19 Gennaio 2021

Abolito il vincolo, per il calcio dilettantistico un colpo mortale, per le famiglie un bagno di sangue

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Claudio Verretto
Claudio Verretto
Direttore irResponsabile, bastian contrario, sempre dalla parte degli indiani

Il tabellone con cui diamo la notizia speriamo diventi il manifesto delle prossimo elezioni: NON ELETTO NON ELETTO NON ELETTO. Questo perché alla fine il vincolo è stato cancellato. Ed è stato cancellato perché la politica ha pensato a salvare le proprie poltrone piuttosto che battersi per le società. Quindi, quando a breve sarete chiamati ad esprimervi su chi votare per i vari governi regionali e nazionali della Lega Nazionale Dilettanti, sappiatevi regolare care società perché dal mese di luglio del 2022 il vostro patrimonio di fatto verrà azzerato. E a leggere poi bene tutte le norme il vincolo sembra persino la cosa che produrrà meno danni perché, ovviamente in attesa di una lettura e soprattutto di una interpretazione approfondita, ci sono alcuni passaggi che potrebbero dare il colpo di grazia. Per le famiglie da qui in poi giocare a calcio sarà un salasso perché trovare uno sponsor è impresa impossibile per le società quindi da qualche parte i quattrini devono uscire. E a tal proposito ci pare inquietante il passaggio che consente alle società attività commerciale e divisione di parte degli utili. Di seguito una sintesi delle principali norme introdotte:

Enti sportivi professionistici e dilettantistici e lavoro sportivo
Il decreto, in attuazione dell’articolo 5 della legge delega, introduce una revisione organica e della definizione del “lavoratore sportivo” in tutte le sue forme e prevede, per la prima volta, tutele lavoristiche e previdenziali per i lavoratori sportivi sia nel settore dilettantistico sia nel settore professionistico. Tra le principali novità, si prevede: l’abolizione del vincolo sportivo, inteso come limitazione alla libertà contrattuale dell’atleta, anche nel settore dilettantistico, entro il mese di luglio 2022; il riconoscimento all’attività di associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno formato l’atleta, alle quali è assicurato da un premio di formazione; l’affermazione delle pari opportunità per lo sport femminile, professionistico e dilettantistico; il riconoscimento di pari diritti delle persone con disabilità nell’accesso alla pratica sportiva di tutti i livelli; la tutela dei minori e dei cittadini con disabilità nell’ambito della pratica sportiva; la tutela e il sostegno del volontariato sportivo; l’istituzione di un “Fondo per il professionismo negli sport femminili”; l’istituzione della figura professionale del chinesiologo di base, di quello sportivo e del manager dello sport.

Norme di sicurezza per gli impianti sportivi
Il decreto di attuazione dell’articolo 7 della legge prevede l’aggiornamento delle norme tecniche e la semplificazione delle procedure amministrative in ordine alla realizzazione e manutenzione degli impianti sportivi. Obiettivo è quello di assicurare un effettivo ammodernamento delle strutture, soprattutto in termini di accessibilità, efficientamento energetico e sicurezza, in linea con la normativa internazionale e gli standard europei.

Agenti sportivi
Il decreto attua l’articolo 6 della legge delega e disciplina per la prima volta, in modo organico, la figura dell’agente sportivo in termini di requisiti di accesso alla professione, compensi e incompatibilità, allo scopo di garantire imparzialità, indipendenza e trasparenza nell’attività, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei minori. Viene istituito presso il CONI uno specifico Registro nazionale al quale dovranno essere iscritti gli agenti.

Attività commerciali
Si prevede che le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive dilettantistiche possano svolgere anche attività commerciali, solo se secondarie rispetto all’attività sportiva e strumentali all’autofinanziamento, e che possano distribuire una parte dei dividendi con limiti stringenti a tutela della vocazione sportiva.

A ognuno di questi punti la domanda è una sola, chi paga? Se io società posso addirittura svolgere attività commerciale e dividere gli utili faccio giocare tuo figlio gratuitamente? Premio di formazione? Ma se le professionsitiche li tesserano prima ancora di frequentare la scuola. Quello che si temeva alla fine si è avverato, una riforma pasticciata che mette in ginocchio le società e costringerà le famiglie a pagare fior di quattrini. Ma il danno più grosso sarà per le società dilettantistiche: Promozione, Eccellenza, Serie D. Se in queste categorie alcuni calciatori portavano a casa un mezzo stipendio in futuro non sarà più così.

 

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