4 Marzo 2021

Brescia-Tavagnacco Serie B femminile: Zuliani double face, le Leonesse all’appello solo con Martino nel finale

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Al “Gino Corioni” di Ospitaletto sono le friulane del Tavagnacco a sorridere in virtù della vittoria sul Brescia per 2-1, complice la giornata di grazia di una super Maria Zuliani, autrice di una doppietta nel primo tempo. Solo nel finale la rete dell’orgoglio di Martino, tardiva. Ebbene sì, il Tavagnacco archivia la pratica già nella prima frazione mediante un gioco accorto e bilanciato volto a fare della terra di mezzo “proprietà privata”. E con questi 3 punti le ragazze guidate da Chiara Orlando volano a quota 26, su un gradino di classifica molto affollato e distante solo 4 lunghezze dalla capolista Pomigliano. Discorso diverso invece per le Leonesse biancazzurre, ferme al palo dei 19 punti, all’ottavo posto in graduatoria e col concreto rischio di essere risucchiate nel baratro.

La situazione di Simone Bragantini non appare più così solida come nella prima parte di stagione, visto anche l’andamento del suo Brescia ancora a secco di successi nel nuovo anno (l’ultima vittoria risale al 13 dicembre contro il Pontedera). Poi nel 2021 solo 2 pari e una gara rinviata, che ha portato così le sue ragazze ad un’astinenza di 22 giorni senza ritmo-gara: sono cose che possono influire sul rendimento. E infatti così è stato anche stavolta, con il Tavagnacco più fluido nella manovra e il Brescia bravo nel metterci il giusto agonismo («dalle ragazze voglio una prestazione gagliarda e combattiva» l’invito di Bragantini in settimana), ma incapace poi di raccoglierne i frutti per finalizzare. Sul banco degli imputati quindi l’attacco bresciano, con Luana Merli poco lucida e Brayda troppo lenta nel dare il “la” alla manovra. Da salvare forse il quartetto arretrato, per la grinta di Brevi e la fisicità di Locatelli, per non dimenticare anche Cristina Merli nel mezzo, autrice di una prova propositiva in fase di interdizione e recupero. Manca però l’ultimo passaggio, manca l’iniziativa per risolvere l’azione con personalità, manca lucidità negli ultimi 30 metri a questo Brescia. Ciò vanifica tutto. E forse anche dall’atteggiamento quasi rinunciatario intravisto a sprazzi in campo una volta sotto questo Brescia sembrerebbe non essere più compatto all’interno dello stesso spogliatoio.

Qualcosa scricchiola? Si parte con il minuto di silenzio in memora di Mauro Bellugi, ex stella di Inter, Bologna e Napoli, nonché della Nazionale negli anni ’70. A decidere la sfida quindi la prima doppietta di Zuliani, brava al quarto d’ora e in chiusura di prima frazione a metterci le zampate giuste. Nella prima circostanza equilibrio rotto quando Abouziane mette dentro dalla destra un bel traversone sul quale la biancazzurra Viscardi non allontana con decisione di testa. La palombella in piena area che ne deriva agevola il compito di Zuliani, lesta nell’inserirsi e ribadire in rete, sempre di testa, mentre Gilardi pare leggermente in ritardo nello smanacciare via. Nei pressi c’era anche la collega Ferin pronta ad intervenire all’occorrenza per le gialloblù. Il Tavagnacco così capitalizza bene il buon gioco espresso in avvio di gara. Poi il raddoppio, sempre di Zuliani, ancora una volta rapace in area di rigore. Nell’occasione di un corner, Ferin calcia nella mischia all’altezza del dischetto trovando il riflesso pazzesco di Gilardi, bravissima nella circostanza. La difesa però respinge corto e Devoto rimette dentro una palla al veleno che carambola sul palo prima di tornare dalle parti di Zuliani, ben appostata sulla riga di porta per il raddoppio (0-2). Ancora una volta una svista della retroguardia biancazzurra. Ancora una volta un errore evitabile che rischia di pregiudicare tutto: così sarà.

