21 Settembre 2020 - 15:33:04
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Commissario tecnico, Renzi vuole Montella

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Come mai il presidente federale Carlo Tavecchio ha spostato al 7 giugno l’annuncio della nomina del nuovo c.t. della nazionale azzurra, quando aveva parlato sempre di fine maggio? Per capire che raramente il presidente rispetta gli impegni o la parola data non serviva certo un fatto tanto marginale. Tuttavia quanto sta succedendo potrebbe essere la premessa per un cambio di strategia davvero clamoroso. Come tutti ormai sanno, l’allenatore scelto per sostituire Antonio Conte sarebbe dovuto essere Giampiero Ventura, ex allenatore del Torino, al quale era legato da altri due anni di contratto. Più di un mese fa, Tavecchio si era rivolto al presidente del Torino, Urbano Cairo, chiedendogli il permesso di contattare Ventura. Poi la trattativa aveva fatto il suo corso ed era arrivata a tal punto che Cairo non solo aveva liberato il proprio allenatore, ma ne ha pure ingaggiato un altro che risponde al nome di Sinisa Mihailovic, a sua volta affrancatosi dal Milan. Ora, però, da più parti si dice che qualcuno (?) all’interno e all’esterno della Federcalcio, non solo abbia manifestato perplessità su Ventura (“Troppo vecchio”), ma abbia candidamente imposto il nome di Vincenzo Montella, a suo volta legato, anche se non a doppia mandata, da un contratto con  la Sampdoria di Massimo Ferrero. Il povero Tavecchio, più che su tutte le furie, sarebbe andato nel pallone e ora, da buon democristiano quale è sempre stato, non saprebbe più come sciogliere l’intreccio. Se il premier Renzi (sì, proprio lui) spinge per Montella, magari coadiuvato dal presidente del Coni Giovanni Malagò, come farà un don Abbondio-Tavecchio a dir loro di no senza temere per il suo futuro in Federazione? Un altro, al posto suo, non si porrebbe il problema: una volta stretta la mano a Ventura saprebbe che non si può tornare indietro. Piuttosto Renzi pensi a far bene il premier e a non interferire in questioni che non lo riguardano, così come Malagò rispetti la sacrosanta autonomia della Federazione. Quanto a Montella non è dopo una stagione come quella appena trascorsa che può avanzare una candidatura a c.t.: Zenga ha fatto meglio di lui quanto a media punti, la qualità del gioco è stata scadente, molte e brucianti sono state le sconfitte. Semplicemente manca il merito.

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