28 Settembre 2020 - 08:08:00
sprint-logo

Infortuni muscolari: perchè è difficile guarire bene e come evitare la ricaduta

Le più lette

Ciliverghe-Bedizzolese Eccellenza: Cinquina Cili e Valotti show, inizia col botto il campionato dei gialloblù

Un debutto esplosivo allo Sterilgarda Center di Mazzano per questo Cili forza 5, feroce già alla prima contro la...

Nuova Abbiate – Crennese Under 19, gallaratesi nel segno della Prela dinaty e Garatti

Tre punti per iniziare nel migliore dei modi una stagione che, nelle attese, si preannuncia imporante in casa Crennese...

CG Bresso – Bresso Under 19: De Marco e Abd El Gawwad fissano il pari nel derby

Finisce senza né vinti né vincitori il derby di sabato pomeriggio tra CG Bresso e Bresso. Lo scontro tra...

Isokinetic Torino – Parliamo di un tipo di infortunio molto frequente: gli infortuni muscolari. Il Gruppo Medico Isokinetic ha un’esperienza trentennale nella diagnosi e cura delle patologie muscolari, nonchè un team di esperti coinvolti in numerose pubblicazioni scientifiche e linee guida internazionali.

Perchè guarire da un infortunio muscolare può essere difficile e la recidiva è rischio rilevante?

• 1) Prima di tutto il paziente dopo un infortunio muscolare necessita di una corretta diagnosi che è la chiave del trattamento. Un’ecografia muscoloscheltrica è spesso l’indagine consigliata e permette di identificare il corretto grado di potenziale di lesione. La risonanza è consigliata solo in casi particolari.

• 2) La differenziazione tra infortuni muscolari strutturali (strappo) e infortuni non strutturali (stiramenti) è di particolare importanza perchè permette di stimare il tempo di ritorno allo sport. Infortuni strutturali hanno tempi di recupero più lunghi, a partire da tre settimane.

• 3) Il trattamento si basa su alcuni concetti fondamentali ed una progressione per fasi.

• 4) Il rinforzo eccentrico del muscolo interessato è al centro del programma di riabilitazione. La scelta degli esercizi è in questo decisiva

• 5) Recenti evidenze suggeriscono un ruolo anche per un’ottimizzazione dei pattern motori (posture) al fine di evitare pericolose sollecitazioni una volta tornati a giocare. La stabilizzazione lumbopelvica con esercizi di allenamento neuromotorio è quindi un tassello importante in questo puzzle.

• 6) Un programma di riabilitazione sul campo è consigliato come fase di transizione tra la rieducazione in ambienti indoor e il ritorno allo sport e permette un graduale aumento dei carichi e il trattamento di aspetti specifici della performance sport-specifica. (Ad esempio: il recupero dello scatto e della corsa veloce è di vitale importanza nel trattamento dei muscoli flessori di coscia, i più spesso lesionati nel calcio)

Infine la decisione sul momento del ritorno allo sport non dovrebbe essere basata solo sul tempo trascorso dall’infortunio ma su criteri oggettivi che dimostrino l’avvenuto recupero. L’applicazione di un programma di prevenzione secondaria (una volta tornati a giocare) è caldamente raccomandata in quanto il rischio di seconda lesione è elevato.

Per informazioni sul servizio di cura degli infortuni muscolari, dall’ecografia diagnostica alla riabilitazione, contattaci: 011.6692422 – Via delle Orfane 20, Torino. Sito internet: www.isokinetic.com.

Il Prof. Fabrizio Tencone e lo staff d'eccellenza del Centro Isokinetic di Torino
Il Prof. Fabrizio Tencone e lo staff d’eccellenza del Centro Isokinetic di Torino

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli