Una settimana dopo Rizzoli dice la sua

Una settimana non è bastata. E forse non ne basterà un’altra. Le polemiche dopo Juve-Inter di domenica scorsa sono ancora vive e l’arbitro Rizzoli, che ne è stato il protagonista, non fa nulla per sedarle. Anzi, in un’intervista alle “Iene”, non solo ha accettato di spiegare l’episodio relativo alla punizione di Chiellini, contravvenendo alle regole dell’Associazione italiana arbitri (Aia), ma è anche andato oltre, affermando che l’Inter ha attuato un comportamento pubblicamente conflittuale per cercare sconti. La frase esatta, riportata dalla Gazzetta dello Sport di domenica 12 febbraio, è la seguente: “Se sono d’accordo con John Elkann che dice che l’Inter non sa perdere e sta esagerando? Non credo che sia una questione di saper vincere o saper perdere. Credo che l’Inter stesse cercando di fare di tutto per scontare delle giornate di squalifica ai suoi giocatori ed è comprensibile l’atteggiamento, poi dopo i modi sono criticabili, come è criticabile l’operato di un arbitro”.
Ora la mia domanda è doppia. La prima: da quando in qua un arbitro accetta di fare la moviola di un episodio di una partita da lui diretta?. La seconda: tocca ad un arbitro criticare pubblicamente l’operato di un club? Io credo che Rizzoli abbia completamente perso sia la riservatezza, sia l’equilibrio. Spiegare la correttezza o meno delle decisioni spetta agli organi competenti (gli stessi che autorizzano o meno un tesserato a parlare), quanto a censurare le proteste di una società l’unico che ha l’autorità per farlo è il presidente federale, costituzionalmente dalla parte dell’istituzione.
Naturalmente è inutile sperare che Rizzoli venga redarguito o sospeso, anche se le sue decisioni in Juve-Inter avrebbero meritato, secondo me, un’attenta analisi. Se, a mio giudizio, non c’era il fallo per l’intervento di Mandzukic su Icardi (il croato arriva nettamente primo sulla palla e Icardi giustamente chiede il calcio d’angolo e non il rigore), era punibile invece la trattenuta in area di Lichtsteiner su D’Ambrosio. Gli juventini lamentano un mani di Medel appena dentro l’area di rigore, ma a me, quell’infrazione è sembrata del tutto involontaria.
Dove Rizzoli ha dimostrato tutta la sua pavidità è stato sull’ultimo calcio d’angolo, quando a saltare era andato anche Handanovic. L’arbitro, ancor prima che fosse commesso un qualsiasi fallo, ha fischiato una punizione in favore della Juve. Che forse dimentica il torto subito in Juve-Milan all’andata. Anche in quel caso l’arbitro era Rizzoli che aveva annullato un gol di Pjanic (punizione) assolutamente regolare, nonostante l’indicazione contraria dell’assistente. Quanti danni deve fare questo arbitro prima di finire in panchina?