Centro coordinamento nazionale
Conacy e Miur

CoNaCy, il centro di Coordinamento nazionale voluto dal Miur per il supporto ai casi di cyberbullismo, ha diffuso un importante comunicato stampa in cui venivano commentati i primi risultati del lavoro svolto. Oltre 200 i ragazzi presi in carico nei complessi scolastici, tra vittime e aggressori. In sei mesi 4 casi gravi gestiti. Giusto per dare un po’ di numeri: sono stati svolti interventi di prevenzione e sensibilizzazione in oltre 40 istituti scolastici (scuole secondarie di primo e secondo grado) in tutta Italia, oltre 11mila studenti coinvolti, 1200 docenti referenti per il cyberbullismo formati in collaborazione con gli uffici scolastici regionali e 1300 ore di laboratori educativi. Ora però il modello va applicato in maniera uniforme in tutte le regioni d’Italia. D’altra parte, la recente escalation dei casi riportati nelle ultime settime ha visto CoNaCy particolarmente attivo sul territorio. «Sono stati coinvolti 19 educatori e pedagogisti, 5 psicologi, 2 avvocati e diversi rappresentanti delle forze dell’ordine – riporta il referente operativo del Centro, Ivano Zoppi – mentre a breve sarà lanciata una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà gli oltre mille oratori delle Diocesi di Milano e Perugia». A corredo di queste dichiarazioni, il comunicato riporta anche la voce della Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli: «Visti i risultati positivi raggiunti dal CoNaCy nel recupero delle vittime e dei bulli stessi, ritengo fondamentale continuare a supportare strutture come queste, favorendone la nascita anche in altre regioni italiane, attraverso la costituzione di poli di prossimità per l’attivazione di servizi al contrasto del cyberbullismo, con particolare attenzione alle specifiche del territorio di riferimento». La Ministra prosegue indicando la via, che passa dalle famiglie, ma non solo: «Ritengo che il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo sia possibile non solo attraverso il rafforzamento dell’alleanza educativa con la famiglie, ma anche tramite azioni di collaborazione efficace con enti e istituzioni capaci di intercettare e prevenire il disagio emotivo delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi». In conclusione, va ricordato che il Responsabile di CoNaCy è Luca Bernardo che già dal 2008 a Milano opera su questi temi con il Centro Italiano sul disagio di bambini e adolescenti.