28 Settembre 2020 - 08:39:26
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College Life Italia, Nufi: “Ora la mia vita è cambiata”

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Torna l’appuntamento con le storie dei ragazzi di College Life Italia, partiti alla volta degli USA per studiare e giocare a calcio.

Storie di ragazzi, storie di sport, storie di sogni che sono diventati realtà. Studenti, calciatori, giovani che sono riusciti a partire alla volta degli Stati Uniti per studiare nei migliori college a stelle e strisce continuando, allo stesso tempo, a praticare il loro sport preferito: il calcio. Un’incredibile opportunità divenuta concreta e tangibile grazie al lavoro di College Life Italia. (Per saperne di più e per scoprire come partecipare agli showcase di CLI, clicca qui.

Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport
Calcio e studio negli Usa con College Life Italia

Oggi conosciamo Mirko Nufi, difensore classe ’96 di origini cremonesi, che dopo essersi diplomato in Italia e aver iniziato l’università nella facoltà di scienze motorie, nell’agosto del 2017 è partito per gli States. Qui ha frequentato prima la Northern Michigan University per un anno, per poi spostarsi al Merrimack College di Boston.

Mirko, come è nata per te l’opportunità di andare in America?

“Tutto è nato in Sardegna. Mi trovavo lì per il Torneo delle Regioni, ero con la mia rappresentativa. Lì ho conosciuto un mio compagno di squadra, di Milano, che poco tempo dopo è riuscito a partire per l’America. Da subito mi aveva incuriosito questa opportunità: studiare in un’università americana, imparare così l’inglese e giocare a calcio allo stesso tempo… mi sembrava perfetto. Inoltre non avevo niente da perdere, quindi mi son detto, perché non provare… così mi sono messo in contatto con College Life Italia, ho seguito tutto il processo che mi hanno indicato ed eccomi qui.”

College Life Italia: La storia di Nufi
College Life Italia: La storia di Nufi

Per te è stata la prima esprienza di vita all’estero? Ti ha mai spaventato l’idea di allontanarti da casa?

“Sì, è stata la prima volta per me. Ciononostante devo dire non ho mai avuto problemi o paura in questo senso. Mi sono sempre sentito un ragazzo abbastanza responsabile e sicuro di sé. Fin da subito ho sentito la voglia di lanciarmi in questa avventura e devo dire che, vivendola, la mia autostima è cresciuta ancora di più. Mi sono impegnato, ho studiato inglese, e in sei mesi sono riuscito a partire.”

…E sei arrivato in un mondo completamente nuovo. Prime impressioni?

“Sì, veramente nuovo. Qui i ragazzi della tua età hanno idee e comportamenti completamente diversi da quelli a cui uno è abituato, è strano, non è facile. Diciamo che all’inizio ci sono delle difficoltà da affrontare, soprattutto dal punto di vista comunicativo, ma devo dire che una volta superato il primo periodo di ambientamento, è tutto più in discesa. Il primo anno comunque non mi sono trovato benissimo all’interno della mia università, però, ecco, sono riuscito a cambiare senza troppi problemi e questo mi ha fatto molto piacere, con l’aiuto di College Life si risolve ogni tipo di problematica. Qui a Boston sto bene.”

Com’è la vita da college?

“È come stare in una bolla. Tutto è concentrato in uno spazio ridotto, con tantissime persone della stessa età, si vive a duemila. Per me è un’esperienza incredibile. Mi laureo quest’anno, ma i coach già mi stannno proponendo di rimanere, facendo un master qui. E penso di farlo, per far capire quanto io mi trovi ormai a mio agio in questo contesto.”

College Life Italia: La storia di Nufi
College Life Italia: La storia di Nufi

Ci racconti la tua giornata tipo?

“Mi sveglio, vado a lezione la mattina, nel pomeriggio ho gli allenamenti e la sera studio. Devo dire che, parlando di questo aspetto, apprezzo molto di più il metodo universitario americano rispetto a quello che abbiamo in Italia.”

Perché?

“Beh, anzitutto le aule hanno molti meno studenti: questo consente un rapporto più diretto e personale con il professore. Le lezioni sono molto meno passive per noi ragazzi rispetto a come si fa in Italia, personalmente sto imparando di più e meglio qui. C’è l’esame sì, ma è svuotato di importanza rispetto a quello tipico italiano: ci sono molti più progtti, molti più ‘compiti’ graduali per così dire, che decidono parte del punteggio finale. Un modo di fare che ti avvicina al mondo del lavoro, secondo me.”

Come hai trovato invece il mondo del calcio americano?

“Devo dire che inizialmente non è stato facile ambientarsi: qui si gioca anche tre volte ogni due, tre giorni, è tosta. L’intensità è molto alta, tatticamente sono un po’ indietro, come è prevedibile. Ma la cosa che mi piace di più è il modo di vivere lo sport qui in America: una partita non è una semplice partita, è un evento. Lo sport in America coinvolge tutta la famiglia, è un qualcosa da condividere. Personalmente ho avuto l’opportunità di giocare con ragazzi di tutto il mondo, al momento invece ho ben sette compagni italiani. In generale, fin dall’inizio di questa esperienza, ho conosciuto ragazzi fantastici, con cui vado anche in vacanza insieme. All’inizio non è facile rapportarsi con altre persone in una lingua differente dalla propria e questa cosa può creare anche insicurezza, magari. Grazie a questa esperienza personalmente ho preso coraggio in questo senso.”

College Life Italia: La storia di Nufi
College Life Italia: La storia di Nufi

Com’è il Mirko di oggi, rispetto a quello partito tre anni fa?

“Una persona molto diversa, pronta, responsabile, determinata e che sa cosa vuole. Non è semplice vivere lontano dalla famiglia, ma ho imparato a fissarmi degli obiettivi e a lottare per raggiungerli. Devo ringraziare College Life Italia per avermi permesso di raggiungere questo sogno e di vivere un’esperienza che mi ha cambiato la vita. Mi ha rilanciato, sia a livello sportivo, che accademico. Mi hanno davvero aiutato tanto e li consiglio a chiunque voglia vivere un’avventura del genere.”

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