22 Giugno 2021

#Calciocultura, ecco il terzo capitolo sul lato culturale del calcio!

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Umberto Maria Porreca
Nato e cresciuto sulla costa Abruzzese, a Milano da sei anni per trovare me stesso e la mia strada. Milanista da battaglia, amante del buon cibo, venerazione per Federico Buffa e amore sconfinato per Fabrizio De André.

Nelle precedenti puntate abbiamo trattato film e libri sul nostro tema preferito, il calcio! Oggi andremo ad esplorare un media legato indissolubilmente al pallone, cioè quello della musica!

Uno dei brani più noti in assoluto è “La leva calcistica del 68”, del grande Francesco De Gregori. Narra della storia di Nino, ragazzo di dodici anni in procinto di effettuare un provino, e delle sue paure. “Nino non aver paura, di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore” è uno degli stralci più famosi della musica italiana.

Altra canzone famosissima, divenuta anche l’inno ufficiale dell’As Roma, è “Grazie Roma/Roma capoccia” di un’altra leggenda quale Antonello Venditti. Si tratta probabilmente della canzone calcistica di maggior successo del panorama italiano. Cambiamo genere e troviamo un gruppo che ora ha smesso di esistere, i cui componenti hanno preso strade diverse, cioè i Gemelli DiVersi con “Tu corri!”, brano tra l’altro utilizzato da molti calciatori per darsi la carica prima di match importanti.

Dedicata invece a Gabriele Oriali, storico mediano dell’Inter, è “Una vita da mediano” di Luciano Ligabue. Il brano è un inno vero e proprio ai “portatori d’acqua del centrocampo”, quelli che segnano poco e corrono tanto, danno e ricevono botte per tutta la carriera e “vinci casomai i Mondiali“. Per Zdenek Zeman e il suo infinito e inscalfibile integralismo è “La coscienza di Zeman” sempre di Antonello Venditti: un incitamento all’attacco a volte a testa bassa portato dalle formazioni del leggendario boemo!

L’ultimo pezzo che andiamo a consigliare è probabilmente la canzone calcistica più famosa in Italia: Un’estate Italiana, altresì nota come Notti Magiche. Le “Notti magiche” sono quelle di Italia 90, ultimo mondiale casalingo ospitato dal nostro Bel Paese. Il brano di Bennato e Nannini è divenuto così famoso da entrare nella cultura popolare italiana, venendo riproposto puntualmente in occasione di competizioni sportive con protagonisti gli azzurri. Un Mondiale in cui l’Italia padrona di casa parte da favorita e sembra lanciatissima verso la vittoria finale, per poi crollare ai calci di rigore contro l’Argentina del Pibe de oro Maradona. Un ricordo amaro, ma una canzone indimenticabile.

 

Si conclude qui il terzo episodio di #calciocultura, presto arrivereremo all’ultimo e forse più importante: i documentari sul mondo del calcio! Restate sintonizzati!

 


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