Addio a Roberto Rasori, uomo per bene del nostro calcio

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Roberto Rasori
Roberto Rasori qui in compagnia della figlia Paola (Foto La Voce di Mantova)

E’ mancato Roberto Rasori, papà di Paola attuale vicepresidente del Comitato regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti. Era una persona di grandi valori, innamorato del nostro calcio, schietta e genuina. E’ stato dirigente federale, presidente e fondatore del Marmirolo e della Marmirolese, aveva 75 anni.

Conobbi Roberto nel 2008, subito dopo il commissariamento del comitato regionale quando a Bareggio si svolse la prima riunione del dopo Milesi. Venni invitato a esprimere la mia opinione e lo feci, qualche giorno dopo mi chiamò e rimanemmo al telefono un bel po’ confrontandoci sulle cose che si sarebbero dovute fare ma chiuse la telefonata dicendomi: «Verretto, ti ho ascoltato e condivido molte cose, ma sappi che non si farà nulla di tutto questo». Rimasi sorpreso e anche un po’ deluso ma aveva ragione lui. Era un profondo conoscitore della macchina federale e soprattutto sapeva vedere lontano. Non fu un caso che nel governo che nacque di lì a poco lui non comparisse e non mi stupii. Eppure aveva le competenze, le qualità e le capacità per fare il bene della Lombardia. Un’occasione persa.

Rientrò con la giustizia sportiva qualche anno dopo ma ho sempre pensato che in una squadra che doveva avere un mix di esperienza e freschezza lui doveva essere il punto di riferimento. Ora se n’è andato, lascerà non solo un vuoto nella sua famiglia, ma anche nel calcio lombardo tutto, quel calcio che lui, con la sua riservatezza, ha amato come pochi. Come Sprint e Sport siamo vicini alla famiglia e in particolare a Paola che sta seguendo le orme del papà e sono certo non lo farà rimpiangere. Ciao Roberto.