La perdita di contatto con la realtà e la corrispondente costruzione di una vita interiore propria, che viene anteposta alla realtà stessa. Questa è la definizione di autismo che più comunemente riportata, ma l’autismo ha molte più sfaccettature. E’ un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e di comportamenti ripetitivi. Ancora oggi sono sconosciute le cause di questo disturbo, che sono divise tra cause neurobiologiche costituzionale e psicoambientali acquisite. i Primi segni dell’autismo vengono riscontrati entro i primi due anni di vita del bambino, anche se una diagnosi certa spesso può essere fatta entro i tre mesi. L’autismo è quindi un disturbo dello sviluppo neurologico ed esse è variabile, inizialmente appare durante l’infanzia e in genere segue un percorso costante. Le persone affette da autismo presentano difficoltà sociali e spesso non hanno gli stessi comportamenti che molte persone danno per scontati, i bambini autistici mostrano meno attenzione agli stimoli sociali, sorridono e osservano gli altri meno spesso e rispondono con meno frequenza al proprio nome, guardano meno gli altri negli occhi e non hanno la possibilità di utilizzare semplici movimenti per esprimersi come ad esempio indicare le cose. I bambini con autismo ad alto funzionamento soffrono di più la solitudine ed al contrario di come si possa credere non preferiscono stare da soli. Quasi la metà degli individui affetti da autismo inoltre, non è in grado di sviluppare un linguaggio sufficientemente naturale che lo possa aiutare nel quotidiano.

Associazioni dedicate

A Carmagnola, comune di quasi 30 mila abitanti a circa 20 chilometri da Torino, da alcuni anni opera l’associazione onlus ‘Angeli di Ninfa’ la cui presidentessa è Antonella Cavallini. L’associazione che opera sul territorio, si occupa delle persone affette da autismo medio-grave, promuove varie iniziative in ambito sportivo e culturale dando la possibilità di a questi ragazzi di cimentarsi, divertirsi e imparare a svolgere attività comunemente associate alle persone neurotipiche. La prima considerazione da fare è quella del lato umano, Antonella Cavallini racconta che: «L’autismo è un modo diverso di vedere il mondo. Bisogna riuscire ad interagire con i ragazzi e riuscire a captare quali sono le loro qualità e loro non hanno nessun problema ad entrare nel nostro mondo, basta farli entrare in punta di piedi e noi entrare nel loro nello stesso modo». L’associazione ‘Angeli di Ninfa’ svolge un lavoro a livello sportivo, la stessa presidentessa ci racconta le attività: «Dal 2017 abbiamo una bellissima collaborazione con l’Usd Salsasio, che tutti i lunedì dalle 16 alle 17 ci fornisce gratuitamente i campi da calcio e due loro allenatori (Franesco Desogus e Gianluca Racca) che dirigono gli allenamenti dei nostri ragazzi. Attualmente l’attività calcistica è ancora ferma a causa della neve, ma ai nostri ragazzi hanno la possibilità di cimentarsi anche nella pallacanestro con il Carmagnola Basket e nelle bocce». Oltre all’aspetto sportivo ci sono altre attività molto importanti che vanno sottolineate e che danno anche grandi soddisfazioni: «Andiamo nelle scuole dove i ragazzi recitano e leggono delle favole. Abbiamo anche una compagnia teatrale che si chiama ‘Happy Angels’ con la quale recentemente i ragazzi hanno portato in scena ‘La bella e la bestia’ proprio con l’obiettivo di chiedere alla gente di saper guardare oltre. I ragazzi hanno collaborato anche alla scritture di alcune favole che poi sono state raccolte nell’audiolibro ‘Il baule dei sogni’. Organizziamo dei corsi di yoga della risata e di pittura, una nostra ragazza esporrà un proprio quadro ad una mostra al Parco del Valentino nel mese di aprile».

Il caso Salsasio

La società del presidente Giuseppe Quattrocchio dall’estate 2017, dopo un incontro con Antonella Cavallini, ha deciso di spendersi per la creazione di una squadra di calcio a 5 composta da ragazzi autistici adulti. Salsasio è una frazione di Carmagnola di circa 7 mila abitanti, e l’Usd fornisce gratuitamente l’utilizzo dei campi sportivi e mette a disposizione due suoi allenatori. Nel settembre del 2017 c’è stata l’inaugurazione del progetto che ha visto la presenza dell’ex campione del mondo, Simone Barone, oltre che degli ex calciatori Gianluigi Lentini e Andrea Gasbarroni. Il primo scopo è stato quello di creare un gruppo e di stabilire delle relazioni con i ragazzi e tra ragazzi stessi, curando soprattutto l’aspetto della fiducia reciproca. In questa seconda stagione di attività invece, con il gruppo che si è consolidato, i ragazzi hanno cominciato ad avere una maggiore fiducia nei confronti dei tecnici, con una crescita professionale ed umana per tutti i partecipanti. Anche se non mancano degli episodi che possono far sorridere, come una volta in cui i ragazzi, che di solito giocano con dei palloni di colore giallo e blu, si sono rifiutati di calciare perché uno dei tecnici aveva erroneamente preso dei palloni di un altro colore. Solo riprendendo i soliti palloni sono poi tornati a giocare e a divertirsi. Attualmente i ragazzi sono in tutto una decina di età compresa tra i 18 e i 30 anni, non disputano ancora partita, ma non è da escludere qualche futura collaborazione con altre realtà che fanno dell’integrazione la loro arma vincente.