giovedì, 28 Maggio 2020

Querele temerarie, ne sappiamo qualcosa, ecco perché siamo vicini a La Gente d’Italia

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Claudio Verretto
Claudio Verretto
Direttore irResponsabile, bastian contrario, sempre dalla parte degli indiani

I nostri lettori si chiederanno: che cosa c’entra Sprint e Sport con un giornale che viene pubblicato in Uruguay? C’entra. Intanto perché abbiamo la stessa missione, siamo un punto di riferimento per una comunità. La Gente d’Italia è il giornale in lingua italiana per gli italiani che vivono in Uruguay, noi lo siamo, e lo ha dimostrato questa emergenza, un punto di riferimento per le società dilettantistiche di Piemonte e Lombardia. I messaggi ricevuti dai presidenti e dagli addetti ai lavori in queste settimane sono stati per noi linfa vitale e con l’occasione li ringraziamo. E poi non sopportiamo quelli che ci vogliono tappare la bocca con le querele, spesso con il solo scopo di intimidirci.

Naturalmente non abbiamo mai perso forza per questo, anzi, le nostre inchieste sono andate avanti con ancora più vigore. Spesso sono individui che attraverso cause civili e penali provano a scucirci del denaro. Sono prevalentemente gli allenatori, in particolare quelli che sono abituati ad “arraffare” qua e là i cento euro per mettere insieme il pranzo con la cena. Naturalmente non è il prototipo dell’allenatore, anzi, ma nella nostra speciale statistica questa categoria è in cima. Fortunatamente abbiamo dalla nostra uno studio legale che non ringrazieremo mai abbastanza per quello che fa. Perché non solo usciamo sempre indenni (speriamo di non sfidare con questa affermazione il fato) ma in alcuni casi abbiamo anche ottenuto dei bei risarcimenti. A prescindere da questo però quando un giornale viene attaccato dal punto di vista giudiziario ci sentiamo solidali e anche in questo caso, per quello che succede a La Gente d’Italia, raccogliamo la nota della Federazione Italiana Liberi Editori e facciamo sentire la nostra vicinanza.

Questo il testo: «La Federazione Italiana Liberi Editori esprime grande sdegno e preoccupazione per l’ennesima minaccia alla libertà di stampa che arriva questa volta addirittura da un sottosegretario del Governo italiano e prende di mira un giornale coraggioso e libero come “La Gente d’Italia”. Piena solidarietà va all’editore, al direttore, alla redazione e ai collaboratori di “La Gente d’Italia”, campioni di giornalismo indipendente, che hanno svolto una delicata inchiesta giornalistica su alcuni appalti pubblici del Governo italiano presso la sede diplomatica in Uruguay. Stupisce ed indigna che un rappresentante del nostro Governo, invece di preoccuparsi di chiarire e fugare ogni ombra su una materia che interessa tutti i cittadini, pensi piuttosto ad avviare azioni giudiziarie proditorie e temerarie al solo fine di spaventare e zittire la libera stampa che sta esercitando il diritto-dovere di sorvegliare l’operato della pubblica amministrazione e informare i cittadini. Ci auguriamo che sulla vicenda voglia intervenire il Presidente del Consiglio per chiedere al componente del suo Governo di recedere da tale vergognosa ritorsione».

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