Non ci voleva per le ragazze di Bragantini, tanto volenterose nel metterci cuore e polmoni quanto prive della mappa del tesoro per arrivare dalle parti di Beretta. A rendere meno amaro il passivo finale il guizzo di Alessia Martino a pochi sgoccioli dalla fine, anche lei alla sua prima marcatura di stagione: è la giornata delle prime volte. In rete scarica oltre al pallone tutta la rabbia che ha in corpo, forse anche per l’esclusione dall’undici iniziale (subentra al 13’ della ripresa al posto di Brayda). Sicuramente i 22 giorni senza gare ufficiali incidono non poco sul ritmo delle Leonesse, quasi compassate nella savana deserta del “Corioni” e necessitanti di almeno un tempo per ritrovarsi. Il problema è che quando lo fanno sono già sotto di 2 reti. Da salvare la reazione vista intorno alla mezz’ora di gioco dove si segnala l’occasione per Luana Merli ben imboccata da Magri, e la reazione al rientro dagli spogliatoi nella ripresa. Le Leonesse dimostrano di essere temibili quando provano a verticalizzare, anche se questo succede poche, pochissime volte. Meglio comunque il secondo tempo perché al di là del gol e dei contropiede concessi, le Leonesse appiano più incentivate al netto di un pizzico di sfortuna (il palo). I cambi Pasquali, Martino e Barcella smorzano però troppo presto l’iniziativa agevolando il ritorno del Tavagnacco, nuovamente pericoloso nella seconda parte di secondo tempo. Al termine Brescia sotto la curva per ringraziare l’affetto dei supporter, in coro dal primo all’ultimo minuto. Adesso si fa dura e la salvezza con questo trend diventa giorno dopo giorno più complicata. La posizione del tecnico vacilla: per Bragantini forse già domenica a Verona col Chievo sarà decisiva, non sarà di certo un happy hour. Buona prova del Tavagnacco, invece, in cui Grosso parte titolare vincendo il ballottaggio della vigilia con Caneo, mentre sorprende l’esclusione davanti per Gianesin e Milan. Per Orlando non ci sono titolari inamovibili. Per il resto l’allenatrice opta per il 4-3-3 così tanto promettente nell’ultimo periodo. Davanti spazio quindi a Devoto, Ferin e Abouziane, mentre in mezzo terna composta da Tuttino, Zuliani e Grosso. Il quartetto dietro vede Donda, Pozzecco, Veritti e Toomey. Orlando chiedeva in settimana una prova di maturità e le sue ragazze la ripagano brillantemente andando a prendersi l’intera posta in palio già nel primo tempo. Nel mezzo Alessia Tuttino fa la differenza, e questo rende le cose molto più facili.

 

Gioco aereo: un contrasto in volo fra Caterina Ferin ed Elisa Galbiati nel match valevole per il 16° turno di campionato

IL TABELLINO

BRESCIA-TAVAGNACCO 1-2
MARCATORI: 14’ pt Zuliani (T), 45’ pt Zuliani, 48’ st Martino (B).
BRESCIA (4-3-1-2): Gilardi, Viscardi, Locatelli, Galbiati, Brevi, Ghisi (13’ st Pasquali), Magri, Cristina Merli (32’ st Ronca), Brayda (13’ st Martino), Luana Merli, Colombo (13’ st Barcella). A disp. Cogoli, Verzelletti, Massussi, Previtali, Ronca, Parsani. All. Simone Bragantini.
TAVAGNACCO (4-3-3): Beretta, Donda, Pozzecco (1’ st Martinelli), Veritti, Tuttino, Devoto (1’ st Milan), Zuliani (10’ st Caneo), Ferin, Toomey, Abouziane (24’ st Gianesin), Grosso (31’ st Liuzzi). A disp. Fontana, Di Blas, Liuzzi, Dieude, Caneo, Kongouli. All. Chiara Orlando.
ARBITRO: Mattia Drigo di Portogruaro 6 Gestisce la sfida senza evidenti sbavature, nel complesso è sempre vicino all’azione e concentrato.
ASSISTENTI: Nicola Zandonà e Pier Guido Morsanuto (entrambi di Portogruaro).
AMMONIZIONI: Pozzecco (T), Gianesin (T).
ANGOLI: 0-7.
RECUPERO: 1′-3′.

 

Serena Magri contrastata dall’avversaria del Tavagnacco sotto gli occhi del direttore di gara Mattia Drigo di Portogruaro

LE PAGELLE

BRESCIA
Gilardi 5.5 Qualche responsabilità sul gol del Tavagnacco, avrebbe potuto uscire meglio su quella palla vicino all’area piccola; per il resto poco da eccepire, cresce alla distanza con buoni interventi.
Viscardi 5.5 Ha sulla coscienza il primo gol del Tavagnacco per non aver allontanato la sfera con la giusta attenzione. Peccato, nel complesso non ha fatto malissimo.
Locatelli 6.5 Buona la gestione della retroguardia e l’attenzione speciale riservata a Ferin; fa il suo compito senza particolari sviste, il suo apporto dietro non è mancato.
Galbiati 6 Purtroppo manca il suo gol come nell’andata; risente del rendimento altalenante di tutte le compagne, può dare di più.
Brevi 6.5 Anima e cuore di questa squadra, è l’ultima ad alzare bandiera bianca, buone anche le proiezioni offensive in occasione della palle inattive e il tempismo negli anticipi, dà tutto quel che ha, generosa.
Ghisi 6 Fa il massimo, non era facile oggi contro avversarie così ben disposte in campo: andrà meglio la prossima.
Magri 6.5 Buona la gestione della palla e il suo districarsi nel traffico del centrocampo; veloce nello stretto e di rapida visione di gioco, non dispiace per nulla: alla lunga paga sotto il piano fisico.
Cristina Merli 6.5 Non male il suo apporto, è una delle migliori: sempre concentrata e con la giusta “garra”, recupera tanti palloni utili alle ripartenze bresciane.
Brayda 5.5 Non velocissima di pensiero in certe situazione al limite dell’area che potrebbero far male, probabilmente accusa il lungo periodo senza ritmo-gara.
Luana Merli 5.5 Non sembra particolarmente ispirata, nonostante fosse l’unica che potenzialmente potrebbe risolverla con i suoi strappi: forse il periodo senza gare le raffredda il killer instinct. Buona la torre nel finale.
Colombo 6.5 Si propone spesso e non le scotta la palla tra i piedi, così distribuisce ottimi palloni in fase di disimpegno e costruzione, oltre ad aggredire con la giusta verve le avversarie. Alla lunga ne risente sul piano fisico.
All. Simone Bragantini 5.5 La squadra non gira più, sembra quasi compassata e troppo umorale: ha buoni sprazzi dove si riversa nella metà campo avversaria ma nel complesso soffre troppo il poco fraseggio e le troppe amnesie difensive.

TAVAGNACCO
Beretta 6.5 Ottima sicurezza tra i pali per la formazione friulana, con lei che gestisce al meglio sia le uscite che le palle con i piedi. Cosa chiederle di più.
Donda 6 Spinge con continuità nella sua zona, controllando le sue zolle con zelo e scrupolo: nel complesso buona gara.
Pozzecco 6 Fa il minimo sindacale, non in grande spolvero e allora ecco solo 45’ minuti per lei: non al meglio della condizione.
Veritti 6.5 Prova impeccabile della centrale, che nonostante qualche tentennamento nel secondo tempo governa bene il suo reparto arretrato.
Tuttino 7 Ottimo legna nel mezzo, gestisce i ritmi del gioco e non tira mai indietro la gamba. Prova di tutto rispetto perché è difficile rubarle le chiavi del centrocampo; inoltre grande traversa da fuori.
Devoto 5.5 Si è vista poco davanti, ben marcata da Locatelli e Galbiati: per lei un tempo sottotono, con più ombre che luci.
Zuliani 7 Si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e sfruttando il mancato allontanamento della sfera si fionda sulla palla come un falco sbloccando la situazione: tempismo e senso del gol perfetti, gran doppietta stagionale per lei.
10’ st Caneo 6.5 Entra benissimo e al 20’ stampa il palo con una conclusione da applausi, non male il suo stato di forma.
Ferin 7 Grande partita nel mezzo, lacrime e sangue per la causa e questo spirito di abnegazione la rende fra le migliori in campo.
Toomey 5.5 A volte avrebbe campo per spingere maggiormente ma opta per il lancio nel mezzo, forse ottempera alla fase difensiva come da richiesta del tecnico, ma sembra quasi rinunciataria.
Abouziane 6.5 Va via come il vento sulla corsia di destra e porta importanti folate negli spifferi bresciani, come sul cross della prima rete. Bene così.
Grosso 6 Si spende parecchio per la causa, correndo molto e facendo il suo senza particolari errori madornali, buona prova.
All. Chiara Orlando 7 Squadra ordinata e compatta senza particolari punti deboli, che gestisce i ritmi della gara e colpisce con cinismo appena ne ha l’occasione. Non fa grandi cose, ma quantomeno commette pochi errori. Esame di maturità superato.

L’attaccante del Brescia Veronique Brayda tallonata da Maria Zuliani del Tavagnacco, protagonista assoluta del match con una doppietta.

IL COMMENTO

CHIARA ORLANDO, ALLENATRICE TAVAGNACCO
«Non è stata una grande prova, secondo me. Abbiamo tenuto bene il campo ma non abbiamo espresso il gioco che di solito ci confà. Comunque brave le ragazze a non mollare. Sappiamo che dobbiamo ancora recuperare il ritmo partita perché siamo ferme da un mese: siamo sulla buona strada. Contro questo Brescia è difficile giocare, credo che tutte avranno difficoltà perché è una squadra ostica e grintosa, che non molla mai. Milan fuori? Dico alle ragazze che il martedì si riazzera sempre tutto, in settimana ha fatto meglio chi è partito: con me tutte hanno la possibilità di giocare. Dalla prossima settimana recuperiamo anche Mariani e quindi le ragazze devono essere brave a conquistarsi il posto, con me non ci sono titolari e riserve, anzi questa è la nostra forza. Grande prova di gruppo, ma la classe di Tuttino è difficile da trovare in questa categoria. Da migliorare? I movimenti, ci stiamo consolidando a livello di gioco e classifica».


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