Paratissima non è solo una grande parata!

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O sui campi o alle mostre. Il primo week end di novembre gli appassionati d’arte contemporanea s’incontrano tutti a Torino: Artissima, Paratissima, The Others, Flashback… migliaia di torinesi e turisti sciamano tra il centro città e la periferia, un po’ come osservatori di calcio alla ricerca del nuovo talento da scovare sui campetti delle giovanili.

Ma arte e sport sono “mondi lontanissimi”, come canterebbe Battiato? Apparentemente sì, in realtà, vagabondando tra una mostra e l’altra saltano fuori sorprese inaspettate.

Ad Artissima, ad esempio, per la seconda volta consecutiva, viene confermata la collaborazione con la Juventus per Artissima Junior, il progetto dedicato ai giovani visitatori, tra i 6 e gli 11 anni, coinvolti in un’esperienza artistica immersiva e partecipata. Per l’occasione, due artisti, Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari coinvolgono i bambini nella creazione di un’opera d’arte che andrà a far parte dello Juventus Museum. Ai ragazzi viene lasciata anche una piastrella decorata a ricordo dell’esperienza. I due artisti, inoltre, hanno presentato un nuovo lavoro creato appositamente per Artissima Junior: Ritrovarsi, opera che riflette sul gioco di squadra e sulla capacità di superare ostacoli e imprevisti.

Tra le corsie di Artissima, ma anche di Paratissima, non mancano le opere dedicate al calcio o a ragazzi che giocano a pallone su campetti di periferia, lo sport con la sua epica rappresenta un’inesauribile fonte d’ispirazione, anche se spesso non è facile individuarle vista la valanga di opere che passano davanti agli occhi in pochi giorni.

Interessante, come sempre, la location scelta da The Others: si tratta dei padiglioni dell’ex ospedale militare Riberi in Corso IV Novembre, 80, a due passi da Piazza d’Armi e dallo Stadio Grande Torino. Uno spazio generalmente chiuso al pubblico, tutto sommato misterioso, da riscoprire e magari da sfruttare maggiormente. I padiglioni, realizzati a inizio ‘900 in piena epoca Art Nouveau, erano stati utilizzati già durante le Olimpiadi 2006 come Media Center ed oggi potrebbero essere sfruttati anche in occasione di eventi sportivi, vista la vicinanza con lo Stadio e il PalaAlpitour.

Insomma, un week end all’insegna dell’arte, anche se per noi, per deformazione professionale, quando sentiamo parlare di Paratissima, non può che venirci in mente un grande intervento tra i pali del portiere!