Calcio e Salute – La rottura del tendine del quadricipite

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Rottura Tendine Quadricipite – Il tendine del quadricipite femorale lavora con i suoi quattro muscoli nella parte anteriore della coscia per raddrizzare (estendere) il ginocchio. Anche se chiunque può rompersi il tendine del quadricipite, queste lesioni sono più frequenti tra le persone di mezza età che sono ancora molto attive e che quindi giocano, corrono o saltano facendo dello sport.

Una rottura completa del tendine quadricipite è un infortunio invalidante e di solito richiede un intervento per riguadagnare la funzionalità del ginocchio.

Le lesioni o la rottura del tendine del quadricipite possono essere parziali o complete.

Lesioni parziali: spesso i traumi non interrompono completamente i tessuti molli. In questi casi si parla di lesioni parziali: il tendine conserva la sua integrità.

Lesioni complete: quando il tendine si divide in due e si strappa completamente, il muscolo non è più ancorato alla rotula e il ginocchio non può raddrizzarsi.

Una lesione del tendine del quadricipite spesso si verifica quando si applica un carico pesante sulla gamba con il piede ancorato al suolo ed il ginocchio parzialmente flesso.

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Pensate ad un atterraggio maldestro mentre si gioca. La forza dell’atterraggio è eccessiva e il tendine si può rompere. Un tendine indebolito è più probabile che si rompa.

Quando un tendine del quadricipite si rompe, si avverte una sensazione di lacerazione o rumore sordo. Seguono dolore e gonfiore, la rotula scende, non si riesce ad estendere il ginocchio, difficoltà nella deambulazione.

La diagnosi è clinica poi confermata dagli esami radiologici.

In caso di lesione parziale il trattamento può essere conservativo: immobilizzazione, deambulazione con stampelle poi esercizi di rinforzo muscolare.

Per ottenere risultati si devono attendere almeno quattro mesi perché il processo di guarigione, cicatrizzazione e riorganizzazione del tessuto tendineo è lungo.

In caso di lesione totale il percorso più indicato è l’intervento chirurgico.

Dal punto di vista della riabilitazione post intervento i primi 2 mesi post-operatori rappresentano il periodo più critico.

Bisogna essere molto cauti e progressivi nel recupero della flessione e nel rinforzo del quadricipite.

a cura del dott. Luca Tomaello (Isokinetic Torino)

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