbe oggi con quei tre punti in più a fare tutta la differenza del mondo. In classifica e sul campo. Appunto… Ipotesi e ‘cattivi pensieri’ a parte, a parte la spiacevole giornata vissuta, in casa PDHAE si guarda con serenità alle future gare che si disputeranno sempre allo stadio Brunod di Chatillon (in attesa della conclusione dei lavori nell’impianto di casa di Montjovet), certi che la problematica ‘gobba’ sarà risolta al più presto e senza ulteriori sfortunate disavventure.


Da sottolineare poi, come l’impianto di Chatillon, non sia in gestito dal PDHAE ma da due società - come si legge nell’articolo pubblicato da Gazzetta Matin -, la ‘Numero 12’ e la ‘Revosport’ che nel 2019 hanno ricevuto la struttura in subappalto dalla ‘Tnt Sport’, società che ha in gestione anche il vicino palazzetto dello sport di Chatillon. La società PDHAE tra l’altro, non procederà con nessuna azione di richiesta danni o risarcimento alle società che hanno in gestione la struttura. Per un impianto che, curiosità, tornerà nella disponibilità proprio del comune di Chatillon dal prossimo 1 ottobre. 


L’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore allo sport Luigi Girola, ha già assicurato disponibilità e tempi brevissimi al fine da provvedere a risolvere il problema, seppur prima dell’1 ottobre non avranno la possibilità di agire direttamente, visto che fino a quella data non avrà la gestione della struttura ma, alla luce di ciò che è accaduto, al di là di competenze e questioni burocratiche, l’unica certezza e l’unica cosa che conta, è che il tutto si risolverà nei prossimi giorni così da consentire il regolare svolgimento delle gare. Domenica 25 settembre infatti, in programma il derby Under 14 tra St. Vincent Chatillon e Valdigne mentre il PDHAE tornerà a disputare una gara di campionato di Serie D, domenica 2 ottobre, quando in Valle arriveranno i liguri del Ligorna in una gara delicatissima in chiave salvezza. Per sicurezza, converrà verificare in anticipo che la ‘gobba’ sia sparita, perchè contro il Ligorna sarà una gara in cui i punti varranno il doppio.

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