14 Luglio 2020 - 00:27:49

Stop e ripresa in Francia: parola al Presidente dei Direttori Sportivi

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Finalmente cominciano ad arrivare certezze anche in Francia, con il PSG decretato vincitore del campionato. Abbiamo parlato con Marco Sentein, Presidente dei Direttori Sportivi in Francia già contattato da noi qualche settimana fa. «La decisione di fermare tutto è stata apprezzata in generale, ma alcuni club che cercavano l’Europa come il Lione non sono contenti, ma la decisione è stata presa dallo Stato quindi c’è poco da discutere». Poi sui contratti dice «Tutti i giocatori professionisti, anche quelli con il contratto federale da un anno, ricevono l’84% dello stipendio (come tutti i lavoratori in Francia, n.d.r.) e lo Stato si impegna a rimborsare i club per queste spese, sarà così fino a giugno». In Francia l’anno prossimo i campionati saranno gestiti da un nuovo collettivo di piattaforme, ma anche l’affare dei diritti televisivi è stato toccato pesantemente dal Covid «I club avrebbero dovuto ricevere 250 milioni dalle piattaforme, ma data l’emergenza e la chiusura dei campionati di Ligue 1 e Ligue 2 decisa dallo Stato francese, la cifra persa sarà garantita attraverso un prestito dello Stato. I club rimboseranno questo prestito garantito durante la prossima stagione sportiva. Ci saranno anche importanti ‘sconti’ sulle varie iscrizioni ai campionati 2020/2021 che saranno fatti ai club dilettanti dalla federazione. Una considerazione da fare», continua Sentein, «è che la percezione del calcio in Francia è diversa rispetto all’Italia. Qui tutti gli sport sono importanti, il pallone è considerato allo stesso livello del rugby per esempio, il calcio non è privilegiato. Ogni associazione sportiva, dal basket al baseball, viene trattata e risarcita allo stesso modo». Parlando poi dei campionati dilettanti dice «Tutte le divisioni si sono fermate e le classifiche sono state confermate: le promosse salgono ma solo le ultime scendono, questo vuol dire che l’anno prossimo i gironi saranno molto più affollati visto che ci sono più promosse che retrocesse. Un altro provvedimento molto importante preso dal Governo è stato quello di prendersi la totale responsabilità per la mancata salita o la retrocessione dei club, così da rendere inattaccabile la Federazione o le altre squadre che hanno ‘giovato’ da questa situazione. Ripeto, non si parla solo di calcio, ma di tutti gli sport». Un altro grande tema è quello economico, in Europa molti piccoli club stanno sopravvivendo di donazioni «In Francia la Federazione aiuterà tutti i club dilettanti, è molto difficile trovare un criterio, ma sono sicuro che si farà. Una opzione è dare circa dieci euro per tesserato ai club, ma si sta valutando ogni possibilità. Senza la crisi i dilettanti ricevono 85 milioni, ma c’è un fondo di solidarietà di circa 25 milioni in più che sarà usato in più all’aiuto per le iscrizioni. Alla fine a decidere tutto sarà il presidente Le Graët sia per la lega professionisti che dilettanti, lui si prende tutte le responsabilità e viene anche attaccato per questo». Poi sulla ripresa dei giochi «Ligue 1 e Ligue 2 riprenderanno a fine agosto, ma la partita che aprirà la stagione sarà la finale di Coppa di Francia tra PSG e Saint-Étienne che si sarebbe dovuta giocare in questo periodo. I biancoverdi non andavano in finale da anni, quindi per loro è una partita sentitissima, anche se la Coppa Nazionale da noi è molto importante in generale, ha un significato simbolico, quindi ha anche senso che sia proprio la finale a ridar vita al calcio. Sarà strano farla giocare con meno di 5000 spettatori, ma sarà una grande sfida che farà ripartire tutto».

Noël Le Graët, Presidente della FFF
Noël Le Graët, Presidente della FFF

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