21 Aprile 2021

Un pizzico di Italia a Budapest: i gemelli Mazzonetto, talenti del Ferencvaros

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Daniele Moccia
Responsabile Eccellenza - Promozione Piemonte Promozione Girone B

Ginevra, 1 ottobre 2020, sorteggi dei gironi di Champions League. La Juventus, testa di serie, viene sorteggiata nel girone con il Barcellona, la Dinamo Kiev e una terza squadra poco conosciuta, tornata nella massima competizione europea dopo 25 anni: il Ferencvaros, formazione di Budapest e campione di Ungheria. Il filo diretto che collega Torino e Budapest, però, non si esaurisce nella semplice doppia sfida della fase a gironi. Tra le fila delle Aquile Verdi stanno emergendo due giovani talenti dal nome italiano e dalle radici sabaude, con l’anima e il cuore diviso a metà tra la terra che li ha cresciuti e le origini che pulsano nel loro sangue. La storia che vi raccontiamo è quella di Alessio Mazzonetto (mediano) e Nicolò Mazzonetto (seconda punta/attaccante esterno), due gemelli classe 2001 e promesse del settore giovanile del Ferencvaros.

 

GLI ESORDI

I due ragazzi nascono a Diòsjenő il 28 novembre 2001, città di circa 3000 abitanti situata nella regione di Nograd, in cui si era trasferito il papà Maurizio (torinese di nascita) dopo aver conosciuto in Italia la sua futura moglie, di nazionalità ungherese. Come spesso accade, la passione per il calcio nasce casualmente, quando la pediatra dei due ragazzi, allora bambini di 3 anni, notò l’abilità dei due nel palleggiare con grande coordinazione, consigliando i genitori di iscriverli a calcio. Un paio di anni dopo un istruttore della scuola calcio della società del paese vede in Alessio e Nicolò una buona tecnica di base, invitandoli ad unirsi alla sua squadra. Inizia così l’avventura calcistica dei due gemelli, nata come passatempo e diventata, con il passare degli anni, un concreto sogno.

Alessio e Nicolò con la maglia del Ferencvaros (fonte: sito ufficiale del Ferencvaros)

I successi con la squadra di Diòsjenő non tardano ad arrivare e Alessio e Nicolò si ritagliano fin da subito un ruolo da protagonisti: il primo in fase d’impostazione, il secondo in attacco pronto a segnare sui passaggi del fratello. I ragazzi si mettono in mostra vincendo tornei fino a Budapest, giocando anche un torneo a Torino (organizzato grazie agli agganci italiani del papà Maurizio e di altri italiani del paese) sul campo della CBS, riuscendo clamorosamente a vincere contro altre società come Torino e La Loggia. La storia dei giovani ungheresi dal nome italiano fa eco e le voci sul loro talento iniziano a circolare nelle scuole calcio più prestigiose d’Ungheria, arrivando fino alla capitale Budapest, dove per loro si accese lo storico derby della capitale magiara.

Per Alessio e Nicolò si fanno avanti il Ferencvaros e l’Ujpest, le due squadre di Budapest con la maggiore rivalità e tra le più titolate del paese. Tra le due la scelta ricade sulle Aquile Verdi, giocando la prima stagione in biancoverde nel 2008/2009, con l’allora Under 8. I sacrifici sono tanti, soprattutto perché Budapest dista 60 chilometri da Diòsjenő, ma l’amore per lo sport e la grande forza di volontà dei due gemelli è un motore troppo forte per essere fermato. Iniziando con 3 allenamenti a settimana, l’impegno diventa sempre maggiore, così come la dimensione dei campionati e dei tornei, che porta Alessio e Nicolò a viaggiare per tutta l’Ungheria e l’Europa, dando il massimo in ogni contesto. La fatica è tanta, vista la statura minuta dei due e un ritardo della crescita (essendo loro nati a fine novembre) rispetto ai coetanei, ma il valore tecnico dei gemelli non può non essere notato, sia in terra magiara che all’estero.

