24 Novembre 2020 - 14:16:01

Il gioco della campanella, la mano è più veloce dell’occhio: ciao ciao soldi

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Claudio Verretto
Claudio Verretto
Direttore irResponsabile, bastian contrario, sempre dalla parte degli indiani

La più grande presa per i fondelli del calcio dilettantistico sta per andare in onda. Il Comitato regionale Piemonte Valle d’Aosta ha diffuso in settimana quelli che saranno i costi di iscrizione per la prossima stagione ed è probabile che questa settimana, massimo l’inizio della prossima tocchi alla Lombardia, e i dati sono agghiaccianti. Più che delle mille parole infatti vale la pena di far parlare i numeri ecco perché pubblichiamo le due tabelle dalle quali si evince che la pomposa e sbandierata dichiarazione che prevede un risparmio del 61% della prossima stagione è una balla. Nel giornale in edicola ripresentiamo la vecchia tabella di una società che quest’anno ha militato nell’Eccellenza regionale, sotto la tabella del Comitato regionale piemontese. I costi per la partecipazione a un campionato della Federcalcio non si esauriscono con la quota di iscrizione, lo sanno anche i marziani, ma comprendono quote associative, spese di funzionamento o di gestione, chiamatele come volete sempre spese sono, tesseramenti (dirigenti e calciatori), costi assicurativi, costi di iscrizione per le categorie giovanili. Questo è il pacchetto completo. Ma filtriamolo attraverso i numeri e prendiamo come esempio una società che andrà a iscriversi al campionato di Eccellenza regionale.

Piemontese o lombarda poco cambia

Che sia una piemontese o una lombarda le differenze sono minime. Nel nostro caso l’iscrizione, così era lo scorso anno e siamo certi verrà confermata, era di 2.400,00 euro (in Piemonte 2.500,00 ma poco importa per l’esempio che andiamo a fare), quota associativa 300,00 euro, spese di gestione 2.850,00, tesseramento calciatori dilettanti (29,00 euro cadauno, una società media ne tessera 50 e fa 1.450,00 euro), Under 19 (iscrizione 750,00, gestione 300,00)iscrizione squadre giovanili (4 squadre fa 400,00), tesseramento settore giovanile (fate 19,50 euro per 250 tesserati e sono altri 4.875,00 euro), tesseramento dirigenti (500,00 euro, arrotondiamo per difetto) adesso fate la somma e vedrete che arriviamo intorno ai 14 mila euro (13.825,00 euro per la precisione e siamo certi che molti di voi si ritrovano in questo conto anche con i centesimi). Dal momento che non ho disputato una terzo della stagione appena conclusa, dal momento che è stata riconosciuta la causa di forza maggiore al punto che lo stato, attraverso Sport e Salute srl, ha riconosciuto ai dilettanti circa 7 milioni di euro, perché non vengono rimborsate le società?

Dovrebbero rimborsare 4mila euro e dare un contributo di 2mila, invece…

Se proprio non vogliamo fare un calcolo matematico secco e quindi dire che alle società andrebbe riconosciuto un terzo, nel nostro esempio poco più di 4.500,00 euro, vogliamo almeno dire che 4.000,00 euro di rimborso ci dovrebbe essere? E non tocchiamo il capitolo arbitri. Invece per la stagione appena conclusa non una lira, sul tavolo al momento ci sono, in Piemonte, i 211mila euro che però vengono computati sulla prossima stagione. E i soldi della Lega Nazionale Dilettanti dove sono? Società, vi sono chiari i conti? Oppure sposate la linea di quei dirigenti federali che sostengono che una volta che uno ha pagato ha pagato e sono cavoli suoi? I soldi della Federcalcio arrivati alla Lega Nazionale Dilettanti, circa 5 milioni, e il contributo di Sport e Salute devono andare per la prossima stagione quindi, anche se gli venissero riconosciute 2.000,00 euro sulla prossima stagione non sarebbe un granché ma comunque un contributo, ma insieme devono ritornare i rimborsi di questa stagione. Altrimenti è una presa per i fondelli.

I lauti rimborsi spese dei dirigenti federali restano invece un punto fermo, niente tagli per loro

Nel giornale in edicola troverete tre tabelle ma una la inseriamo anche qui. Una tabella che continueremo a riproporla fino allo sfinimento. Dal momento che c’è chi scrive che il prossimo anno le società risparmieranno il 61% sulla tassa di iscrizione, e si dimentica di dire che vale, per una società di Eccellenza regionale, sì e no un quindici per cento, noi rispondiamo con questa tabella. Con l’aiuto di chi è stato nelle posizioni apicali della Lega Nazionale Dilettanti e, dobbiamo ammetterlo, di chi c’è ancora, abbiamo ricostruito i conti del sottobosco che poi tanto sotto sotto non è. Sono i rimborsi di collaboratori, consiglieri, presidenti, marionette, qualche autista, mangia pane a tradimento (tanti) che gira intorno all’apparato. Prendono dei bei soldi perché, va detto, parlano di volontariato e di essere al servizio delle società, ma poi si mettono in tasca 30-40-50 mila euro all’anno. E le società? A fare le salamelle nei tornei per poter sopravvivere. Zero aiuti, solo tasse tasse e ancora tasse.

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