10 Aprile 2021

Chievo Verona – Brescia Serie B Femminile: le Leonesse conquistano tre punti preziosissimi, gialloblù sempre più vicine alla retrocessione

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Allo stadio “Aldo Olivieri” di Verona il quarto turno del girone di ritorno di Serie B termina con la vittoria per 2-0 delle ospiti del Brescia, grazie alle reti di Magri nella prima frazione di gioco e di Barcella nel recupero del secondo tempo. Match non semplicissimo per le leonesse del neotecnico Fabio Treccani, che si trovano di fronte un Chievo Verona in zona retrocessione, inizialmente agguerrito ma sconclusionato e artefice di parecchi errori. Le gialloblù di Michele Ardito sbagliano troppo, e regalano alle biancocelesti tante palle gol. Solo due vanno a segno, quanto basta per allungare la distanza del Brescia, ora a 22 punti, dalla parte bassa della classifica.

Il match si apre con l’azione offensiva del Chievo Verona, che nei primissimi minuti di gioco realizza due tentativi pericolosi nella metà campo avversaria, prima con Tardini che tira in porta su passaggio di Peretti, e poi con Mele. Le gialloblù però esauriscono presto il loro entusiasmo, e nel giro di pochi minuti il portiere Olivieri si rende protagonista. Il numero 17 effettua prima il miracolo sul tiro di Luana Merli, ma poi paga cara l’incomprensione con la compagna Boni e al 6’ arriva il gol di Magri. Le ragazze di Ardito sono intenzionate a reagire, e lo fanno con l’aggressività di Botti, che al 7’ atterra Luana Merli, senza incontrare l’ammonizione da parte dell’arbitro Kovacevic. Complici alcuni tiri e passaggi imprecisi delle leonesse, che spazzano via qualche pallone di troppo, all’11’ le gialloblù riescono a concretizzare la foga che le contraddistingue, con Peretti che su tocco di Gelmetti tira centrale di potenza, senza bucare la rete. Il Chievo non riesce a superare la metà campo delle ospiti, che al 20’ mancano clamorosamente il raddoppio con Cristina Merli che non riesce a concretizzare il tocco di Massussi, servita da una profonda sciabolata di Magri. Le ragazze di Ardito perdono progressivamente lucidità e solo l’intervento provvidenziale di Olivieri salva nuovamente la porta da un altro tiro di Massussi. Il Chievo prova a impostare l’azione con palle orizzontali, ma la costruzione dal basso non convince, e continua a lasciare spazi al Brescia, che al 18’ ci riprova prima con un tiro lungo per Luana Merli, che però conclude debolmente, e poi con Magri, messa giù al 24’ senza nulla di fatto. Intorno alla mezz’ora Ardito prova a smuovere le acque passando di fatto da un 4-3-3 a un 3-5-2, con l’ingresso di Mascanzoni al posto di Botti. Tentativo che non porta ai risultati sperati, con Gelmetti che non riesce a cogliere la verticalizzazione di un’instancabile Pecchini, e una cattiva intesa tra Boni e Peretti. L’ultimo quarto d’ora di gioco è caratterizzato dalle continue incursioni del Chievo, che tenta senza un disegno preciso a sfondare la porta delle ospiti, entrando nell’area di rigore delle leonesse, senza però essere pericolose, neppure quando al 42’ il portiere biancoceleste perde palla a un soffio dai piedi di Gelmetti. Le squadre rientrano negli spogliatoi al termine del minuto di recupero, con le gialloblù che falliscono l’ennesimo passaggio in orizzontale nella metà campo avversaria, e incontrano la difesa alta del Brescia, che riesce a mettere in cassaforte il vantaggio.

La ripresa sembra un film già visto, con il Chievo Verona che riparte offensiva per ottenere il pareggio. I palloni toccati dalle gialloblù sono parecchi, ma continua a mancare come nel primo tempo quel pizzico di precisione in grado di fare la differenza. Al 3’ ci prova la coppia Gelmetti-Boni, che servono Mascanzoni senza successo: il ritardo del difensore sul portiere del Brescia è decisivo a evitare la rete. Il Chievo prova a non perdere la calma e ad avanzare, ma incontra il muro della difesa biancoceleste. Il primo cambio della partita è per il Brescia all’11’, con Parsani che prende il posto in esterno di Massussi. Giro di boa invece al 19’, con una serie di sostituzioni tanto per la formazione gialloblù quanto per le leonesse di Treccani. Il tecnico della squadra di casa opta per un ritorno al 4-3-3 iniziale grazie all’energia di Dallagiacoma e Salimbeni e l’uscita di Gelmetti e Bertolotti. Per le ragazze del Brescia esce Viscardi, insipida durante il match, per Barcella. Un cambio, questo, che sa di tattica, come dimostra il contropiede del Brescia al 21’ ad opera del duetto Merli-Ghisi, che solo una straordinaria Tunoaia riesce a fermare. Ed è proprio Ghisi che nell’ultima metà del secondo tempo fa tremare il Brescia, dopo una serie di interventi provvidenziali a centrocampo. La squadra biancoceleste prova a rimanere alta e cerca senza troppa convinzione di chiudere il match, mentre le padrone di casa tentano il tutto per tutto con l’entrata dell’attaccante Martani al posto del difensore Mele. Il pressing del Brescia è costante e ha vita facile con le imprecisioni delle gialloblù, ma non esime le leonesse dall’unico cartellino rosso della partita, quello di Ghisi, espulsa al 32’  per fallo su Tardini. Negli ultimi quindici minuti la formazione di Treccani si chiude in difesa, con sporadiche ripartenze sui moltissimi errori delle gialloblù, come quelle delle sorelle Merli, che sfruttano un’ingenuità nell’area di rigore delle padrone di casa, senza trovare la conclusione. Al 37’ arriva l’ultimo cambio per il Brescia, che manda a riposare proprio Cristina Merli in favore della Assoni. I tempi regolamentari si chiudono, di fatto, al 44’, prima con le bordate in avanti di Pecchini e Tardini, e poi con un’ammonizione che sa di stanchezza per Parsani. I quattro minuti di recupero iniziano con l’avanzata del Chievo Verona, in copia ai tempi regolamentari: possesso palla breve e fretta di concludere, che non portano da nessuna parte, e offrono al Brescia l’occasione del raddoppio. Tumoaia non riesce a fermare il contropiede della formazione biancoceleste, che al 47’ buca la rete con Barcella, servita da una indisturbata Luana Merli. Le ospiti accusano stanchezza, e rallentano la corsa pur rimanendo nella metà campo gialloblù.
Tanti falli, una disorganizzazione nel gioco accomunano le due squadre, ma la maggior lucidità premia il Brescia, che porta a casa tre punti preziosi senza risentire del cambio allenatore.

IL TABELLINO

CHIEVO VERONA 0
BRESCIA 2
RETI: 6′ Magri, 46′ st Barcella.
CHIEVO VERONA (4-3-3): Olivieri 6.5, Botti 5.5 (28′ st Mascanzoni 6.5), Pecchini 7, Tunoaia 6, Mele 6.5 (27′ st Martani 6), Prost 6.5, Bertolotti 6 (20′ st Salimbeni 6), Tardini 6, Peretti 6.5, Gelmetti 5.5 (20′ st Dallagiacoma 6), Boni 6.5. A disp.: Carleschi, Ronca, Bonfante, Zanoni, Pilato. All. Ardito 6.
BRESCIA (3-5-2): Gilardi 6, Galbiati 6, Locatelli 6.5, Brevi 6.5, Massussi 6 (11′ st Parsani 6.5), Ghisi 5, Magri 6.5, Previtali 6, Viscardi 6 (20′ st Barcella 6.5), Merli 7, Merli 6.5 (37′ st Assoni sv). A disp.: Cogoli, Verzeletti, Pedemonti, Martino, Farina, Brayda, Pasquali Sofia, Ronca, Colombo. All. Treccani 6.5.
ARBITRO: Kovacevic di Arco Roma 6.
AMMONITA: Parsani (B).
ESPULSA: 32′ Ghisi (B).

