Convegno Isokinetic e infortuni nel calcio: come e quanto pesano

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Infortuni nel calcio: dal Congresso Isokinetic di Barcellona, studi e dati
Dal Congresso Isokinetic di Barcellona, studi e dati

Dal Congresso Isokinetic svoltosi a giugno al Camp Nou di Barcellona, dati e studi sulle cause e l’incidenza degli infortuni nel calcio e sui risultati ottenuti.

Durante l’ultimo congresso Isokinetic sul tema “Football Medicine Outcomes: are we winning?” svoltosi a giugno al Camp Nou con il Barcellona FC, il congresso più importante al mondo sulla medicina del calcio, tanti gli studi presentati e gli interventi illustri.

Nel corso del Congresso, stati presentati rilevanti dati tratti ed estrapolati da un importante studio condotto dalla UEFA negli ultimi 18 anni sugli infortuni nel calcio in generale e Professionistico in particolare. Dati e studi che pongono e propongono elementi e chiavi di analisi e lettura, interessanti e utili per tutti coloro che svolgono attività sportiva, nel calcio in particolare.

Il Prof. Fabrizio Tencone e lo staff d'eccellenza del Centro Isokinetic di Torino
Il Prof. Fabrizio Tencone e lo staff d’eccellenza del Centro Isokinetic di Torino

EKSTRAND Lo studio “UEFA Elite Club Injury Study” si è svolto tra il 2001 e il 2018, ha coinvolto 51 società di 18 Paesi e ha analizzato circa 18000 infortuni. I fattori più importanti individuati per la prevenzione degli infortuni nel calcio a livello élite sono: lo stile di leadership degli allenatori, il carico di lavoro sui giocatori, la comunicazione interna, il benessere dei giocatori.

HAGGLUND Gli infortuni riducono le possibilità di successo di una squadra o di un atleta. L’aumentata disponibilità di un giocatore aumenta le possibilità di successo. La prevenzione degli infortuni dovrebbe essere una priorità per aumentare al massimo la performance atletica. L’analisi delle partite di Champions League dal 2001 al 2017 ha mostrato che una minore percentuale di giocatori assenti in quanto infortunati ha condotto a un maggior numero di vittorie della squadra, e che un minore numero di infortuni a partita ha condotto a un maggior numero di vittorie della squadra. L’analisi delle partite di Champions League dal 2001 al 2017 ha mostrato che la probabilità di vincere una partita scende del 20% per ogni giocatore infortunato durante la partita e del 4% per ogni giocatore assente per infortunio.

WALDEN Dal 2001 al 2018 in Champions League si sono verificati 180 infortuni al legamento crociato anteriore. Il tempo medio per il ritorno agli allenamenti è stato di 6.8 mesi (con intervalli variabili dai 3 mesi ai 19 mesi), mentre il tempo medio per il ritorno alla competizione dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore è stato di circa 7.9 mesi (con intervalli variabili dai 4 mesi ai 20 mesi), senza differenze significative a seconda del tipo di chirurgia utilizzato. E’ stato registrato fino ad ora un tasso di re-infortunio al legamento crociato anteriore del 6 % (11 casi su 180), sempre entro 2 anni dall’intervento chirurgico. Uno studio su oltre 1200 atleti d’élite ha mostrato che dopo infortunio al legamento crociato anteriore l’83% degli atleti è tornato a competere agli stessi livelli del periodo precedente l’infortunio. Alcuni Autori prevedono che il numero di infortuni al legamento crociato anteriore sia destinato a crescere nei prossimi anni.

BENGTSSON I giocatori di calcio sono sottoposti a un aumentato rischio di infortunio muscolare quando l’intervallo tra due partite è inferiore a 5 giorni. I giocatori di calcio sono sottoposti a un aumentato rischio di infortunio muscolare nella prima partita dopo il rientro in campo.

In via delle Orfane nel cuore di Torino il nuovo Centro Isokinetic
In via delle Orfane nel cuore di Torino il nuovo Centro Isokinetic