22 Giugno 2021

Il tipo di terreno di gioco incide sugli infortuni?

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Gli studi scientifici e l’esperienza Isokinetic su un tema dibattuto: esistono differenze tra terreni di gioco naturali e artificiali per infortuni al ginocchio e infortuni alla caviglia?

Le superfici di gioco sono argomento di discussione nel mondo del calcio. Dall’avvento dei campi di gioco sintetici e in seguito alla loro grande diffusione si è fatta strada l’ipotesi che questi siano collegati a un aumento degli infortuni dei calciatori. I terreni naturali a fondo compatto sono composti da erba e terreno naturale, sono ancora molto diffusi e spesso rappresentano il campo da gara ufficiale per le partite di campionato.

I terreni artificiali a fondo sintetico maggiormente in uso sono quelli di terza (con granuli di gomma) e di quarta generazione (con granuli di gomma e sabbia) e spesso vengono utilizzati come campo di allenamento, ma sempre più frequentemente le società sportive li adottano anche come campi da gara. Molti studi scientifici negli ultimi anni hanno indagato l’ipotesi che i terreni di gioco a fondo sintetico portassero a un aumento del numero di infortuni (ad esempio, infortuni al ginocchio con lesione del legamento crociato anteriore, distorsioni di caviglia).

Nessuno degli studiosi tuttavia ha evidenziato un rischio di infortunio aumentato per queste superfici né durante le partite ufficiali né durante gli allenamenti. Uno gruppo di esperti ha valutato la possibilità che frequenti cambi di superficie durante la stagione, da terreno naturale a terreno artificiale e viceversa, potessero avere un impatto sulla salute dei calciatori e sulla loro predisposizione all’infortunio. Non è stato tuttavia riscontrato nessun aumento del rischio di infortuni.

Un risultato interessante di questo studio è che i giocatori delle squadre con terreno naturale in casa hanno subito meno infortuni nelle partite in trasferta giocate su terreno artificiale rispetto a quelle giocate su terreno naturale. Sulla base degli studi scientifici e dell’esperienza clinica di Isokinetic, non vi è attualmente ragione per consigliare agli sportivi di evitare la pratica del gioco del calcio sulle superfici sintetiche di terza e di quarta generazione. Non esiste ad oggi la prova che i terreni sintetici portino a un aumento degli infortuni. La prevenzione degli infortuni nei calciatori è un percorso che passa attraverso altri punti: il miglioramento della flessibilità, il rinforzo muscolare, l’analisi delle strategie di movimento con successiva correzione degli schemi motori a rischio e l’adeguata preparazione fisica.

Dr. Marco Gastaldo
(Medico specialista in Fisiatria e riabilitazione sportiva presso Isokinetic Torino)


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