4 Marzo 2021

Lnd: l’Eccellenza riparte, per chi vuole e come vuole… Sibilia presidente, Lombardia ‘zittita’, per ora. Intanto il Csi Milano…

Le più lette

Pro Sesto – Caprera Serie C Femminile: le sarde durano mezz’ora, poi si scatena Mariani e la capolista dilaga

La Pro Sesto riscatta il pareggio di domenica scorsa a Genova travolgendo il Caprera con le reti di Mariani...

Sestri Levante – PDHAE Serie D: Lauria e una doppietta di Varvelli rimontano le reti di Pane e Selvatico

Secondo successo consecutivo per il PDHAE che, dopo aver superato in settimana la Caronnese, vince in rimonta contro il...

Monferrato Under 19, il tecnico Sheta: «I ragazzi aspettano solo di ritornare in campo»

Un periodo storico non facile per tutti, così come per un’intera generazione che, da un anno a questa parte,...

Consiglio Lnd: Eccellenza alla lombarda, si riparte! Ok alla ripresa, ogni Comitato deciderà il suo format, no retrocessioni e chi vuole si ferma, paga, ed è salvo. Elezioni Lnd: Cosimo Sibilia (candidato unico) presidente ma non di tutti e non senza polemiche… Intanto il Csi Milano fissa la ripartenza di tutti i campionati, giovanili e non, per il 15 marzo. Coraggio, lungimiranza e scelte chiare. E magari qualcuno…

 

«Un successo targato Lombardia che alla prima presenza ufficiale in Consiglio di Lega Dilettanti è tornata a far valere la propria voce con grande veemenza, chiedendo il blocco delle retrocessioni, la sospensione delle rate in scadenza al 10 febbraio ed i contributi economici relativi per le associazioni sportive dilettantistiche. ‘Mi sono trovato nella circostanza di difendere da subito gli interessi del calcio lombardo e delle sue affiliate. Credo non si potesse raggiungere risultato migliore in poco tempo. Ringrazio anche i Comitati che hanno compreso la diversa e delicata situazione della Lombardia rispetto ad altre aree derivanti da un continuo essere in zona rossa. Questo differenzia il nostro vissuto’» il testo del comunicato del CR Lombardia e le parole del Presidente Carlo Tavecchio.

 

Perchè così è stato: l’atteso Consiglio di Lega di venerdì 5 febbraio, ha infatti visto nelle sue deliberazioni, sposata in toto la linea proposta dalla Lombardia. In sostanza: l’Eccellenza riprenderà, forte anche del prossimo inserimento tra le competizioni d’interesse nazionale per cui è stato avviato l’iter, col protocollo della Serie D o eventuale nuovo protocollo richiesto e tutto da forgiare (così come riprenderanno i campionati di Calcio a 5 e Femminile ‘collegati’ con campionati nazionali Lnd), ogni comitato regionale potrà trovare in autonomia il format che deciderà insieme alle società, ci sarà il blocco delle retrocessioni e chi non vorrà proseguire comunque, in Eccellenza, avrà salva la categoria ma dovrà saldare tutte le competenze per il 2020-2021.

 

Come si legge nel comunicato della Lnd: «Richiesta al Consiglio Federale della FIGC per la deroga relativa ai format dei campionati in ambito regionale anche con richiesta in deroga all’articolo 49 delle NOIF, di non dar luogo a retrocessioni e di consentire il mantenimento della categoria per le Società che dovessero rinunciare alla prosecuzione dell’attività per difficoltà economiche. Il Consiglio Direttivo della LND ha altresì deliberato di richiedere alla FIGC la proroga dei termini dei tesseramenti e dei trasferimenti dei calciatori e delle calciatrici fino al 31 marzo 2021».

 

Ripartenza con un richiamo, sempre da parte di Sibilia, ai costi da sostenere per le società, invocando (come al solito…) aiuti e soldi di altri e soprattutto ‘passando la palla’ a Gravina e alla Figc, sia in termini di responsabilità della scelta di ripartire che per affrontarne i relativi costi: «Promuovere il calcio e giocarlo é la nostra missione – ha affermato il presidente Cosimo Sibilia – e porre le condizioni per la ripresa dei nostri massimi campionati regionali rappresenta un segnale di speranza (…). Ma dobbiamo essere consapevoli della grande responsabilità di questa scelta e di complessità che ricadono non solo sulla LND ma anche su tutti quelli che hanno aperto a questa prospettiva, alimentando le speranze di club e tesserati. Quella disponibilità deve essere confermata, su tutti i fronti, soprattutto quelli economici, altrimenti ogni sforzo sarà stato vano».