Alessio Mazzonetto in allenamento con Davide Lanzafame, stagione 2018/2019 (fonte: sito ufficiale del Ferencvaros)

Durante la stagione 2014/2015, infatti, si fa avanti l’ipotesi di un approdo in Italia. Non nella “loro” Torino, ma nella vicina Genova, dove si sono fatte avanti Genoa e Sampdoria per far firmare ai due gemelli il primo contratto da professionisti. Si tratta di una scelta coraggiosa, di un cambio drastico di vita e di un trasferimento in Liguria, che all’epoca viene scartato dalla famiglia Mazzonetto, che preferisce restare in Ungheria. Sarà infatti lo stesso Ferencvaros a proporre ad Alessio e Nicolò il primo contratto da professionisti la stagione successiva, legandosi ulteriormente alla società che li ha lanciati e ha creduto in loro anni prima.

La firma del contratto di Alessio e Nicolò (fonte: sito ufficiale del Ferencvaros)

 

IL PRESENTE IN BIANCOVERDE

Giunti alla sesta stagione da professionisti con la casacca del Ferencvaros, Alessio e Nicolò lavorano senza sosta per affermarsi tra i grandi. Entrambi sono elementi importanti della rosa del Ferencvaros II, seconda squadra delle Aquile Verdi (una formazione Under 21) e militante nel girone Centrale della Nemzeti Bajnokság III, l’equivalente della nostra Serie C. I gruppi di prima e seconda squadra si allenano spesso assieme e i due gemelli hanno la possibilità di allenarsi con i titolari della prima squadra, che fino a pochi giorni fa hanno quasi fermato sul pari la Juve all’Allianz Stadium. Inoltre la guida tecnica dell’ucraino Serhij Rebrov sta favorendo l’ingresso dei giovani nella sua rosa. Un calcio storicamente fisico come quello ungherese può sfavorire i “piccoli” gemelli italo-ungheresi, ma la loro qualità è stata già notata dallo staff tecnico dei campioni di Ungheria. Alessio, infatti, ha esordito con la prima squadra sabato 14 novembre, subentrando a Marcel Heister nel match contro il Bicskei in coppa d’Ungheria. Un piccolo traguardo che, però, è un segnale importante per la carriera di Alessio, in attesa dell’esordio di suo fratello Nicolò.

Nicolò Mazzonetto, in allenamento (fonte: sito ufficiale del Ferencvaros)

Il prossimo passo è quello di trovare la continuità. Per due ragazzi del 2001 giocare è fondamentale, per continuare a crescere sul piano fisico e tecnico. Inevitabilmente la permanenza nel Ferencvaros II è solo temporanea e l’obiettivo dei ragazzi è stabilizzarsi nella Serie A ungherese. Giocare nei biancoverdi di Budapest è una bella pubblicità e con il duro lavoro e il loro talento diventare titolari non è un’utopia. Ovviamente tra i sogni nel cassetto non può che esserci anche l’Italia: giocare anche solo in Serie B o in Serie C sarebbe un bel traguardo, andando a chiudere il cerchio di una storia che connette Italia e Ungheria. Lo sviluppo del calcio ungherese negli ultimi anni, fortemente voluto dal primo ministro Orban, ha portato al miglioramento delle infrastrutture e degli stadi, favorendo anche la crescita dei giovani. I gemelli Mazzonetto, rientrando nel pieno della riforma del calcio ungherese, la stanno sfruttando al meglio per crescere ulteriormente.

Alessio e Nicolò Mazzonetto (fonte: sito ufficiale del Ferencvaros)

E la nazionale? Un discorso difficile, ma sicuramente romantico. Giocare per l’Ungheria sarebbe un traguardo fantastico e Alessio, dall’Under 15 all’Under 17, è riuscito a vestire la casacca magiara. Ovviamente, per quanto sia un sogno utopico, giocare per l’Italia sarebbe la scelta primaria, ma nel calcio non si sa mai, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. La voglia di inseguire un sogno, anche se a tanti chilometri di distanza, è una forza troppo grande per essere spenta e i gemelli Mazzonetto ne sanno qualcosa. E chissà se un giorno, in un futuro non troppo lontano, li vedremo qui in Italia.

 

Si ringrazia Maurizio Mazzonetto, papà dei gemelli, per il racconto della loro storia.

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