College Life Italia, N’Dah: Cogliete l’occasione di andare negli USA

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College Life Italia – Willy, centrocampista ex Tor di Quinto e soprattutto delle giovanili della Roma, racconta la sua avventura americana, tra calcio e studio.

Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport
Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport

Cosa serve per lasciare casa, famiglia, amici ed abitudini, ad appena 21 anni, per trasferirsi dall’altra parte dell’oceano? Coraggio, determinazione, idee chiare, voglia di scoprire il mondo. Parola di Williams N’Dah, volato negli Stati Uniti grazie a College Life Italia per proseguire gli studi e non frenare la sua passione per il calcio, che lo accompagna fin da quando era bambino. Da uno del club più blasonati del panorama calcistico giovanile laziale, alla Roma, per finire nella parte nord-orientale dell’America: dalle sponde del Tevere a quelle del Kanawha a Charleston, puntando dritto verso i traguardi che vuole raggiungere. Willy è un ragazzo spontaneo e diretto, lanciatosi senza paura in un’avventura fantastica, che adesso si sta godendo a pieno.

Willy, cominciamo dalla tua carriera calcistica.

“Ho iniziato a giocare a livello agonistico al Tor di Quinto, dove sono rimasto dalla scuola calcio fino al primo anno del biennio Allievi; poi sono passato alla Roma per due anni, militando negli Allievi Nazionali ed in Primavera e infine per diversi motivi sono tornato al Tor di Quinto per altri tre anni, tra Juniores e Promozione”.

È a quel punto che sei entrato in contatto con College Life Italia?

“Frequentavo la facoltà di scienze motorie, ma volevo fare qualcosa di diverso. Tramite un amico sono venuto a sapere che Lucas De Rossi era cofondatore di CLI ed aveva tenuto una presentazione nel liceo che avevo frequentato prima dell’università: mi sono interessato contattandolo, lo conoscevo dal Tor di Quinto, e così è partito tutto il processo (www.collegelifeitalia.com)”.

Come si è sviluppata la situazione?

“Era settembre 2015 quando mi sono confrontato con Lucas. Dopo un anno di università, ho partecipato allo showcase invernale al centro sportivo della Lupa Roma, dove sono stato notato dal mio attuale coach, infine sono partito ad agosto 2016 per Charleston, in West Virginia”.

College Life Italia - La storia di William N'Dah
College Life Italia – La storia di William N’Dah

Prende il via quindi l’avventura negli Stati Uniti, come è stato l’impatto?

“È stato forte, stiamo parlando di una realtà completamente diversa. Le prime settimane sono le più difficili: bisogna adattarsi con la lingua, con il sistema universitario, con la nuova realtà culturale. Compagni nuovi, amici nuovi, si abitua in una camera nel college, il cibo è diverso: per esempio i francesi mangiano pasta con ketchup e tutti lo devono sapere (ride, ndr). Scherzi a parte, si fa fatica ad inserirsi, non lo nego, ma alla lunga ne vale davvero la pena perché è un’esperienza spettacolare e di grande aiuto per il futuro”.

Capitolo studio: di cosa ti stai occupando?

“Ho proseguito gli studi che avevo iniziato a Roma, riuscendo a trasferire qualche credito accumulato: qua è il corso di ‘movement science’, mi laureerò nel 2020 dopo un percorso quinquennale e non triennale come in Italia. Anche la metodologia di lavoro è diversa: in Italia abbiamo mesi di lezioni e poi la sessione d’esami, in America invece ogni due settimane ci sono test di verifica, con due esami più grossi uno per semestre. Con questo metodo c’è meno stress perchè lo studio è più costante e non si accumula tutto insieme in un unico periodo. Mi trovo molto bene e per me così è stato più facile”.

Sul rettangolo verde invece come sta andando?

“In USA il campionato universitario è l’NCAA ed ha tre divisioni, la mia squadra milita nella seconda e l’anno scorso abbiamo vinto il titolo nazionale. A differenza dell’Italia però, qua non ci sono promozioni o retrocessioni: le squadre che sono in una divisione restano sempre in quella, perchè l’inserimento in una categoria piuttosto che un’altra dipende dal prestigio dell’università e non dai meriti sul campo. Abbiamo comunque la possibilità di confrontarci con squadre della prima o terza divisione: il campionato va da agosto a dicembre, durante la primavera si disputano amichevoli con squadre di un altro livello. Per esempio a noi è capitato spesso di battere squadre della prima divisione”.

College Life Italia - La storia di William N'Dah, nella foto a festeggiare il titolo
College Life Italia – La storia di William N’Dah, nella foto a festeggiare il titolo

Quali sono i tuoi piani per il futuro?

“Il mio obiettivo è quello di continuare a studiare e prendere un master in fisioterapia. Il mio problema è che nel 2020 finirò gli anni di elegibilità e non potrò più giocare tramite borse di studio: la mia ambizione è quella di trovare una posizione da ‘graduate assistant’, ovvero una persona che lavora svolgendo un ruolo di supporto in una scuola, così potrei pagarmi la formazione in ‘physical therapy’. Vorrei vivere e lavorare qui.”

Come crescita personale, quanto ti sta aiutando l’esperienza americana di CLI?

“Tantissimo, soprattutto a livello di autonomia. Sono partito appena compiuti 21 anni e a Roma vivevo con i miei genitori: qua ci si deve arrangiare da soli e questi forma il carattere. In più c’è il fatto dell’inglese, adesso parlo perfettamente un’altra lingua. Inoltre ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo, imparando tante culture”.

È un percorso, quello di CLI, che consiglieresti?

“Assolutamente, è un’esperienza che tutti dovrebbero fare. La considero un’opportunità che non capita sempre, un treno che passa poche volte nella vita. Va colta l’occasione, anche perchè personalmente credo che un’esperienza del genere ti fa crescere in maniera spropositata. È fantastico, in più si allacciano un’infinità di rapporti che possono essere utili per il futuro”.


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Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport
Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport

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