LE PAGELLE

CHIEVO VERONA
All. Ardito 6 Manca la continuità di prestazione. Primo tempo ottimo, dove, nonostante il gol, le sue giocano alla pari se non meglio del Brescia proponendo delle buone idee. Nella ripresa buono il giro palla, ma purtroppo non viene quasi concretizzato.
Olivieri 6.5 Ci mette lo zampino, specie nella ripresa con due interventi provvidenziali in anticipo prima su Luana Merli poi su Parsani.
Botti 5.5 Posizione che non l’aiuta più di tanto. Il tentativo di Ardito di schierarla bassa non funziona. Massussi le va spesso via con troppa facilità e in chiusura fa troppa fatica.
Pecchini 7 Dirige alla perfezione la sua difesa tenendo alta l’attenzione delle compagne. Provvidenziale nel finale di primo tempo quando recupera con un miracolo la corsa in solitaria di Cristina Merli lanciata oramai a rete.
Tunoaia 6 Qualche difficoltà nel cambio modulo. La difesa a 3 la porta al centro delle retrovie dove va in difficoltà nella lettura della palla lunga centrale. Meglio sulla linea a 4 dove tiene bene la posizione sbagliando poco o nulla.
Mele 6.5 Parte terzino per poi stringere come terzo di difesa. Offre tanti ottimi spunti in fase difensiva dove è difficile andarle via e sa farsi sempre valere, specie sul piano fisico.
Prost 6.5 Prova a mettere qualità a centrocampo cercando di gestire al meglio i palloni che passano dai suoi piedi. Missione riuscita solo a metà visto che nella ripresa mancano proprio le sue giocate.
Bertolotti 6 Prestazione discreta dove fa bene quando ha spazio per portare palla e andare avanti come dimostra l’ottimo supporto in fase offensiva. Da rivedere invece la fase di contenimento dove non riesce a offrire lo stesso tipo di prestazione.
Tardini 6 Un po’ come Prost cerca di alzare il livello tecnico giocando su buoni ritmi e cercando sempre la soluzione migliore. Determinazione persa però nella seconda parte di gara dove poche volte entra nel vivo del match.
Peretti 6.5 Passa da destra a sinistra e di nuovo a destra, persino un breve passaggio come seconda punta, con relativa facilità. Apprezzabile l’impegno profuso per tutto il match nonostante sia poco premiata dalle compagne.
Gelmetti 5.5 Il cambio modulo non l’aiuta. Vero che è appena rientrata dall’infortunio e quindi non ci si può aspettare grandi cose, resta però il difetto nei movimenti, pochi, e difficilmente le compagne riescono a servirla e ad appoggiarsi a lei.
Boni 6.5 Si muove tanto e bene. Quando il pallone passa dai suoi piedi difficilmente viene perso e anzi viene spesso trasformato in una buona palla gol non sempre sfruttata a pieno.

BRESCIA
All. Treccani 6.5 Esordio migliore non poteva esserci. Vittoria difficile contro un avversario ostico dove ha il pregio di non snaturarsi davanti alle difficoltà. Male il primo tempo, buona la ripresa, anche dopo l’espulsione di Ghisi dove il Brescia tiene un giusto equilibrio.
Gilardi 6 Chievo che raramente si rende effettivamente pericoloso. Attenta e pronta all’intervento quando serve è sempre lucida.
Galbiati 6 Tende a temporeggiare un po’ troppo quando puntata da Peretti che tecnicamente le è superiore. Serve più coraggio nella gestione del pallone nella ricerca di soluzioni alternative al semplice scarico sull’esterno.
Locatelli 6.5 Segue Gelmetti ovunque negandole la possibilità di prendere palla per girarsi e puntare la porta. Determinante sulle palle alte dove non si fa mai sorprendere.
Brevi 6.5 Regge bene nonostante il posizionamento alto di Viscardi che lascia dietro di sè tanto spazio da curare. Sempre lucida e glaciale non sbaglia un colpo.
Massussi 6 Ottimo l’avvio e in generale la prima parte di gara dove si propone in avanti con continuità dando delle ottime soluzioni alle compagne. Nella ripresa tende a schiacciarsi troppo al centro del campo lasciando spazio a Mascanzoni spesso lasciata libera.
Ghisi 5 Prestazione sporcata da una ripresa contraddistinta da una doppia ammonizione, figlia di due interventi ingenui ed evitabili. Espulsione a parte fatica in contenimento e fa male da filtro a centrocampo.
Magri 6.5 Sfrutta al meglio un’incomprensione della difesa gialloblù mettendo in rete un gol fondamentale per il Brescia. Da qui prende confidenza col campo e dirige alla perfezione le compagne.
Previtali 6 Visto gli spazi concessi dal Chievo ci si aspettava una maggiore decisione negli inserimenti a supporto delle due punte. Lei però non si sbilancia, e forse fa bene, trovando una prestazione di sostanza.
Viscardi 6 Si fa apprezzare per una buona fase difensiva dove deve fare i conti prima con Boni poi con Peretti, clienti non dei più comodi. Lei risponde bene e riesce a concedere poco faticando solo quando il Chievo alza palla per scavalcare la linea di centrocampo dove spesso si fa trovare impreparata.
Merli L. 7 Impressiona quando, a due minuti dal termine, brucia in velocità tutta la difesa avversaria con l’ultimo briciolo di energia rimasto in corpo. Tanto cuore come dimostrano le numerose lotte per conquistare palla e infastidire la costruzione del gioco del Chievo.
Merli C. 6.5 I soliti ottimi movimenti sulla linea orizzontale che tanto fanno comodo ai centrocampisti negli inserimenti da dietro. Qualche problemino in fase offensiva dove, viste le ottime doti tecniche, fa poco andando raramente a creare pericoli dalle parti di Olivieri.


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