 

Certo però, che qualche sforzo nel reperimento fondi potrebbe essere e dovrà essere compiuto dalla Lnd stessa. Che avrebbe potuto risparmiare, ad esempio, i soldi di un’assemblea elettiva svolta in presenza, che si poteva fare tranquillamente effettuare da remoto (visto anche l’unico candidato…). O che potrebbe reperire al suo interno altre risorse. Come ad esempio i soldi a bilancio per il premio Giovani in Promozione 2020-2021 (campionato che sembra davvero impossibile veder ripartire se non con formula volontarie di attività…), un tesoretto da circa 1.000.000 di Euro che potrebbe, quasi da solo, coprire i costi per tutte le squadre di Eccellenza d’Italia per i tamponi previsti dal protocollo Serie D…

 

Ripartenza dell’Eccellenza che, va sottolineato, è e deve essere un segnale importante a cui si aggiungono le imminenti ripartenze dei Campionati di Primavera 3, Under 19 Nazionale (seppur rimandato al 20 marzo, con cambio format in corso e la volontà di arrivare in fondo) e i Campionati giovanili nazionali Under, che stanno svolgendo Test-Match ufficiali che sanno di pre-ripartenza imminente. E questa speranza deve essere la priorità: far tornare in campo i ragazzi delle giovanili. Superando i contorni e i confini dei campionati interrotti (che potrebbero essere già i gironi della stagione 2021-2022…) ma che dovranno essere iniziative e manifestazioni ufficiali per poter dare l’opportunità ai ragazzi, fermi ormai da quasi un anno in senso temporale e da quasi due stagioni sportive, di ritrovare il gusto del campo, della sana competizione per il raggiungimento di un obiettivo, per riassaporare collettività e stimoli a livello formativo, tecnico, personale e collettivo. Trovando protocolli e garanzie di sicurezza adeguati e sostenibili per le società, i ragazzi e le famiglie. In ballo e in campo c’è il nostro futuro. E quello di un calcio di base che potrebbe trovare altrove le risposte…

 

COSA FANNO GLI ALTRI…
CSI Milano: campionati al via il 15 marzo, costi ridotti o rimborsati e affiliazione 2021-2022 gratis!

Il Csi Milano fissa per il 15 marzo la ripartenza dei campionati
Il Csi Milano fissa per il 15 marzo la ripartenza dei campionati

«Piuttosto che aspettare ancora e poi far fare le cose alle società sportive “di corsa e all’ultimo minuto” abbiamo ritenuto fosse più logico scegliere adesso la data di ripartenza». Questa la filosofia alla base della scelta e della lettera inviata a tutte le squadre dal Csi Milano e dal presidente Massimo Achini. Speranza e lungimiranza in vista di quel 5 marzo, termine dell’attuale DPCM in tema di sport di squadra e divieti, che si spera sia l’ultimo limite temporale allo stop. «È una scelta che si basa sul coraggio e sulla speranza. Ad oggi la ripartenza è possibile e ragionevole. É evidente però che la possibilità di una “falsa partenza” esiste. Se il quadro dei contagi e la situazione epidemiologica dovesse cambiare è chiaro che saremo costretti a cambiare idea. Ma, ad oggi, le condizioni per ipotizzare una ripartenza a metà marzo esistono» si legge ancora nel messaggio.

 

Una ripartenza per tutte le categorie, Ragazzi, Under 14 fino alla Juniores e le categorie Open di calcio a 11, a 7, Femminile, Pallavolo e Pallacanestro. Unici esclusi dai campionati tutti gli atleti iscritti a campionati di base a cui attualmente, a norma del vigente decreto, è preclusa l’attività ufficiale poiché non in possesso di certificazione medica agonistica (problema affrontato anche per le categorie della Figc-Lnd a pagina 2 e 3, ndr).

 

Proseguendo nel documento del Csi si legge: «Una ripartenza rispettosa di tutti. Sappiamo bene che esistono, anche nelle società sportive, due filosofie di pensiero. Chi non vede l’ora di ripartire e di tornare a stare con i ragazzi. Chi è più scettico sulla ripartenza e quasi quasi si sta orientando sulla prossima stagione. La nostra ripartenza vuole essere rispettosa di tutti. Chi si è già iscritto e desidera ritirarsi può farlo entro il 25 febbraio (con restituzione quota iscrizione squadra). Ovviamente la ripartenza è subordinata a quanto indicheranno i nuovi DPCM e le ordinanze. Ad oggi è ragionevole pensare che si possa ripartire. Ma se arriveranno indicazioni diverse ci atterremo alle disposizioni. Sarebbe più semplice e comodo stare fermi in attesa del nuovo DPCM che verrà pubblicato dopo il 5 marzo? Forse sì. Ma non sarebbe la scelta più coraggiosa e più ragionevole».

