Renato Carrain Rappresentative
Renato Carrain è finito su un meme del "nostro" Ben

Renato Carrain Rappresentative, atto secondo. Nel senso che per la seconda stagione consecutiva sarà il responsabile tecnico, colui cioè che di fatto, in parole povere, avrà la responsabilità del risultato. Ma sarà veramente così? Cioè, nel caso le nostre rappresentative dovessero tornarsene a casa con un risultato negativo, veramente le responsabilità saranno da addebitare a lui? Prendiamo ad esempio la scelta del tecnico che guiderà l’Under 19, Massimo Frattolillo, è stato lui a prenderlo? Naturalmente senza voler togliere nulla alle capacità del tecnico che nella circostanza non è lui ad essere in discussione. Quando si preparano manifestazioni come il Torneo delle regioni nulla può essere lasciato al caso e chi ben sapeva come muoversi su questo terreno era Giovanni Inversi. Inversi, presidente dalla fine degli anni novanta fino al 2008, è stato colui che più di tutti ha vinto portando nella bacheca piemontese ben cinque scudetti e una Uefa Regions Cup. Un bottino che difficilmente un altro presidente riuscirà ad eguagliare. Sicuramente non con questi metodi ecco.

Tornando al “nostro” sarebbe interessante anche sapere cosa pensa realmente di questi stage promossi dal Comitato regionale Piemonte Valle d’Aosta che sulla carta dovrebbero avvicinare le società al comitato. Ma è veramente così? Il dubbio nasce spontaneo perché se veramente tu vuoi dare valore al lavoro che stai svolgendo allora non puoi aprire le porte in maniera indiscriminata e se lo fai, le società hanno diritto di avere lo stesso trattamento di quando fai le selezioni per il torneo. Cosa vogliamo dire. Se chiedi alle società che ti vengano comunicati dei nominativi e li fai partecipare agli stage quei ragazzi non sono di serie B hanno gli stessi diritti degli altri e quindi al campo mi aspetto di trovare un allenatore, un preparatore dei portieri, un preparatore atletico, il magazziniere e un abbigliamento adeguato, un dirigente accompagnatore. Mi apsetto cioè un staff degno di una regione importante com’è il Piemonte Valle d’Aosta. Altrimenti mi stai prendendo per il sedere.

Ma noi di Renato Carrain responsabile tecnico, uomo che sa fare calcio, esperto di calcio giovanile non abbiamo il minimo dubbio. La perplessità che ci assale sta in certi atteggiamenti che non corrispondono al suo curriculum e che pensiamo finiranno per snaturare le sue qualità. Perché accetti un tecnico che non è espressione del tuo modo di fare calcio? Perchè pur di mandare avanti sti stage ti sbatti con pettorine palloni e compagnia? La scorsa settimana l’ultimo atto, la sede delle riunioni è lo Spazio Talent Soccer e a fine stage ecco un Renato Carrain inedito che parte di ramazza. Forse che l’impegno era questo? Quello di lasciare l’area spogliatoi pulita al termine dell’allenamento? Se è così siamo al ridicolo, se non è così allora non abbiamo ben capito il ruolo del responsabile tecnico e di che cosa significa “stare in federazione”. In ogni caso siamo fuori strada.

Questo comitato era partito con nobili intenti e gli va dato merito di aver fatto molto. Pensiamo ad esempio alla riforma dei campionati, giovanili e non. Ma sulle rappresentative, e in particolare sul Club Piemonte, non siamo solo indietro siamo proprio fuori strada. Intanto perché non si è fatto nulla di veramente utile per le società, ma non si è fatto nemmeno nulla proprio per le rappresentative. Il progetto era quello di creare delle selezioni territoriali puntando sui giocatori della mezza categoria. Sarebbe servito per avere più occhi sul territorio ma soprattutto un anno di lavoro davanti e consentire così nell’anno successivo ai selezionatori regionali di partire subito con una buona base. Portare un ragazzo ad uno stage di due ore dice poco o niente, se ci lavoriamo insieme per un anno cambia tutto. Tutto questo non è stato fatto, così come non sono state fatte le consulte provinciali e regionali, i corsi per dirigenti latitano, le riunioni fiscali non siamo ancora riusciti a capire a che cosa servono, l’aumento del numero dei consiglieri accantonato e così via. Ma di questo parleremo nelle prossime puntate.


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