College Life Italia, Toschi: Negli USA esperienza incredibile

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Le storie di College Life Italia – Abbiamo conosciuto Federico, giocatore genovese, che ha scelto dopo il liceo di prendere in mano il suo destino.

Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport
Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport

Federico Toschi, genovese classe ’96, ha avuto esperienze importanti in Italia a livello calcistico: dopo aver vissuto i primi anni del settore giovanile alla Lames (facente parte dell’Entella), Federico passa al Genoa dove gioca dai nove ai quindici anni, per poi tornare all’Entella fino alla Berretti e dunque, giocare in Serie D con la Lavagnese. Non ha fatto molte presenze in quella parentesi, ma il suo obiettivo, come lui stesso ci spiega, era quello di restare in forma per il provino che gli avrebbe dato la possibilità di andare a studiare negli Stati Uniti con una borsa di studio continuando a giocare a calcio. Ce la fa, conquista la sua possibilità grazie a College Life Italia e parte per un nuovo mondo, iniziando il suo percorso di studi in “Business management” alla Salem International University, in West Virginia. Lì trascorre due anni per arrivare dunque al presente, che lo ha visto spostarsi in un altro college: la Saint Leo University a Tampa, in Florida, dove sta proseguendo il suo corso di laurea.

Federico raccontaci come nasce nella tua mente l’idea di lasciar tutto e partire per l’America.

“Da molti anni, devo dire, sognavo di poter vivere questa esperienza. Tutto nacque durante i miei anni liceali. Un mio amico, Alessandro, anch’esso calciatore, ricevette un’offerta che prevedeva la partecipazione a un provino con l’obiettivo di ottenere un borsa di studio per un college americano. Ero lì con lui allora e ricordo che rimasi particolarmente stupito da questa opportunità, non avevo mai visto o sentito niente del genere prima. E lì è scattato qualcosa. Io, personalmente, ho sempre giocato a calcio ad alti livelli, ma non ho mai avuto la vera intenzione di diventare un professionista. Perciò è arrivato un momento in cui mi sono detto: devo fare qualcosa per me, per il mio futuro. E ho visto questa possibilità come il sistema migliore per dare una svolta in questo senso alla mia vita. Così ho finito le superiori, mi sono rimesso in forma, e ho partecipato al provino di College Life Italia a Roma. Lì, sul posto, un coach di un college americano mi ha visto e mi ha reclutato, facendomi un’offerta che ho accettato. Sono arrivato in America ad agosto del 2017.”

College Life Italia - Federico Toschi con la sua squadra
College Life Italia – Federico Toschi con la sua squadra

Come è stato il primo impatto con gli Stati Uniti?

“Il primo approccio è stato incredibile, bellissimo fin da subito. Sono sempre stato un ragazzo che amava viaggiare, fare nuove esperienze… l’eccitazione era a mille. Sono capitato in un posto comunque lontano dalla grande città, ma ho avuto la fortuna di arrivare in un college internazionale. L’anno scorso il record di nazionalità diverse, 27 addirittura, nella mia squadra e 33 in tutta l’università, alla Salem University. L’ho presa come una sfida, mi sono divertito molto. L’ostacolo più grande dei primi tempi è stata la lingua per me, avevo una conoscenza superficiale, all’italiana per così dire. Ma il parlare la lingua sul posto e l’aiuto e la vicinanza di tanti ragazzi internazionali che sono diventati miei grandi amici, mi ha fatto guadagnare subito fiducia in me stesso, facendomi migliorare in breve tempo. Ho sfruttato anzi questa debolezza dell’inglese per poter imparare non una ma due lingue alla volta, addirittura. Perché mentre imparavo l’inglese, avendo tanti amici dell’America del sud, apprendevo anche lo spagnolo nel tentativo di comunicare. Poi il cibo, devo dire. Ho sofferto di nostalgia per il nostro cibo. (ride, ndr)”

Come si vive il calcio nel college?

“Me lo aspettavo diverso sì, ma ho notato differenze che mi hanno stupito, per esempio sotto il profilo del regolamento. Poi c’è tanto fisico, si lavora tanto sotto quel profilo, sulla corsa, c’è un po’ meno palla. Gli allenatori? Dipende. Io quest’anno per esempio ho trovato un coach bravissimo a Saint Leo, che a livello europeo per me potrebbe tranquillamente allenare al livello professionistico, sotto tutti i punti di vista. Questa è una lancia importante che voglio spezzare in favore degli allenatori americani. Comunque, io sono attaccante e posso dire che sinora ho sempre trovato dei difensori colossali dal punto di vista fisico… degli armadi veri e propri. Ho cercato di sfruttare la mia furbizia italiana per sfangare le difese avversarie (ride, ndr)”

College Life Italia - Federico Toschi con gli amici
College Life Italia – Federico Toschi con gli amici

Hai già detto di esserti fatto tanti amici sul campo. E fuori da esso? Come si vive la vita sociale in college?

“Ho avuto la fortuna di trovare sempre gruppi di persone interessanti, di culture diverse e poi, padroneggiando via via sempre meglio non una ma due lingue, ho avuto la possibilità di interagire con sempre più individui. Ho incontrato e legato anche con tanti italiani naturalmente, ma questo non ha frenato la mia curiosità di conoscere e scoprire culture nuove. Un aneddoto? Ne ho uno da spogliatoio. Ogni volta che vengono giocatori nuovi in una squadra, c’è un processo chiamato ‘initiation’. In cosa consiste? Si fa una serata dedicata ai balli di gruppo. Nel primo college ci vestimmo da donna di fronte alle altre squadre, quindi, logico, è venuta fuori una cosa divertente e ridicola. Quest’anno nel nuovo college abbiamo fatto invece un ballo di gruppo con una canzone latina di fronte agli altri. Ci si diverte e ci si scioglie sempre ogni volta: è un modo per rompere il ghiaccio.”

Quanto pensi che ti abbia cambiato questa esperienza e sotto quali aspetti?

“Ho sempre amato l’Italia. Ma d’altra parte ho sempre pensato che starmene rinchiuso nella mia comfort zone mi avrebbe privato di un sacco di esperienze da provare. Ed effettivamente, oggi mi guardo indietro e mi rendo conto che grazie a questa esperienza sì, sono cambiato tanto. Ho imparato a relazionarmi con persone interessanti e diverse, ho compreso l’inutilità dei pregiudizi, ho conosciuto culture incredibili. Parlare con un ragazzo colombiano, indiano, giapponese, cinese è diverso che guardare un film o leggere un libro. Io assolutamente consiglio questa esperienza, perché ti apre la testa, ti stravolge tutto. Le esperienze positive superano di gran lunga quelle negative.”

Come ti sei trovato a vivere questa esperienza con College Life Italia?

“Sono molto grato a College Life Italia, mi sono sempre stati vicini, dalla preparazione della documentazione ai consigli qui in America. Non li ho mai sentiti distanti, e, pur non essendocene un bisogno urgente monitorano sempre la mia situazione chiedendomi come vanno le cose e fornendomi la loro opinione riguardo a possibili bivi che possono presentarsi. Quest’estate per esempio ho avuto un problema di tempistica per il trasferimento e CLI mi ha aiutato molto a superare anche questa difficoltà. Sono grato quindi a loro non solo per l’opportunità che mi hanno dato ma anche perché si sono presi cura di me.”

College Life Italia - Federico Toschi a New York
College Life Italia – Federico Toschi a New York

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