Il Garino classe 2004

Una vera impresa quella del Garino, una storia di rinascita, di speranze e nuovi progetti per costruire un progetto competitivo, serio e vincente. È Gianni Matacchione, attuale allenatore dell’Under 15, a raccontarci il duro lavoro dei rossoblù negli ultimi anni :” È stata un’impresa vera e propria. Il Garino nasce come società calcistica nel 1984, ma è morta e rinata mille volte da allora. Il fondo l’abbiamo toccato nel 2015 a causa dei tanti debiti, da lì abbiamo scelto la strada più difficile, quella della risalita, partendo dalla riattivazione della matricola”.

Nel suo momento di difficoltà più grande il Garino rinasce dalle proprie ceneri: ” Quasi per scherzo abbiamo deciso di raccogliere la sfida” – racconta Matacchione – “Siamo partiti con debiti da risanare, una struttura fatiscente ma con delle potenzialità. Non potevamo lasciare finire così la nostra storia. Così abbiamo deciso di dare anche un contributo economico personale per la società”.

Il primo passo è stato attivare un piano di rientro per i debiti, affiancato agli investimenti sulla struttura. Prima la realizzazione dei campi a 7 e a 5 in area sintetica, poi la costruzione di un terzo spogliatoio. Parallelamente sono iniziate nella stagione 2015-2016 le formazioni della prime squadre. “L’idea originaria era avere tutta la Scuola Calcio nell’arco di 5 o 6 anni. In quella prima stagione eravamo contati: 2004 e 2005 di Scuola Calcio, Allievi classe 2004. Parallelamente abbiamo formato una squadra in terza categoria, che è riuscita a vincere il campionato lo stesso anno”. Sull’onda dei successi della stagione appena conclusa, l’annata 2016-17 conta 10 squadre, al posto di 4. Nel 2017-18 sono ben 14 le formazioni e i successi si moltiplicano con la conquista del campionato di Prima Categoria e un campionato di Promozione alle porte.

Il fiore all’occhiello del Garino vede la luce da lí a poco. Si tratta del campo a 11 sintetico, nuovo, e ambito da società e giocatori. Aumentano i tesserati, e si arriva al completamento delle squadre, con 17 formazioni. “Passare dai debiti, ai 350 tesserati tra giocatori, allenatori e dirigenti ci rende molto fieri. Possiamo contare su una prima squadra in Promozione, la Juniores nei Regionali, un settore giovanile all’avanguardia e strutture avanzate.”

Difficile immaginare la portata del cambiamento del Garino: “La nostra vetrina è il Torneo di Carnevale. All’inizio abbiamo dovuto faticare per convincere 20 squadre a partecipare, quest’anno 51 squadre si sono presentate e abbiamo dovuto fare una selezione tra le ultime iscrizioni”.

Un ultimo importante aspetto che sta a cuore di Gianni Matacchione e a tutto il Garino è l’ambito del sociale, che diventa parte integrante del nuovo progetto. “Tutto quello che incassiamo da una parte lo spendiamo per la struttura, dall’altra lo usiamo per per aiutare, come possiamo, chi ha bisogno. Aderiamo a cause che ci stanno molto a cuore, come la raccolta fondi per la costruzione di strutture sportive a Norcia dopo il terremoto. Organizziamo anche nella nostra struttura un centro estivo per bambini autistici”.

In ultimo, la ciliegina per il Garino è l’essere diventato il centro di riferimento per l’allenamento della Primavera Femminile della Juventus, che ha deciso di confermare l’utilizzo dell’impianto rossoblù dopo un anno di collaborazione. “Dimostra quanto il nostro progetto e i nostri investimenti siano stati mirati. Non avessimo investito nel campo a 11 sintetico, difficilmente la Juventus si sarebbe allenata un’altra stagione qui”.

Il nuovo campo a 11 sintetico del Garino

Ripartire da zero non è mai facile, e richiede un gruppo di persone affiatate, pronte a fare sacrifici e rinunce anche personali, per l’amore di una squadra. Così Gianni Matacchione ringrazia tutti coloro che con dedizione hanno reso e rendono tutto questo possibile: l’ex presidente del Garino, Pasqualino Palermo; il vice presidente Antonio Pugliese; i consiglieri del progetto Gianpaolo Benda, Luca Soffiato e Claudio Caniolo; le new entry del direttivo da 2 anni, Antonio Landolfi e Davide Catalano“.

La guida del Garino passerà il prossimo anno proprio a Gianni Matacchione: “Ricoprirò l’incarico di presidente e per questo motivo lascerò la panchina a fine stagione. Per me il calcio è fondamentale, mi dispiace non allenare i miei 2004, ma li seguirò con orgoglio fino a fine campionato. Continuerò a osservarli, ma dalla tribuna. Non vedo l’ora di iniziare questa avventura, il Garino è casa mia“.