Enrico Olmino
Enrico Olmino

«Da allenatore ho fatto molto meglio che da giocatore». Enrico Olmino, genovese trapiantato a Malnate da circa trent’anni, nella sua lunghissima carriera in panchina si è tolto davvero tante soddisfazioni sia nella sua Liguria che – soprattutto – in provincia di Varese. Classe 1944, comincia la carriera da allenatore con i liguri dell’Amicizia (dove ha terminato da calciatore), poi l’approdo agli Allievi Regionali del Lagaccio e vice in prima squadra al Pontedecimo a metà degli anni ’80. E al Pontedecimo, con il tecnico Pincetti, arriva il “lancio” in prima squadra di un giovanissimo Enrico Chiesa. «Giocava negli Allievi e segnava tantissimo, allora lo lanciammo in Prima squadra, poi passò direttamente alla Sampdoria». I canali di Olmino a Genova sono davvero tanti, merito di tanti anni da calciatore nelle compagini locali e non solo: «Grazie a mio fratello ho conosciuto davvero tante persone anche del calcio professionistico».

Ferroviere di professione, Olmino sul finire degli anni ’80 lascia Genova per trasferirsi in provincia di Varese dove, nel 1993 fa il debutto in panchina a Viggiù con gli Esordienti. Da allora, per venticinque anni e fino alla scorsa stagione, Olmino ha sempre guidato una squadra di club o una Rappresentativa Provinciale. «Adesso ho appeso il cartellino al chiodo. A Varese ho avuto la fortuna di conoscere tanti ex professionisti come Morini, Criscimanni, Papini, Ferrario, Ramella, Montesano, Limido. Nel mio piccolo posso vantarmi di aver allenato le giovanili della Pro Patria, con le quali vincemmo il campionato primaverile con i 1995, e fatto per molti anni i camp estivi del Milan organizzati da Paolo Gatti». In ogni società Olmino ha lasciato sempre ottimi ricordi, sia che il suo impegno fosse con le prime squadre che con il settore giovanile. Ricordi personali? Davvero tanti, e non potrebbe essere altrimenti. Ma dovendo elencarne alcuni Olmino sceglie: «L’impresa con il Gazzada in Seconda Categoria: li presi con quattro punti all’ultimo posto e terminammo a trentasei salvandoci. Poi c’è sicuramente il campionato vinto con i ’95 della Pro Patria e la grande cavalcata con la Rappresentativa Allievi 1997 quando vincemmo tutte le partite fino alla semifinale dove, nei minuti di recupero, siamo stati raggiunti sul pareggio da Brescia e poi abbiamo perso ai rigori». Tre flash di una lunghissima carriera svolta anche al servizio dei colleghi visto l’impegno nell’Associazione Allenatori di Varese.

E in una carriera così importante non potevano mancare i calciatori che poi, dopo anni, hanno saputo farsi strada nel professionismo. Di Enrico Chiesa si era già detto ai tempi del Pontedecimo, o di Andrea Stabile, mentre nel varesotto ci sono stati Federico Piovaccari ai tempi dei Giovanissimi Regionali del Cairate e Christian Caon nella Juniores del Venegono, squadra che terminò terza il campionato dopo la Solbiatese Arno guidata da Eros Pogliani e il Viggiù guidato da Ernestino Ramella. Oltre ai club Olmino ha guidato per cinque anni – in due periodi differenti – le Rappresentative di Varese, raggiungendo per tre volte le semifinali (Giovanissimi 1995, Allievi 1997 e Allievi 1998). Adesso che «il cartellino è appeso al chiodo» Olmino si divide tra la città adottiva Malnate e Genova, città natia, dove è presenza fissa a quasi tutte le partite casalinghe della Sampdoria.


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