 

Coraggio e lungimiranza anche nelle decisioni ‘amministrative’: «I campionati saranno scontati del 40% rispetto alla programmazione di ottobre. Bisognerà versare solo il corrispettivo della prima rata (pari al 60% del costo campionato) mentre non sarà necessario versare la seconda. I costi “fissi” per la ripartenza dei campionati sono decisamente maggiori ma abbiamo preso questa decisione per testimoniare ancora una volta una vicinanza concreta alle società. E da settembre affiliazione gratuita per tutti. Grazie ad un’azione di sistema del CSI a livello nazionale, dal 1 luglio 2021, le affiliazioni per la stagione 2021-2022 saranno gratuite per le società».

 

Ripartenza per chi vuole a costi ridotti, restituzione dei soldi a chi decide di non proseguire, e a settembre affiliazione gratuita per tutti. Idee chiare, coraggio e spirito solidale che potrebbero portare tante squadre e società della Lnd a iscriversi al Csi, in un’emorragia già in atto da tempo. E non viene difficile, leggendo lettera e contenuti proposti, capirne il perchè…

Clicca qui per leggere la lettera del Presidente Csi Milano

 

ELEZIONI LND E RICORSI RESPINTI
Cosimo Sibilia riconfermato presidente. Tolta la parola alla Lombardia

Assemblea Lnd (foto: www.lnd.it)
Assemblea Lnd (foto: www.lnd.it)

Vi era un solo candidato, Cosimo Sibilia, ma è riuscito nell’impresa di non farsi eleggere dalla totalità dei delegati. Qualcuno si è sfilato e il conto è presto fatto. Su 91 voti all’appello ne mancano 14 (Lombardia 8 e Emilia Romagna 6) che in questa assemblea non spostano mentre quando si tratterà di eleggere il presidente federale, peseranno, eccome. E non ci sarebbe da stupirsi se anche altre regioni decidessero di seguire Carlo Tavecchio. Il quale, non ne fa mistero, da sempre appoggia Gabriele Gravina che a sua volta, a differenza di quanto sostiene la Pravda Italica, nel 2017 Gravina non contribuì a cacciare Tavecchio bensì, in uno dei rari casi nazionali, fu lo stesso Tavecchio che si dimise.

 

Ma l’assemblea elettiva della Lega Nazionale Dilettanti ha vissuto un altro momento buio e cioè quando Carmine Gorrasi, il relatore che la Lombardia aveva scelto per spiegare il motivo per cui la regione si asteneva dal voto, è stato zittito. Con modi spiccioli perché questo è il corso LND firmato Cosimo Sibilia. O sei con lui oppure non hai diritto di parola. La Lombardia, semplicemente, voleva spiegare agli altri delegati che si asteneva perché così si era comportata la LND nei confronti delle sue società. Nei momenti bui, nella scorsa stagione sportiva, ma anche in questa siamo sulla falsa riga, la voce di Sibilia non si era sentita a difesa delle proprie società. I rimborsi che spettano alle società non sono mai arrivati e allora la Lombardia non ti appoggia. E non appoggia nemmeno Antonello Cattelan.

Cosimo Sibilia rieletto Presidente della Lnd (foto: www.lnd.it)
Cosimo Sibilia rieletto Presidente della Lnd (foto: www.lnd.it)

«Non ci rappresenta – dice Gorrasi – e volevo spiegarlo anche agli altri delegati, ma mi è stata tolta la parola in modo molto arrogante. Ci sarà altra occasione, perché tutti devono sapere quello che è successo in Lombardia. Ma questo modus operandi gli si ritorcerà contro». Sempre la Pravda Italica, che mai come in questi giorni scopre di avere così tanti lettori nel mondo del calcio dilettantistico, tira in ballo Valentina Battistini quale compagna dell’attuale segretario della Federcalcio Marco Brunelli. Uno dovrebbe chiedere: «E quindi? Cosa porta alla discussione questa “strabiliante” scoperta»? Nulla. Solo che c’è sempre qualcuno che cerca di avvelenare i pozzi, di insinuare il dubbio. Come se l’assemblea avesse premiato Tavecchio per chissà quale retroscena.

Carmine Gorrasi
Carmine Gorrasi

Semmai la vera domanda che andrebbe fatta è perché il reggente, colui a cui era stato affidato il compito di organizzare l’assemblea elettiva, abbia un minuto dopo la conclusione della stessa, che aveva portato all’elezione di Carlo Tavecchio, deciso di fare ricorso contro se stesso. Uno porta l’arbitro e il pallone, perde, e fa ricorso perché il pallone è sgonfio oppure perché l’arbitro non gli ha fischiato un rigore. Questo di fatto è successo e in prima istanza il Tribunale Federale Nazionale ha ritenuto inammissibile il ricorso. Non respinto, inammissibile, e questo dovrebbe far comprendere che forse nemmeno il ricorso è stato fatto a regola d’arte.

SCARICA LA NOSTRA APPLICAZIONE


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli