22 Ottobre 2020 - 03:57:35
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Protocollo Figc: la Lombardia scrive alla LND, il Piemonte prepara un vademecum. Forse viviamo in due mondi diversi?

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Claudio Verretto
Claudio Verretto
Direttore irResponsabile, bastian contrario, sempre dalla parte degli indiani

Protocollo FIGC. Si fatica a capire se la Lombardia (che ha mandato alla Lega Dilettanti una lunga nota piena di osservazioni) stia mettendo le mani avanti, ma in realtà non c’è nulla di cui preoccuparsi, oppure se il comitato Piemonte Valle d’Aosta stia vivendo sulla luna. Noi, come i nostri lettori più fedeli hanno ormai compreso, sia portati a credere che sia la Lombardia a essere sulla strada giusta perché (come avevamo scritto fin dalla prima ora) alcune incombenze sicuramente le società se le dovevano aspettare, ma in alcuni passaggi si chiede ai club di mettere in atto delle procedure a nostro avviso assurde.

Ieri, però, sul sito del Piemonte è comparso un vademecum in cui si spiega alle società le procedure da mettere in atto per lo svolgimento delle partite. Ovviamente con grande sorpresa di molte società che forse si aspettavano ben altre risposte. «Quali? Ci ha prontamente respinto un dirigente federale, non abbiamo ricevuto nessuna richiesta e quindi non abbiamo nessuna risposta da dare». Quindi le società, e questo potrebbe anche essere vero, a differenza delle lombarde, non hanno avanzato nessun dubbio sul protocollo? Oppure, come ci è stato segnalato da un presidente, le risposte informali e telefoniche che vengono date alle società tendono a minimizzare?

La domanda resta la stessa: questo stato di cose sta bene a tutti? La scorsa stagione sportiva non si è conclusa e quindi alle società sarebbe spettato un rimborso economico sostanzioso e invece hanno ricevuto 4-500 euro. Dove sono i soldi? I dipendenti sono stati messi in cassa integrazione e quindi vi è stato un risparmio importante, dove sono i soldi? Prima delle vacanze avevamo posto una domanda. La Federcalcio, a fronte di una polizza assicurativa di 7 milioni di euro ha ricevuto un rimborso di 1 milione e 700 mila euro circa che ha prontamente girato alle società. La LND, a fronte di una polizza assicurativa di 9 milioni di euro quanto ha avuto a titolo di ristorno? E, naturalmente, dove sono i soldi? A queste domande dovrebbero rispondere i presidenti regionali, quando lo faranno?

Protocollo. Non si può mettere in pratica, servono delle modifiche perché il presidente di una società non può essere responsabile della salute del pubblico. Anzi, non può essere considerato penalmente responsabile nemmeno della salute dei suoi atleti e men che meno degli avversari. Dopodiché non conosciamo nessun presidente che se ne frega della salute dei suoi ragazzi. I presidenti fanno i salti mortali e anche per fronteggiare questa emergenza faranno di tutto per cercare di ridurre al minimo il rischio dei propri atleti. Ma tutte quelle incombenze, dopo che non gli è stato nemmeno rimborsato il dovuto, grida vendetta. I comitati dovrebbero farsi essi stessi portavoce presso la Federcalcio per cercare di modificare il protocollo in alcuni passaggi, non lasciare le società sole, mandate allo sbaraglio, senza un minimo di tutela o, e questa è la versione più meschina che ci è stata segnalata, sperare che tutto passi sotto traccia.

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